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Il furetto - di Marta Avanzi, Med. Vet.

Salute

Le cure
Le vaccinazioni
   Cimurro
   Rabbia
   Altre malattie
La sacculectomia


Le cure

I furetti sono animali molto puliti e necessitano di pochissime cure. Per eliminare il loro forte odore è indispensabile la sterilizzazione (non serve togliere le sacche anali); anche così, rimane un lieve odore che non si deve pretendere di eliminare completamente con bagni ripetuti o peggio con l’uso di profumi. I furetti non dovrebbero essere lavati più di una volta al mese; il bagno asporta il film lipidico protettivo della cute, danneggiandola se viene effettuato troppo spesso. Inoltre il lavaggio stimola le ghiandole a produrre nuovo secreto, ripristinando l’odore dell’animale. Per tenere l’odore sotto controllo è più utile lavare spesso gli stracci su cui il furetto dorme, dal momento che si impregnano del suo odore.

Le orecchie dei furetti producono un abbondante cerume brunastro, perfettamente normale. Non si deve cercare di mantenere le orecchie di questi animali perfettamente pulite, soprattutto con l’uso di bastoncini cotonati che possono anzi creare problemi. Una volta che il veterinario ha escluso la presenza di un’infestazione di acari nel condotto uditivo, il cerume non rappresenta un problema; il furetto se ne libera spontaneamente grattandosi e scotendo la testa.

Le orecchie dei furetti presentano spesso un'abbondante quantità di cerume

Le unghie devono essere accorciate se crescono eccessivamente perché diventano affilate, rendendo doloroso maneggiare il furetto; si possono inoltre impigliare e strapparsi. Per tagliare le unghie si può utilizzare un apposito tagliaunghie per gatti, in vendita nei negozi per animali. Il procedimento è molto semplice, è sufficiente osservare fino a che punto arrivano i vasi sanguigni dell’unghia (che appaiono rosa) e tagliare solo la parte dell’unghia non irrorata. La prima volta è preferibile farsi insegnare la tecnica da una persona più esperta o dal veterinario in occasione di una visita.

taglio unghie.jpg (8078 byte) Il taglio delle unghie, utilizzando un tagliaunghie per gatti


Le vaccinazioni

Cimurro

Il furetto è estremamente sensibile al virus del cimurro del cane, che causa una mortalità del 100%. La via di trasmissione è sia diretta (tra un animale e l’altro) che indiretta; il periodo di incubazione è solitamente di 7-10 giorni, ma può arrivare a tre settimane per alcuni ceppi virali.
I primi sintomi sono rappresentati da congiuntivite, scolo nasale e oculare, anoressia. In seguito compare febbre elevata (oltre 40°C). Dopo 10-12 giorni compaiono delle lesioni abbastanza caratteristiche: arrossamento, ispessimento e croste della cute del mento e dell’inguine e ispessimento dei cuscinetti delle zampe.

Tipico ispessimento dei cuscinetti delle zampe causato dal cimurro

Se il mustelide supera questa fase compaiono lesioni cerebrali e, a volte, diarrea a cui fanno seguito coma e morte. Non esiste alcuna cura; una volta diagnosticata con certezza la malattia in base ai sintomi, è consigliabile sopprimere il furetto per evitargli altre sofferenze.
Ogni furetto deve essere vaccinato contro il cimurro. Il piano vaccinale prevede una prima iniezione a 6-8 settimane di età se la madre era vaccinata, e a 4-6 settimane se non lo era. Si eseguono dei richiami a intervalli di 2-3 settimane fino a 14 settimane di età. In seguito si eseguono richiami annuali per tutta la vita del furetto. Se in un gruppo di furetti non vaccinati si manifestano dei casi di cimurro, gli animali sani vanno immediatamente isolati e vaccinati.

Rabbia

E’ molto improbabile che i furetti da compagnia nelle normali circostanze possano contrarre la rabbia, che viene trasmessa dal morso di un animale infetto. Se le circostanze lo richiedono i furetti possono essere vaccinati contro la rabbia utilizzando un vaccino spento. La prima vaccinazione si esegue a tre mesi di età e in seguito si effettuano dei richiami annuali. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria se si porta il furetto all’estero o in Sardegna. Per l’espatrio è obbligatoria l’inserzione del microchip per il riconoscimento e il passaporto sanitario, che viene rilasciato dal Servizio Veterinario su richiesta.

Altre malattie

Il furetto non è suscettibile al virus dell’enterite del visone, al parvovirus della gastroenterite del cane, al virus dell’epatite del cane, al virus della leucemia felina, della gastroenterite del gatto e delle malattie respiratorie del gatto. Poiché questo è ormai accertato sperimentalmente, è inutile vaccinare il furetto contro queste malattie.
Il furetto è considerato molto resistente alla leptospirosi, che ha in questo animale un’incidenza molto bassa, anche in caso di esposizione a roditori (cosa improbabile nel furetto di casa). Tuttavia se si ritiene opportuno si può vaccinare il furetto anche contro questa malattia senza reazioni avverse.


La sacculectomia

Questo intervento consiste nell’asportazione chirurgica di due ghiandole poste ai lati dell’ano, le sacche anali; si tratta di una pratica inutile (salvo il caso specifico di infezioni croniche o tumori di queste strutture). Lo si eseguiva inizialmente nella convinzione errata che fossero queste ghiandole a causare l’odore inteso che emana il furetto, mentre invece questo è provocato dall’azione delle ghiandole della pelle. L’unico modo per eliminare l’odore pungente del furetto (sia del maschio che della femmina) consiste nella sterilizzazione chirurgica. La sacculectomia non solo è inutile, ma può danneggiare lo sfintere anale e provocare il prolasso del retto; in Inghilterra è proibito eseguirla, se non per malattie delle sacche anali.

 


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