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Cavie e criceti: 10 miti da sfatare
Marta Avanzi, Med Vet
1. Cavie e criceti sono animali
poco impegnativi
Anche se non li
si deve portare fuori a fare la passeggiata, questi animaletti
richiedono un impegno quotidiano per accudirli, alimentarli, pulire
la gabbia, controllare che stiano bene. Se stanno male vanno fatti
visitare e durante le vacanze occorre che qualcuno se ne prenda
cura.
2. Cavie e criceti sono animali
da gabbia
A nessun
animale piace restare rinchiuso in gabbia. I criceti, ad esempio, in
natura percorrono ogni notte diversi chilometri alla ricerca di
cibo. Per questo passano il tempo cercando istintivamente di
riguadagnare la libertà e di trovare una via d’uscita dalla gabbia,
rodendo le sbarre e arrampicandosi. La ruota è un accessorio
indispensabile per permettere loro sfogare le energie, ma per il
loro benessere devono avere una gabbia quanto più spaziosa
possibile. La gabbia non è neppure un ambiente sicuro, perché spesso
il criceto si impiglia tra le sbarre con le zampette e le frattura.
Le cavie, anche
se non usano la ruota e non amano correre o saltellare, soffrono
ugualmente se confinate in uno spazio angusto. Anche per loro
occorre predisporre un ambiente spazioso, costruendo eventualmente
piccoli recinti per ampliare la gabbia.
3. Il criceto è un animale
adatto ai bambini
I criceti non
sempre sono docili e affettuosi, e spesso non amano essere presi in
mano. Un bambino piccolo, poi, può maneggiarlo in modo incauto e
lasciarlo cadere a terra, ferendolo. Spesso i bambini non hanno la
maturità di occuparsi in modo adeguato del loro animale, compito che
comunque deve ricadere sotto la responsabilità di un adulto. Ma,
soprattutto, i criceti sono animali che vivono poco, mediamente 2-3
anni. Spesso i bambini sviluppano un forte legame affettivo con il
loro beniamino, che inevitabilmente li lascia dopo poco tempo
causando un grande dolore per la perdita.
Le cavie, pur
essendo in generale molto docili, e più longeve (5-8 anni), non sono
comunque adatte ai bambini piccoli (come tutti gli animali in
genere) che spesso non le distinguono da giocattoli animati e non
sempre le trattano con il dovuto rispetto, strapazzandole come
bambole.
4. I mangimi in vendita per
cavie e criceti soddisfano appieno le loro esigenze alimentari
I mangimi
commerciali, a base di semi, cereali, fioccati, frutta secca e
simili sono totalmente inadeguati per le cavie, a cui causano
disturbi intestinali e, alla lunga, gravi problemi dentali. Le cavie
sono vegetariane, non granivore, e vanno alimentate con fieno, erba
e vegetali ricchi di vitamina C.
I criceti sono
onnivori e non vanno alimentati solo con mangimi, che sono troppo
ricchi di grassi. Richiedono un’alimentazione variata, ricca di
cereali integrali, verdura e frutta e piccole quantità di proteine
animali.
5. I criceti da soli soffrono
la solitudine
Sbaglia chi, in
buona fede, vuole procurare un compagno al criceto. I criceti sono
per natura animali solitari. I criceti dorati, in particolare, sono
particolarmente aggressivi con i loro simili e in una coppia
facilmente uno dei due finisce per essere ucciso.

6. Le cavie da sole non
soffrono la solitudine
Le cavie,
contrariamente ai criceti, sono animali molto sociali e soffrono
molto se sono sole. Qualora non sia possibile dedicare loro molto
tempo, è preferibile tenerle in coppia (dello stesso sesso, o
sterilizzando il maschio).
7. Se cavie e criceti si
ammalano, non si possono curare quindi è inutile farli visitare
Come ogni
animale, anche cavie e criceti possono ammalarsi e ferirsi, e in tal
caso vanno fatti subito visitare da un veterinario compente. Anche
per questi piccoli animali, infatti, la medicina veterinaria è in
grado di fare molto. È crudele e irresponsabile non prendersi cura
della loro salute come si farebbe con un cane e un gatto.
8. Qualunque veterinario può
curare cavie e criceti
I roditori
hanno una fisiologia profondamente diversa da quella degli animali
da compagnia tradizionali, vale a dire cani e gatti, e anche le loro
malattie sono differenti. Per curarli in modo adeguato un
veterinario deve avere delle competenze specifiche, acquisite con
anni di studio personale e di esperienza pratica. Solo con queste
premesse sarà in grado di occuparsene con competenza. In caso di
necessità è quindi opportuno rivolgersi ad un professionista esperto
in questi animali e non dal primo veterinario che capita.
9. Cavie e criceti vanno
lasciati riprodursi, perché è naturale
Allo stato
selvatico la vita di questi animali è piena di pericoli e di breve
durata, per cui sono in grado di riprodursi molto precocemente e
dare luogo rapidamente ad una numerosa stirpe, visto che anche i
figli iniziano prestissimo ad accoppiarsi. In casa questo porterebbe
a grossi problemi di sovraffollamento, e alla necessità di trovare
per ogni piccolo una nuova famiglia, affettuosa e responsabile, cosa
spesso difficile o impossibile. Se affideremo i nuovi nati ad un
negozio, non avremo alcun controllo sul loro destino. È bene quindi
evitare di farli riprodurre anche una sola volta.
10. Il posto migliore per
trovare un roditore è il negozio per animali
Comprare
animali in un negozio significa incrementare il loro sfruttamento
commerciale. I riproduttori vengono fatti figliare più possibile,
finchè non possono più svolgere il loro compito e vengono eliminati.
Anche i soggetti poco adatti alla vendita, perché hanno qualche
problema o difetto, vengono eliminati senza tanti complimenti. Il
loro valore economico molto basso fa sì che, in caso di malattia, il
negoziante spesso preferisca eliminarli o lasciarli morire piuttosto
che portarli dal veterinario.
Prima di
pensare all’acquisto è preferibile cercare qualche animaletto
abbandonato in adozione, anche se non più giovanissimo, donandogli
una nuova casa e tanto affetto. |