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Le malattie della cavia - 3
Ipovitaminosi C (scorbuto)
Marta Avanzi, Med Vet
La cavia, come luomo, è tra i pochi animali che non
può sintetizzare la vitamina C e deve quindi assumerla con lalimento. La vitamina C
è indispensabile alla vita: se è carente nellalimento la cavia si ammala e muore.
Il fabbisogno giornaliero di vitamina C delle cavie è di 10-30 mg/kg. Condizioni quali la
gestazione, la lattazione, la crescita, gli stress e malattie concomitanti ne aumentano i
fabbisogni.
Il pellet per cavie viene integrato con vitamina C, ma tale vitamina è estremamente
labile e si degrada soprattutto per l'esposizione alla luce, al calore e all'umidità;
anche nelle migliori condizioni di conservazione scompare in circa tre mesi. Perciò anche
cavie alimentate con un mangime adeguato possono sviluppare lo scorbuto se il contenuto di
vitamina C si è ridotto o manca del tutto. Pertanto è opportuno fornire quotidianamente
unintegrazione. Alimenti ricchi di vitamina C sono le brassicacee (cavoli, verze,
broccoli e simili), il ravizzone e gli agrumi. Una tazza di cavolo fresco contiene circa
60 mg di vitamina C e un etto di ravizzone circa 125 mg. Il fabbisogno giornaliero di una
cavia può essere fornito con mezza tazza di tali verdure o un quarto di arancia.
Attenzione però alleccesso di brassicacee, in quanto contengono elevati livelli di
ossalati (sostanze che possono causare la formazione di calcoli urinari). Mele, carote e
insalata contengono scarse quantità di vitamina C.
La vitamina C può essere fornita anche con lacqua alla dose di circa 0,5-1 g/l, da
rinnovare almeno una volta al dì. La vitamina C può essere somministrata direttamente in
bocca con una pipetta o un contagocce, diluita in poca acqua o succo di frutta, alla dose
di 10-30 mg/kg. E sconsigliabile eseguire lintegrazione con un preparato
multivitaminico, per evitare sovradosaggi di altre vitamine.
Le cavie nutrite con diete totalmente prive di vitamina C
mostrano i segni clinici di carenza in due settimane. I sintomi comprendono mancanza di
appetito, articolazioni tumefatte e dolenti, riluttanza a muoversi, alterato sviluppo di
ossa e denti, sanguinamento spontaneo da gengive e muscoli, pelo arruffato. La morte si
verifica entro 3-4 settimane.
La terapia consiste nella somministrazione di vitamina C per iniezione, nella
somministrazione di liquidi per la reidratazione, nellalimentazione forzata e
nelleventuale somministrazione di antibiotici. In seguito si somministra vitamina C
per bocca e si corregge lalimentazione. La guarigione clinica richiede in genere una
settimana. Le lesioni ossee e articolari negli animali in accrescimento possono lasciare
deformazioni permanenti.
La carenza di vitamina C è probabilmente molto
sottostimata, perché nelle carenze parziali si osservano sintomi vaghi, poco specifici e
quindi difficili da attribuire specificatamente ad una forma di scorbuto: zoppicature,
diarrea, scarso appetito. In ogni caso, in tutte le cavie ammalate è consigliabile
unintegrazione di vitamina C, anche perché i suoi fabbisogni aumentano in caso di
malattia.
Ultima revisione: 11/06/07
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