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Riproduzione
Se pensate di far riprodurre la vostra coniglia il consiglio migliore
è di non farlo: di conigli abbandonati o bisognosi di una casa ce ne sono fin troppi, e
non è il caso di contribuire ad aggravare la situazione. Inoltre si pone poi il problema
di trovare una sistemazione adeguata ai piccoli; molte volte, nellimpossibilità di
trovare direttamente una famiglia che adotti i coniglietti, si ricorre al negozio di
animali per liberarsene. In questo modo non vi è alcuna garanzia che i piccoli verranno
affidati a persone responsabili (il negoziante non è tenuto ad indagare sulle buone
intenzioni dellacquirente). Non solo: buona parte dei coniglietti in vendita nei
negozi sono acquistati come animali da pasto per boa e pitoni, una prospettiva molto
triste ma perfettamente legale (e che non deve essere motivo di scandalo: basta pensare
alle migliaia di conigli allevati per essere macellati).
Di seguito troverete ugualmente delle informazioni sulla riproduzione,
nel caso aveste adottato o inavvertitamente acquistato una coniglia già gravida.
I conigli sono riproduttori molto precoci e prolifici; la maturità
sessuale si verifica tra i 4 e i 6 mesi di età (è più anticipata nelle razze nane e
più tardiva in quelle di maggiori dimensioni). La stagione riproduttiva nei climi miti
dura tutto lanno.
Le coniglie non hanno un vero e proprio ciclo estrale, bensì un
periodo di recettività di 7-10 giorni, in cui sono fertili ed accettano il maschio,
seguito da un periodo di non recettività di 1-2 giorni, in cui si sviluppano nuovi
follicoli.
Lestro è poco appariscente; la recettività è indicata da un
aumento della vulva (caratteristica che tuttavia è incostante), atteggiamento di monta,
irrequietezza, sfregamento del mento. Lovulazione è indotta
dallaccoppiamento, ma può verificarsi anche per altri stimoli, in assenza del
maschio. Se laccoppiamento non è fecondo o se la coniglia ovula senza essersi
accoppiata si può verificare una pseudogravidanza, o falsa gravidanza, della durata di
circa 18 giorni, con ingrossamento delle mammelle e formazione del nido. La coniglia può
avere da 4 a 8 cucciolate allanno, e da 3 a 12 piccoli per cucciolata, con una media
di 7, tuttavia unattività riproduttiva così intensa è deleteria per la sua salute
e sicuramente è sconsigliabile negli animali tenuti come pet. La gravidanza dura
mediamente 31-32 giorni con un range di 29-35.
La coniglia gravida deve essere separata dal maschio o da altri
conigli; nella sua gabbia deve essere posta una casetta nido imbottita di paglia, fieno o
stracci. Prima del parto la futura madre prepara il nido strappandosi del pelo con cui
imbottisce il nido. Questo fenomeno è molto importante per la sopravvivenza della
nidiata: sono, infatti, dei feromoni presenti nel pelo del nido che attireranno la madre
verso i piccoli e la spingeranno a fornire loro le cure di cui hanno bisogno.
I piccoli nati sono completamente inetti, nudi, ciechi e con le
orecchie chiuse. Dopo il parto il nido con i piccoli non deve essere toccato, e la
coniglia va disturbata meno possibile, altrimenti si può verificare labbandono
della cucciolata. Il cannibalismo è raro, se la famigliola non viene disturbata. La
coniglia non resta nel nido con i piccoli, al contrario di quanto fanno le gatte; allatta
i piccoli solo una o due volte al giorno e resta pochissimo tempo nel nido (circa 5
minuti); questo comportamento è del tutto normale e non va scambiato con una scarsa
attenzione nei confronti dei piccoli.
Per capire se i piccoli sono adeguatamente accuditi, basta osservarli:
devono avere la pelle rosa e liscia, e se sfiorati scattano come molle. Se invece la pelle
ha un colore scuro e un aspetto raggrinzito, significa che ci sono dei problemi.
I piccoli iniziano a consumare cibo solido intorno alle tre settimane di età, e sono
svezzati a 4 - 6 settimane. Inizialmente si lascia loro a disposizione del fieno e del
pellet, e gradualmente si introducono erba e/o verdure. Per una buona socializzazione non
è bene togliere i piccoli alla madre prima delle sei settimane, mentre otto settimane è
letà ideale per darli in adozione. Se si attende più a lungo si possono avere
problemi di gravidanze indesiderate.