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Il furetto - Malattie principali

Malattia aleutina - di Marta Avanzi, Med. Vet.

Questa malattia può colpire sia il furetto sia il visone ed è provocata da un virus. La trasmissione avviene sia per contatto diretto (tra soggetto malato e soggetto sano) o indiretto che per trasmissione dalla madre ai cuccioli. Solo una piccola parte dei furetti positivi a questa patologia sviluppa segni clinici, vale a dire la forma conclamata della malattia. Il periodo di incubazione è variabile e può arrivare a oltre sei mesi. Alcuni furetti diventano portatori asintomatici: ospitano il virus ma non manifestano la malattia.

I segni clinici possono essere molto variabili; comprendono: feci nere (“catramose”), febbre ricorrente, perdita di peso, incontinenza urinaria, tremori, paralisi posteriore. La diagnosi si basa su esami di laboratorio, visto che i sintomi non sono specifici.

La diagnosi si basa sugli esami di laboratorio; è un reperto caratteristico ma non presente in tutti i casi il forte aumento di un tipo di proteine del sangue, le gammaglobuline. Si possono osservare inoltre anemia e aumento degli enzimi epatici. All’estero è disponibile un test sierologico che, ideato per il visone, si può impiegare anche nel furetto. Se un furetto da compagnia sano risulta positivo ai test d laboratorio (è cioè sieropositivo ma non malato), non è necessario prendere alcun provvedimento, in quanto potrebbe non sviluppare mai i sintomi. Nel caso di un furetto che vive in gruppo è tuttavia preferibile allontanarlo, in quanto potenzialmente contagioso per gli altri. Una volta che la malattia si manifesta clinicamente, si ha invariabilmente la morte del furetto.

Non esiste una terapia specifica; si possono avere dei miglioramenti temporanei con la somministrazione di antibiotici e cortisonici; non esiste neppure un vaccino. La malattia non è pericolosa per l’uomo.

 


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