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Come addestrare
gli umani: quarta parte
Salve, amici
conigli di casa.
Diciamolo
francamente: la maggior parte della nostra esistenza scorre in una
tranquilla routine. Ci alziamo, facciamo colazione, saltelliamo qua
e là, mangiamo del fieno, facciamo un pisolino, mangiamo dell’altro
fieno, e così via. Aggiungeteci un occasionale bocconcino o un nuovo
gioco, e la nostra vita è completa. Non c’è molto di più ma è
proprio così che ci piace: felicità domestica. Ma c’è una cosa che
incombe su di noi, un evento inevitabile nella vita dei conigli
dalla quale nessuno può sfuggire: è… la visita veterinaria. Non ci
sono abbastanza parole per esprimere tutta la nostra avversione a
questo evento. Per essere chiari, non è possibile educare gli umani
su questo argomento: continueranno a farlo per quanto possiamo
opporci, ma possiamo e dobbiamo fargliela pagare a caro prezzo.
Preparazione
Se i vostri
umani hanno letto i libri giusti, senza dubbio lasceranno in giro il
trasportino in modo che possiate “farci l’abitudine”. Si aspettano
che ci saltiate dentro e fuori, che magari ci saliate sopra, ci
strofiniate il mento dappertutto per marcarlo e che in generale
mostriate che vi piace un sacco. Assecondateli: i poveretti non
hanno la più pallida idea di come stanno le cose. Fosse anche fatto
di carote, se serve a portarci dal veterinario lo odieremmo
comunque.
Ogni coniglio
di casa in sintonia con gli umani può facilmente distinguere un
giorno normale da un Giorno dal Veterinario. Può esserci un lieve
tono colpevole nella loro voce o uno sguardo sfuggente nei loro
occhi. Appena percepite questi segnali, reagite immediatamente.
Ritiratevi nel vostro rifugio e rifiutatevi a tutti i costi di
muovervi. Piantate le unghie e aggrappatevi disperatamente con tutte
le forze. Ovviamente, alla fine l’avranno vinta loro perché sono
convinti di fare la cosa giusta per noi, ma è vostro dovere
impegnarvi in una lotta epica.
Trasporto
Una volta
infilati nel trasportino, fate più casino possibile. Fate una
gigantesca pipì, spargete in giro un bel po’ di palline, cose del
genere. Questo vi tornerà buono successivamente, come vedremo. Se
viaggiate in macchina, tenetevi forte in un angolo del trasportino,
riconoscete che il vostro umano è un guidatore terribile e chiudete
gli occhi (e la mente) a tutto. È inutile preoccuparsi per qualcosa
che non si può controllare. Ora la voce del vostro umano esprimerà
tutto il suo senso di colpa ma voi non mostrate alcuna pietà: il
peggio deve ancora venire.
Dal
veterinario
Per prima cosa,
accettate il fatto che siete in forte inferiorità numerica e non
opponete resistenza. Prima finisce, meglio è. Lo scopo ora è di fare
più casino possibile continuando a sembrare innocenti e offesi. Se
siete riusciti a fare pipì nel trasportino, restateci sopra in modo
da lasciare impronte bagnate sul tavolo da visita (e sul
veterinario, se possibile). Buttate fuori un po’ di palline, se
possibile. Spargente in giro pelo come se fosse diventato fuori
moda. Idealmente, per quando lasciate l’ambulatorio deve sembrare
che un centinaio di conigli angora ci si siano divertiti per bene.
Come seconda
cosa, non mordete mai e poi mai il veterinario. Verreste
classificati come “coniglio problematico” e soggetto a rigorosi
metodi di contenzione, persino girati a pancia in su, una posizione
molto umiliante dalla quale è virtualmente impossibile prendere
alcuna iniziativa. Comportatevi bene tutto il tempo; appena rimessi
giù potete sempre dare un bel morso alla mano del vostro umano per
alleviare la frustrazione e fargli capire chiaramente il vostro
stato d’animo.
Incarcerazione
In rare
occasioni, il vostro umano può lasciarvi dal veterinario per una
giornata o anche per la notte. In questo caso abbassate le orecchie,
spalancate gli occhi (fate schizzare fuori una lacrimuccia se ci
riuscite) e seguitelo coni gli occhi mentre lasciano la stanza. Se
ciò viene fatto abilmente, assicura che il vostro umano si diriga
immediatamente al negozio per animali più vicino a comprarvi un
gioco nuovo. Quantomeno, avrete la soddisfazione di sapere che gli
avete completamente rovinato la giornata.
Siate sempre
estremamente educati con il personale veterinario: ha la capacità di
rendere il vostro soggiorno molto piacevole o insopportabile.
Cercate di vederla come una giornata al salone di bellezza:
l’occasione di essere coccolati. Vi offriranno il cibo preferito,
probabilmente vi taglieranno le unghie e otterrete delle carezze
professionali, perciò non andrà poi tanto male.
L’epilogo
Non c’è neppure
bisogno di dire che durante il ritorno dovete girare le spalle al
vostro umano e ignorarlo completamente per tutto il tragitto fino a
casa. Per quanto siate sollevati e felici che tutto sia finito, e
per quanto l’umano si scusi, va comunque assegnata una punizione.
Arrivati a casa, correte sdegnatamente nel vostro rifugio e
rifiutate tutti i bocconcini e le coccole per almeno due ore. Se
siete stati lasciati dal veterinario per tutta la giornata o anche
la notte, prolungate il tempo proporzionalmente. Fateli soffrire
almeno quanto avete sofferto voi, se non di più.
E, per finire,
una nota per gli umani: sotto tutta quella spavalderia si nasconde
un coniglio spaventato. Sappiamo che lo sapete, e sappiamo anche che
sapete che non ci piace ammettere di essere spaventati. Perciò,
grazie per mantenere con noi le apparenze, lo apprezziamo.
Buona fortuna,
amici conigli di casa, e ricordate: il mondo è dei conigli, gli
umani ci vivono e basta!
Vedi anche:
Come
addestrare gli umani: una guida per i conigli di casa
Come addestrare gli umani: seconda
parte
Come addestrare gli umani:
terza parte
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Adattato da
http://www.bunnyhugga.com/training-your-human.html
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