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L'obesità
Marta
Avanzi, Med Vet
L’obesità è una
patologia vera e propria, che mette a rischio la salute del coniglio
e ne abbrevia l’aspettativa di vita. La prevenzione è molto semplice
e si basa sulle stesse regole che valgono per le persone: dieta sana
e attività fisica.
Ci sono molti
alimenti che fanno ingrassare i conigli e che spesso oltre ad essere
troppo calorici sono anche dannosi. Le miscele di semi, cereali e
frutta secca, con la loro varietà di forme e colori, sono formulati
più per attirare il proprietario che per nutrire in modo bilanciato;
non solo possono causare disturbi digestivi e gravi alterazioni
della dentatura, ma inducono rapidamente obesità. Gli unici mangimi
commerciali accettabili sono i pellet (cilindretti di fieno e
vegetali essiccati), purché abbiano un contenuto di fibra elevato
(20-25%) e siano privi di cereali e sottoprodotti.
Lo stesso
discorso vale per molti prodotti venduti come “bocconcini”, ad
esempio caramelline allo yogurt, barrette di cereali, pizze e
popcorn per roditori, tutti alimenti ricchi di zuccheri e amidi, che
soddisfano il palato ma danneggiano tutto il resto. Viziare il
coniglio con questi prodotti è dannoso per la salute e contribuisce
ad un rapido ingrassamento. Se vogliamo dare un bocconcino speciale
è preferibile scegliere delle verdure molto gradite o un pezzettino
(piccolo!) di frutta.
È
particolarmente importante prevenire l’obesità, anziché doverla poi
correggere, perché far dimagrire i conigli è particolarmente
difficile. Noi possiamo cercare di ridurre le porzioni e comunque di
saziarci con cibi ricchi di fibra, come le verdure. I conigli invece
devono sempre mangiare, perché per loro ingerire meno cibo può
portare a problemi gastrointestinali (soprattutto ad una riduzione
della motilità detta stasi), quindi non si possono ridurre le loro
“porzioni”. Inoltre i conigli ricavano calorie anche dalla fibra,
con cui possono quindi sostentarsi senza problemi: un coniglio può
vivere benissimo di solo fieno, cosa che non riuscirebbe certo a
noi. Questo è il motivo per cui è difficile riuscire a far dimagrire
un coniglio e che rende la prevenzione tanto importante.
Un ottimo
sistema per monitorare il peso e prendere provvedimenti tempestivi
prima che il nostro coniglio ingrassi eccessivamente consiste nel
pesarlo una volta alla settimana su una bilancia di precisione. È
preferibile usare una bilancia per neonati, ma si può a volte
utilizzare una bilancia da cucina se il piatto è abbastanza grande e
stabile; le bilance per persone sono invece inutili perché non sono
sufficientemente precise a valutare differenze di peso di poche
decine di grammi, significative in un animale piccolo come il
coniglio. Una pesatura regolare permette anche di rilevare eventuali
diminuzioni di peso, un utile campanello d’allarme di problemi di
salute.

Problemi di
salute correlati all’obesità
Sindrome
del fegato grasso
Questa
patologia, detta lipidosi epatica, è un grave disturbo causato
dall’eccessivo accumulo di grassi nel fegato. È una condizione che
diventa particolarmente seria e potenzialmente letale se il
coniglio, per qualunque altro problema (disturbi dentali, stasi
gastrointestinale, ecc.), rimane a digiuno per oltre 48 ore.
Pododermatite
Nei conigli
obesi il peso eccessivo che grava sulla superficie inferiore delle
zampe favorisce lo sviluppo di ulcere dolorose, che possono
infettarsi ed estendersi a tendini e ossa, con risultati disastrosi
che possono anche portare all’amputazione di una zampa. La
condizione è favorita da fondi abrasivi o duri (come i pavimenti), o
umidi e sporchi, o inadeguati come le grate. I conigli obesi in
genere sono anche quelli che fanno meno attività, pertanto peso
dell’animale grava costantemente sugli arti, favorendo lo sviluppo
delle ulcere.
Artrosi
Il peso
eccessivo affatica le articolazioni e può indurre, o aggravare,
un’artrosi, una condizione dolorosa che si può sviluppare negli
animali anziani. A sua volta l’artrosi limita la mobilità, favorendo
l’obesità e l’instaurarsi di un circolo vizioso. In queste
condizioni si può anche osservare l’insorgenza di pododermatite, che
complica ulteriormente il quadro.
Dermatite
perineale
I conigli molto
grassi non riescono ad arrivare con il muso alla zona anale, con due
conseguenze negative. La prima è che non riescono a consumare il
ciecotrofo, vale a dire un particolare tipo di feci, di consistenza
morbida, ricche di sostanze nutritive come vitamine e acidi grassi.
Queste feci possono quindi imbrattare la zona intorno all’ano,
causando l’infiammazione della pelle. La seconda conseguenza è che
il coniglio non riesce a pulirsi: feci, ciecotrofo e urina irritano
la pelle, causano dolorose dermatiti con ulcerazioni e infezioni.
Non si può risolvere definitivamente questo problema se il coniglio
non torna in linea riprendendo a pulirsi adeguatamente.
Problemi
a cuore e polmoni
L’obesità causa
un lavoro eccessivo del cuore e il grasso che si accumula nella
cavità toracica ostacola la funzione dei polmoni. Ciò causa una
scarsa resistenza allo sforzo, fino all’insorgenza di crisi
respiratorie e cardiache in caso di forte stress.
Problemi
urinari e renali
Nei conigli
obesi, che tendono a muoversi poco, il calcio presente nell’urina
tende a depositarsi nella vescica formando una massa pastosa,
semisolida, che causa cistite e urinazione dolorosa. Il grasso
eccessivo si deposita anche nei reni ostacolandone la funzione e
predisponendo a insufficienza renale.
Maggiori
rischi anestetici
I conigli obesi
sono candidati chirurgici ad alto rischio. I problemi causati a
cuore, polmoni, fegato e reni aumentano infatti la possibilità di
incidenti legati all’anestesia. In caso di chirurgia addominale,
inoltre, la quantità di grasso che si accumula nell’addome ostacola
molto il lavoro del chirurgo e allunga i tempi dell’intervento. Per
questo motivo, se è possibile posticipare l’intervento (ad esempio
per la sterilizzazione) si preferisce mettere il coniglio a dieta e
attendere che sia tornato in forma.
Come si
ritorna in linea
Prima di
iniziare una dieta è opportuno che il veterinario visiti il coniglio
e ne valuti le condizioni generali, per escludere la presenza di
altri problemi che vanno prima trattati. In seguito, visite regolari
permettono di valutare l’efficacia della dieta e di stabilire quando
viene raggiunto il peso forma.
Il metodo più
efficace per ottenere una riduzione di peso è di somministrare solo
fieno; contrariamente a quanto si può credere, il fieno è un
alimento completo, sano e nutriente e apporta al coniglio tutte le
sostanze di cui ha bisogno. Se il coniglio è abituato invece ad una
dieta inadeguata, come i mangimi commerciali, e non è solito
consumare fieno, il cambio di alimentazione dovrà essere più
graduale e avvenire con la consulenza del veterinario. Un cambio
improvviso di regime alimentare può affamare il coniglio, con
conseguenze deleterie sulla salute.
Ovviamente
cattivi alimenti come semi, cereali, pane, biscotti e simili vanno
banditi permanentemente dalla dieta del coniglio. Temporaneamente,
almeno, si devono eliminare pellet e frutta, che si può
eventualmente reintrodurre in quantità molto limitata quando la
dieta ha dato il suo risultato.
I conigli,
magri o grassi, devono avere fieno a disposizione in quantità
illimitata a tutte le ore. Ai giovani conigli in crescita e agli
adulti in linea si possono inoltre lasciare a disposizione verdure
fresche senza limitazioni. Frutta e pellet, invece, sono da
considerare degli “extra” e la quantità da somministrare, sempre
limitata, deve variare in funzione dello stato di ingrassamento del
coniglio, ma non della sua golosità.
Non
dimentichiamo i grandi benefici su tutto l’organismo dell’esercizio
fisico, che è inoltre un valido alleato per prevenire e combattere
l’obesità. Il coniglio deve poter correre e saltare, cosa che non
può certo fare se resta costantemente rinchiuso in gabbia.

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