Tartaro - di Marta Avanzi, Med. Vet.
La formazione di tartaro e la gengivite sono abbastanza
comuni nei soggetti anziani, soprattutto se alimentati con mangimi umidi. Il
tartaro è una sostanza solida che ricopre i denti e espandendosi
progressivamente causa l’infiammazione e poi la retrazione delle gengive; le
radici dentali si scoprono e infine i denti cadono.
Come in cani e gatti e nell’uomo, il tartaro e la gengivite
sono associati ad un’infezione batterica cronica che può causare
secondariamente patologie cardiache e renali conseguenti alla batteriemia
(diffusione dei batteri attraverso il circolo sanguigno).
Il trattamento è analogo a quello effettuato negli altri
carnivori domestici, tramite la rimozione del tartaro in anestesia generale
eseguita con un apparecchio ad ultrasuoni, seguita dalla lucidatura dei
denti. La prevenzione si attua somministrando cibo secco ed eliminando dalla
dieta quello umido. Secondo un recente studio, il consumo di crocchette
dure, eccessivamente abrasive per i denti, ne causerebbe il logoramento e
l’usura, pertanto l’autore consiglia di somministrare le crocchette
inumidite, soprattutto se le superfici dentali appaiono consumate.