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La visita veterinaria del coniglio
Marta Avanzi, Med Vet
La visita veterinaria deve essere un appuntamento
fisso e regolare nella vita del coniglio di casa. Ecco alcuni
consiglio perché si svolga nelle migliori condizioni.
È consigliabile effettuare due visite di controllo
all’anno, in occasione delle quali si può effettuare anche la
vaccinazione (una o due volte l’anno, secondo il tipo di vaccino
impiegato) per mixomatosi e malattia emorragica virale (MEV), nelle
aree in cui queste malattie sono presenti.
Anche se il coniglio appare sano è importante fargli
periodicamente fare un check up accurato dal veterinario, per
cogliere in tempo eventuali sintomi o problemi, prima che si
aggravino e diventino evidenti.
Il coniglio va inoltre fatto visitare subito dopo
averlo comprato o adottato, e in tutti i casi in cui sta male o ha
qualche problema. È molto importate che il veterinario a cui
affideremo la salute del nostro amico sia esperto in medicina del
coniglio, perché questa specie richiede conoscenze specifiche che i
professionisti che trattano solo cani e gatti non possono avere.
Se avete in programma di adottare un coniglio,
informatevi in anticipo dove trovare nelle vicinanze un veterinario
esperto in conigli, ma anche dove reperirne uno in caso di urgenze.
Non aspettate a trovarvi nel panico di un’emergenza per localizzare
una clinica aperta durante la notte o i festivi.
Minimizzare lo stress
Secondo l’indole del coniglio (e magari del
proprietario), l’appuntamento dal veterinario può essere un
piacevole diversivo o un evento traumatico. Un coniglio spavaldo e
abituato a viaggiare si farà pochi problemi, e sarà a suo agio anche
sul tavolo da visita, ma un soggetto particolarmente pauroso può
arrivare a veri attacchi di panico, cercando talvolta di lanciarsi
dal tavolo. In ogni caso, ci sono diverse precauzioni che possiamo
adottare per rendere la visita veterinaria più piacevole o,
quantomeno, ridurne lo stress.
Il coniglio va sempre portato in viaggio e condotto
in sala d’aspetto nel suo trasportino. In nessun caso va lasciato
libero in macchina (può distrarre il conducente o interferire con la
guida, causando un incidente). In sala d’aspetto, poi, è possibile
incontrare cani e gatti, che possono spaventare il coniglio e
causare un parapiglia. Al sicuro nel suo trasportino il coniglio si
sentirà protetto come in una tana e sarà molto più a suo agio. Sono
preferibili i trasportini che oltre all’apertura anteriore hanno
quella superiore, che permette di estrarre facilmente l’animale al
momento opportuno.
Il trasportino deve essere un elemento familiare
dell’ambiente del coniglio, in modo che sia abituato alla sua
presenza e non ne sia intimorito. Va lasciato sempre aperto in un
angolo tranquillo, ponendovi dentro di tanto in tanto un bocconcino
appetitoso.
Durante il trasporto va sistemato sul fondo del
materiale non scivoloso, ben fissato, in modo che il coniglio non
venga spiacevolmente sballottato qua e là. Per lo stesso motivo il
trasportino in automobile deve essere ben fissato utilizzando la
cintura di sicurezza, altrimenti in caso di curva o frenata il
coniglio può farsi male. Non riempite il trasportino di fieno,
trucioli o materiali simili, che finiranno per sparpagliarsi sul
pavimento e sul tavolo da visita: il veterinario ve ne sarà grato!
Non applicate il beverino, perché con i movimenti del
trasporto l’acqua continuerebbe a sgocciolare, bagnando tutto il
fondo.
Prima della visita
Prima della visita non lasciate il coniglio a
digiuno, neppure se deve fare un esame del sangue o un intervento
chirurgico: al contrario che nel cane e nel gatto nel coniglio il
digiuno non solo è inutile ma anche dannoso.
È preferibile chiamare lo studio veterinario in
anticipo per fissare un appuntamento, in modo da minimizzare i tempi
di attesa in sala d’aspetto. La vista o anche il solo odore di
predatori come cani e gatti non è certo molto tranquillizzante per
il coniglio! In caso di un’emergenza, se possibile avvertite che
state arrivando, in modo che il veterinario sia pronto ad
accogliervi subito.
Ricordate di portare con voi il libretto vaccinale,
se già lo avete, perché vi vengono annotate le vaccinazioni, le
visite e i vari rilievi effettuati nel corso dell’esame clinico, ed
è un importante promemoria.
Dal veterinario
Durante la prima visita, se il coniglio ha un
carattere particolarmente nervoso o agitato è bene avvertire il
veterinario, che prenderà qualche precauzione in più per prevenire
incidenti (ad esempio, visitare l’animale sul pavimento!).
Per la prima visita di conigli giovani e in tutti i
casi in cui l’animale abbia disturbi intestinali è opportuno portare
un campione di feci. Sempre per la prima visita, si deve portare
anche la confezione di eventuali mangimi che vengono somministrati.
Molti alimenti commerciali (più precisamente quelli contenenti semi,
cereali e fioccati) non sono adeguati per i conigli; il veterinario
può valutare se si tratta di un mangime adeguato o se è da evitare.
La visita è una buona occasione per porre al
veterinario domande o dubbi sul gestione, alimentazione,
comportamento, ed esporgli ogni dubbio sullo stato di salute. È
preferibile porre ad un esperto domande magari banali, piuttosto che
restare con dei dubbi o continuare con comportamenti sbagliati.
Quando il coniglio non sta bene
Oltre che alle visite per i vaccini o per il
controllo periodico, il coniglio va sempre fatto visitare se non sta
bene o se ha qualche problema. Ecco un esempio dei sintomi più
frequenti che impongono un consulto dal veterinario.
- Anoressia
(mancanza di appetito). Il coniglio per la sua fisiologia mangia in
continuazione. Un digiuno di 12 ore è anormale, uno di 24 ore è un
chiaro segno di allarme. In tal caso è opportuno non attendere
ulteriormente, per non rischiare gravi complicazioni.
- Difficoltà
a masticare e salivazione eccessiva (per cui il mento è imbrattato
di saliva), indicano un problema di malocclusione dei denti, che va
trattato senza indugio.
- Letargia/debolezza.
Se il coniglio appare meno vivace, o peggio se ne resta fermo in un
cantuccio, ha chiaramente un problema, tanto più urgente quanto più
si mostra apatico.
- Scolo
oculare o nasale. Può indicare un’infezione, ma a volte un problema
ai denti.
- Diarrea.
L’intestino del coniglio è molto delicato: al contrario che in cani
e gatti, la diarrea può essere un problema molto serio.
- Produzione
di feci più piccole e scarse, o mancata produzione di feci. Questi
segni indicano un rallentamento o un blocco del transito
intestinale, un problema frequente soprattutto se l’alimentazione
non è corretta ed è carente di fibra.
- Croste,
perdita di pelo a chiazze, comparsa di noduli. Le cause dei problemi
cutanei possono essere numerose: parassiti, micosi, infezioni. Solo
con la visita il veterinario può capire la causa e intervenire con
la terapia appropriata.
- Scolo
nasale, respiro affannoso. Le infezioni respiratorie nel coniglio
sono più gravi che in cani e gatti e possono cronicizzare se non
trattate precocemente. Il respiro a bocca aperta, poi, è un sintomo
molto grave.
In nessun caso somministrate al coniglio farmaci o
antiparassitari di vostra iniziativa: molti farmaci comunemente
impiegati in cani e gatti, o nelle persone, sono nocivi o mortali
nel coniglio.
In caso di dubbio, meglio una visita in più,
augurandoci che non sia nulla di serio, che attendere troppo
compromettendo la possibilità di una pronta guarigione.
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