Classificazione
- Classe: Mammalia (Mammiferi)
- Ordine: Rodentia (Roditori)
- Sottordine: Hystricomorpha (Istricomorfi)
- Famiglia: Caviidae
- Genere:
Cavia
- Specie: C. aperea porcellus
In seguito a studi eseguiti sul patrimonio genetico delle cavie questa
classificazione tradizionale è stata messa in discussione, ed è possibile che in futuro
se ne formuli una diversa che includa la cavia in un ordine a parte.
Habitat naturale e comportamento allo
stato selvatico
Lambiente di origine delle cavie è rappresentato da diversi
paesi sudamericani, in particolare Argentina, Uruguay e Brasile. Il loro habitat è
rappresentato da pianure erbose aperte, e si ritrovano ad altitudini fino a 4.200 metri.
Il clima è asciutto, semi-arido, stabile tutto lanno, caratterizzato da giornate
temperate e notti fredde. Le cavie sono strettamente erbivore, e si nutrono di erbe,
radici, frutta e semi.
Sono animali gregari; formano dei piccoli gruppi (5-10 animali)
comandati da un maschio dominante; i membri del gruppo restano sempre vicini, e svolgono
insieme tutte le attività. Non scavano tane o nidi, e per cercare rifugio utilizzano le
tane abbandonate da altri animali, in cui si precipitano al minimo segno di pericolo. Sono
attive soprattutto di mattina e di sera, ed evitano la luce intensa.
Di fronte ad una minaccia o ad un pericolo le cavie reagiscono con una
fuga precipitosa; quando un individuo fugge, tutte le altre cavie del gruppo lo imitano
immediatamente. Un altro atteggiamento tipico è quello di immobilizzarsi completamente di
fronte ad una situazione di minaccia o ad un suono che le allarma.
Le cavie "pascolano" più o meno per tutta la giornata; le
feci vengono deposte dove capita.
Le cavie comunicano tra loro con una varietà di suoni, simili a
squittii; gli scienziati hanno identificato almeno 11 diversi tipi di suono, ciascuno con
un suo preciso significato. Le cavie utilizzano anche segnali olfattivi; marcano il
territorio strisciando la regione perianale contro il terreno, per lasciare il secreto
delle ghiandole che si trovano in quella zona. I maschi utilizzano anche lurina per
marcare le femmine.
Del loro comportamento allo stato naturale non si sa molto, dal momento
che sono animali molto timidi e schivi che sfuggono al minimo segno di pericolo. Per
ovviare a questa mancanza di dati sono stati eseguiti degli studi in laboratorio sul loro
comportamento, tenendo questi animali in un ambiente il più tranquillo possibile, in modo
che si comportassero in modo "naturale". E stato così osservato che cavie
alloggiate da sole sono molto attive, con periodi di veglia di oltre 20 ore al giorno.
Caratteristiche fisiche
Il peso medio del maschio è di 900-1000 g, mentre la femmina è
leggermente più piccola: il suo peso medio è di 700-900 g. La temperatura corporea è di
circa 39,2°C. La vita media è di 3-4 anni, anche se possono raramente arrivare a 7-8
anni.
Il corpo è tozzo e squadrato, senza coda, con un collo corto e zampe
brevi. Il muso è adornato da lunghi peli tattili, le vibrisse: le orecchie sono grandi e
ovoidali, ricoperte da pochissimi peli. Dietro le orecchie è presente una piccola zona
priva di peli, che non deve essere scambiata per una malattia della pelle. Il labbro
superiore è diviso in due; scostando le labbra si osservano gli incisivi, lunghi e
bianchi. Le cavie hanno 20 denti: due incisivi superiori e due inferiori, tre premolari
superiori e tre inferiori da ogni lato, e un molare superiore ed uno inferiore da ogni
lato. I denti premolari e molari vengono distinti per ragioni anatomiche, ma sono uguali
tra loro. Tutti i denti della cavia, sia gli incisivi che molari e premolari, sono a
crescita continua (vengono pertanto definiti a radice aperta): significa che continuano a
crescere per tutta la vita e che vengono mantenuti della giusta lunghezza tramite il
consumo, vale a dire con la masticazione del cibo.
Nelle zampe anteriori sono presenti quattro dita, e in quelle
posteriori solo tre; tutte le dita sono fornite di unghie. La parte inferiore delle zampe
è priva di peli e presenta dei cuscinetti evidenti.
La femmina ha un solo paio di mammelle, poste nella regione inguinale.
I due capezzoli sono presenti anche nel maschio.
Da ciascun lato degli organi genitali è presente una sacca perineale,
una tasca di cute che contiene una ghiandola, la quale produce un secreto con cui viene
marcato il territorio. Nel maschio è presente losso del pene.
Lintestino tenute è molto lungo, ben 125 cm; il cieco è molto
sviluppato (rappresenta lorgano più voluminoso delladdome), e ha la forma di
una sacca semicircolare.
Il maschio ha la caratteristica di avere gli anelli inguinali aperti:
significa che attraverso lanello inguinale (unapertura della parete muscolare
delladdome) i testicoli possono rientrare nelladdome.
Nella femmina lutero è costituito da due corna (due rami), che
si uniscono in una parte comune detta corpo, che sbocca nella vagina attraverso la
cervice. La vagina è caratterizzata da una membrana che la sigilla, e che si apre durante
il calore o il parto.
Carattere
Le cavie hanno il tipico comportamento degli animali da preda: sono
molto timide e circospette, e si mettono in allarme al minimo segno di pericolo. Pertanto
sono facilmente stressabili, e hanno bisogno di un ambiente tranquillo, e di essere
avvicinate e manipolate con gentilezza.
Le cavie sono creature molto abitudinarie, e non amano le novità o i
cambiamenti. Qualunque variazione del loro habitat (un cambio di gabbia, o di casetta, o
di substrato, o di compagni) rappresenta un fattore di stress. Anche un alimento che non
conoscono viene talvolta considerato con sospetto e evitato con cura, e addirittura il
cambiamento del recipiente del cibo può spingerle a rifiutarsi di mangiare.
Sono molto sociali, e hanno bisogno della presenza e del contatto
fisico dei loro simili; pertanto è molto importante fornire molte attenzioni a una cavia
tenuta da sola, e passare insieme a lei dei lungi periodi tutti i giorni. Le cavie amano
essere coccolate, e ricambiano con tantissimo affetto le cure del proprietario, con cui
riescono a stabilire un forte legame.
Distinzione dei sessi
La distinzione tra maschio e femmina non è molto semplice, se non si
ha un po di pratica. Questo è dovuto al fatto che sia nel maschio che nella femmina
lapertura genitale è a circa la stessa distanza dallano; questa distanza è
comunque leggermente maggiore nel maschio. Nella femmina lapertura genitale forma
una specie di "Y". Nel maschio adulto i testicoli sono abbastanza evidenti, e
sono localizzati ai lati del pene. Foto.
Lacquisto
Il sesso
Se intendete tenere una sola cavia, lunica differenza sostanziale
tra maschio e femmina è che il primo, a parte il fatto che raggiunge una taglia
leggermente superiore, emette dalla zona genitale un odore più sgradevole, per la
presenza delle ghiandole. Questo odore si può eventualmente eliminare con la
sterilizzazione. Per il resto tra i due sessi non vi sono differenze sostanziali come
carattere.
Il numero di animali
Le cavie sono animali prettamente sociali: il bisogno che hanno della
presenza rassicurante dei loro simili è addirittura fisiologico. Una cavia lasciata
sempre da sola sarà un animale triste e sofferente. Se non potete dedicare
allanimaletto molto tempo e molte attenzioni, è di gran lunga preferibile tenerne
due insieme, perché si facciano reciprocamente compagnia. Limpegno che comporta il
mantenimento di due cavie è praticamente lo stesso, e i due animali saranno più felici.
Per evitare problemi dovuti alleccezionale capacità riproduttiva di questi animali,
dovrete evitare di prenderli di sesso opposto, a meno che non programmiate di sterilizzare
il maschio. Due femmine andranno daccordo senza problemi, e così pure due maschi se
messi insieme da piccoli e a patto che non vi siano femmine nei dintorni. Due maschi
adulti in presenza di una femmina si attaccherebbero senza esitazione, anche se cresciuti
insieme, a meno che non siano sterilizzati.
Letà
Comprate animali giovani, possibilmente di 5-6 settimane di età.
Femmine più anziane, alloggiate insieme ai maschi, possono essere già gravide al momento
dellacquisto. Potete distinguere le cavie giovani da quelle adulte per la loro
taglia più ridotta.
La scelta del soggetto
Non scegliete una cavia dimpulso, solo perché vi attira il tipo
di mantello o il colore, ma esaminatela con attenzione per verificare che sia sana. La
cavia deve essere vivace e allerta; se se ne sta tranquilla in un angolo, senza
prestare attenzione a quello che le sta intorno, è probabilmente malata.
Osservate con attenzione il mantello e la pelle: non devono essere
presenti aree senza pelo o ricoperte di croste; il mantello deve essere folto, pulito e
uniforme.
Chiedete di prendere in mano la cavia che intendete acquistare, e
carezzatela: non dovete sentire sporgere le ossa e i fianchi non devono essere infossati,
come accade se è troppo magra. Verificate che le zampe non abbiano problemi: la
superficie inferiore degli arti deve essere in condizioni perfette, senza arrossamenti,
croste o tumefazioni. La parte inferiore delle zampe è priva di peli, e la pelle deve
essere rosata, non arrossata, e senza croste. Le unghie non devono presentare anomalie.
Segni di malattia, che richiedono di scartare il soggetto, comprendono: presenza di croste
o scoli dagli occhi, la zona anale imbrattata di feci, la presenza di feci diarroiche
nella gabbia. Non scegliete un soggetto in un gruppo in cui uno degli animali appare
ammalato, o se le condizioni igieniche della gabbia lasciano a desiderare.
Il tipo di mantello e il colore
Le cavie a pelo lungo sono molto più difficili da tenere in ordine e
richiedono maggiori cure di quelle a pelo corto, perché vanno spazzolate spesso. Prima
del loro acquisto prendete in considerazione il tempo supplementare che richiede il loro
mantenimento.
Il colore è del tutto ininfluente sulla scelta, essendo una questione
puramente soggettiva, a meno che non vogliate dedicarvi allallevamento selettivo di
un tipo particolare di mantello, riconosciuto dagli standard ufficiali.
Larrivo a casa
E indispensabile che la gabbia sia già pronta prima
dellarrivo a casa della cavia appena acquistata, in modo da minimizzare gli stress.
Il cambiamento dallambiente dal negozio a quello, sconosciuto, della nuova casa, e
leventuale perdita dei compagni di gabbia, sono fattori stressanti per animali così
timidi e poco amanti dei cambiamenti. E quindi opportuno che al suo arrivo a casa la
cavia sia messa subito nella sua nuova gabbia, e lasciata tranquilla ad ambientarsi per
una giornata. Anche se la dieta fornita nel negozio non era ottimale, evitate cambi
bruschi di alimentazione, per non creare problemi intestinali.
Per addomesticarla e farvela amica, parlate alla cavia con un tono di
voce tranquillo e offritele qualche pezzetto di verdura fresca. Non cercate di afferrarla
bruscamente, soprattutto se inizia a scappare e a correre per la gabbia. Lasciate prima
che si abitui allodore delle vostre mani, e che accetti le vostre carezze. Ricordate
che le cavie amano avere i piedi ben piantati in terra, non essere tenute sollevate.
Lalloggio
Le cavie sono poco esigenti riguardo il tipo di gabbia. Il requisito
più importante concerne lo spazio, che deve essere più ampio possibile: le dimensioni
minime sono di 80 x 40 cm per una cavia alloggiata da sola. Più cavie richiedono uno
spazio proporzionalmente maggiore. E possibile costruire artigianalmente delle
gabbie più ampie, o collegare tra loro più gabbie per permettere agli animali di fare
più esercizio. Un esempio di gabbie "condominiali" fatte in casa le potete
vedere in questa
pagina del sito Guinea Pig Compendium.
- Il fondo deve essere preferibilmente solido, perché le cavie hanno zampe relativamente
piccole rispetto al peso che devono sostenere, e la griglia può favorire
linsorgenza di infezioni e lesioni ai piedi. Inoltre su una griglia di dimensioni
non appropriate le zampette possono incastrarsi e fratturarsi. La parte inferiore della
gabbia deve avere le pareti laterali relativamente alte, in modo che il materiale del
fondo non cada continuamente al di fuori. Laltezza della gabbia non è un fattore
importante perché le cavie non saltano e non si arrampicano sulle sbarre; unaltezza
minima di 20 cm può essere sufficiente. Per lo stesso motivo, se in casa non ci sono
cani, gatti furetti o bambini piccoli, non è neppure indispensabile che la gabbia
presenti un coperchio superiore.
- I materiali migliori sono rappresentati da acciaio e plastica, mentre il legno non è
assolutamente adatto: si impregna di urina e viene rosicchiato.
Il fondo della gabbia deve essere riempito di materiale assorbente,
morbido e innocuo per lanimale; non deve essere polveroso, perché piccole
particelle possono venire inalate nei polmoni quando la cavia annusa. La segatura e i
trucioli non sono una buona scelta, perché si impaccano nella zona genitale e possono
creare seri problemi. Anche la paglia è da evitare: può ferire gli occhi. Materiali
adatti sono rappresentati da fieno di buona qualità, pellet di tutolo di mais o di carta
riciclata (si trovano nei negozi per animali), carta a pezzi. Ponendo sul fondo della
gabbia dei fogli di giornale, e al di sopra di questi la lettiera, la pulizia risulta
molto facilitata, asportando i giornali del fondo insieme alla lettiera. La lettiera deve
essere spessa e sempre molto pulita, per assicurare la salute delle zampe.
Un indispensabile accessorio della gabbia è una casetta. Le cavie sono
animali molto timidi, e quando non si sentono sicure corrono a rifugiarsi in un posto
riparato. Una casetta consente alla cavia di mettersi al riparo ogni volta che ne sente la
necessità, con indubbi vantaggi dal punto di vista psicologico. La casetta inoltre
costituisce lindispensabile nido dove la cavia va a dormire di notte. La casetta
può anche essere di legno o di cartone, da sostituire quando è sporca o troppo
danneggiata dai denti. Abbiate solo la precauzione di non scegliere materiali tossici
(vernici) o che non siamo presenti elementi pericolosi se ingeriti (pezzi di scotch, ad
esempio) o che non siano presenti elementi che possano ferire la cavia (chiodi, graffe
metalliche, schegge).
Altri accessori sono: le rastrelliere, per contenere il fieno e le
verdure, dei recipienti per il mangime, preferibilmente di ceramica perché non siano
facilmente rovesciabili, e gli abbeveratoi. Le cavie tendono ad entrare e defecare nei
recipienti del cibo, i quali non dovranno quindi essere troppo larghi, in modo da impedire
al roditore di entrarci.
Gli abbeveratoi devono essere a sifone, da appendere alla parete della
gabbia, in modo che lacqua sia sempre pulita. Fate però attenzione al loro corretto
funzionamento: le cavie amano soffiare dentro il tubo dellabbeveratoio, intasandolo
con particelle di cibo e bloccando luscita dellacqua.
Collocazione della gabbia
La gabbia deve collocata in una zona tranquilla, dove non ci siano
rumori molesti (schiamazzi, stereo, radio, televisione) o confusione, dove cani, gatti o
furetti non abbiano accesso. Le cavie sono facilmente spaventate da rumori improvvisi e
dalla presenza di potenziali predatori.
La temperatura ambientale ideale è di 21°C, e comunque compresa tra
18 e 26°C. Una cavia sana e con una casetta riparata può affrontare temperature
inferiori, ma è molto sensibile alle correnti daria e al freddo. Le temperature
elevate sono sopportate molto male, soprattutto in presenza di umidità elevata. Le cavie
non sudano ed hanno un corpo molto compatto, che dissipa male il calore, e temperature
elevate (già sopra i 27°C) ne possono causare la morte. Lumidità relativa
dellambiente va mantenuta nellintervallo del 30-70%. Durante la stagione calda
si dovrà quindi avere la precauzione di sistemare la gabbia nel punto più fresco della
casa. Evitate lesposizione diretta al sole (ad esempio di fronte ad una finestra, o
su una terrazza), perché il calore eccessivo può uccidere le cavie in pochissimo tempo,
e confinate in una gabbia non potrebbero andare a cercare una zona più fresca. Non
collocate la gabbia accanto a condizionatori o termosifoni.
Fuori della gabbia
Le cavie difficilmente possono essere addestrare a sporcare nella
cassetta, e depositano feci e urine un po dappertutto; inoltre, tendono a rodere
tutto quello che capita loro a tiro. Per questo motivo non sono molto adatte ad essere
lasciate libere di girare per la casa, a meno che non le si sorvegli a vista e non si sia
disposti a pulire spesso dove sono passate. In ogni caso, occorre evitare che la cavia
venga a contatto con fili elettrici, sostanze tossiche o piante velenose, e che possa
trovare una via di fuga.
Se la si porta allesterno, è indispensabile procedere per gradi
e scegliere un posto assolutamente tranquillo, senza via vai di persone, dove non accedano
cani o gatti, e sempre sorvegliando a vista lanimaletto. Se la cavia si spaventa e
scappa, può essere molto difficile o impossibile recuperarla.
La cavia e gli altri animali
Cane
I cani sono portati per istinto a cacciare, e rappresentano un grave
pericolo per le cavie. In generale, non fidatevi mai a lasciare insieme liberi, senza
supervisione, un cane e delle cavie, perché bastano pochi istanti perché accada
lirreparabile. In vostra assenza, non lasciate neppure il cane da solo con la cavia
chiusa in gabbia, perché il cane potrebbe abbaiare e dare zampate alla gabbia,
disturbando notevolmente il povero roditore.
Gatto
È poco probabile che un gatto causi problemi ad una cavia (tranne che
per una molto giovane e quindi di piccole dimensioni), a causa della taglia relativamente
grande di questo roditore. Tenete però a mente che, magari anche solo per gioco, il gatto
con un graffio può ferire la cavia, specialmente se viene colpito un occhio. Vale sempre
la regola di non lasciare mai insieme i due animali senza controllo, a meno che la coppia
non sia più che collaudata e perfettamente affidabile.
Coniglio
Come la cavia, anche il coniglio è un animale sociale e che ama la
compagnia, per cui potrebbe daccordo molto bene con il piccolo roditore. E
necessario però che il coniglio (tanto un maschio che una femmina) sia sterilizzato,
altrimenti allinsorgenza della maturità sessuale cercherà di montare ripetutamente
la cavia, e si comporterà con aggressività nei suoi confronti. Unaltra precauzione
importante consiste nel mettere nella gabbia della coppia una casetta la cui apertura
permetta lingresso solo della cavia, per cui questa possa trovare un rifugio sicuro
nel caso in cui il coniglio la molestasse.
Molti veterinari tuttavia sconsigliano di tenere insieme cavie e
conigli, per il rischio che il coniglio trasmetta al suo piccolo amico un germe, Bordetella
bronchiseptica, innocuo per lui ma pericoloso per la cavia.
Come introdurre una nuova cavia
È possibile trovare un compagno ad una cavia che vive da sola, a patto
però di seguire qualche precauzione. Le cavie, infatti, essendo animali sociali tendono
per istinto a stabilire tra loro una gerarchia (per decidere chi comanda) e sono anche
molto territoriali, tendono cioè a scacciare eventuali cavie estranee che entrano nel
loro ambiente.
Se non volete avere problema di continue gravidanze, con la necessità
di dover poi tenere separati i due soggetti, è preferibile mettere insieme due cavie
dello stesso sesso, a meno che non sterilizziate il maschio. E molto probabile che
due maschi adulti lottino tra loro, ma se sono sterilizzati possono andare daccordo
molto più facilmente; due femmine non dovrebbero avere problemi ad accettarsi, con il
tempo.
Una volta scelto il nuovo venuto, vediamo come fare per mettere insieme
i due animali nel modo migliore. Allinizio andranno posti in due gabbie separate, ma
collocate vicine, cosicché le cavie possano vedersi e odorarsi. In questo modo si
abitueranno pian piano alla reciproca presenza, ma non potranno aggredirsi. Dopo qualche
giorno, quando sembrerà che tra i due animali sia cessata ogni animosità, provate a
toglierle dalle gabbie e lasciarle insieme; questo dovrà però avvenire in un territorio
neutrale, in cui nessuno dei due animali sia mai stato, e che quindi non stimoli
listinto a difenderlo dei due roditori. Controllate il comportamento dei due animali
e non perdeteli di vista; se si manifestano comportamenti aggressivi o lotte vere e
proprie, potete separare i due contendenti schizzando loro dellacqua con uno
spruzzino. A parte il caso di due maschi non sterilizzati, le due cavie dovrebbero
gradualmente accettare la presenza luna dellaltra. Lasciate insieme i due
soggetti per un po, e poi rimetteteli nelle rispettive gabbie. Quando siete sicuri
che la coppia ha ormai fatto amicizia, potrete lasciare insieme i due animali nella stessa
gabbia.
Lalimentazione
La cavia è un erbivoro stretto: si nutre esclusivamente di alimenti
vegetali. Ha un apparato digerente molto sensibile alle variazioni della dieta, perciò è
molto importante evitare cambi bruschi di alimentazione, che causerebbero gravi disturbi
intestinali. Tutti i suoi denti, sia i lunghi incisivi che i denti interni, molari e
premolari, continuano sempre a crescere, e se non vengono adeguatamente consumati dalla
masticazione del cibo causano disturbi gravissimi, fino a impedire allanimale di
mangiare causandone la morte.
E inoltre un animale molto difficile nelle abitudini alimentari:
se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può
rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo può causare un rifiuto ad
alimentarsi.
Le cavie, caso unico tra i roditori, necessitano una dose quotidiana di
vitamina C; il loro organismo non è in grado di sintetizzarla, e la devono ricevere con
lalimento. In caso di carenza si verifica una grave patologia, lo scorbuto, che
causa la morte del roditore. Molto spesso la dieta fornita alle cavie contiene una dose
troppo bassa di questa vitamina.
Lalimentazione si basa sulla somministrazione di fieno di ottima
qualità, erbe di campo, verdure, piccole quantità di frutta, pellet specifico per
cavie. Tra le verdure si possono offrire tutte quelle adatte allalimentazione
umana: carote, bietole, broccoli, cavolo, spinaci, cicoria, insalata, piante di campo.
Di solito si può lasciare a disposizione una quantità di cibo
illimitata (alimentazione "ad libitum"), a meno che non vi siano particolari
ragioni mediche per limitare il cibo a disposizione. E importante che
lalimentazione sia corretta, altrimenti si possono causare problemi ai denti,
disturbi intestinali, ipovitaminosi C e altre patologie. In particolare, la dieta deve
essere ricca di fibra e di vitamina C. Fate però attenzione ad operare ogni cambio di
alimentazione in modo molto graduale, nellarco di alcune settimane, per evitare
disturbi intestinali.
Il pellet
Il pellet per conigli non è adatto allalimentazione delle cavie
perché non contiene vitamina C; in ogni caso occorre ricordare che la vitamina C è
estremamente labile e si deteriora in circa sei settimane dalla fabbricazione del pellet,
anche nelle migliori condizioni di conservazione. Il pellet va conservato in contenitori
ermetici in frigo. Il pellet deve contenere circa il 16% di proteine e il 16% di fibra, ed
essere integrato con vitamina C. In commercio si trovano dei mix di pellet e semi, che non
sono adatti né alle cavie né ai conigli, perché troppo ricchi di grassi e carboidrati e
carenti di fibra. Inoltre non contengono adeguati livelli di vitamina C. Un ottimo
prodotto, che risponde come composizione alle esigenze della cavia, e che contiene
vitamina C stabilizzata (si conserva per due anni, secondo quanto afferma la casa
produttrice), è il pellet per cavie della ditta Bunny. Un altro prodotto commerciale
consigliato per le cavie è il Frischgras kops, sempre della ditta Bunny, un pellet di
erbe ad elevato contenuto di fibra.
Ricordate: i mangimi che contengono miscele di semi, fioccati e
frutta secca NON sono adatti alle cavie, anche se vengono venduti apposta per questi
animali.
I vegetali
Verdure fresche e piccole quantità di frutta vanno somministrate tutti
i giorni; devono essere lavate accuratamente per evitare residui di pesticidi e una
possibile contaminazione batterica. Le piante di campo devono essere raccolte lontane da
aree esposte ai gas di scarico delle macchine, e non in zone in cui possano essere stati
utilizzati pesticidi o erbicidi.
La vitamina C
La vitamina C ha la caratteristica di esser molto labile e degradarsi
rapidamente per esposizione a luce e calore. Una dieta adeguata, ricca di verdure fresche,
dovrebbe fornire tutta la vitamina C di cui la cavia ha bisogno. Alimenti ricchi di
vitamina C sono i peperoni rossi, il cavolo, il ravizzone, il prezzemolo e gli agrumi. Una
tazza di cavolo fresco contiene circa 60 mg di vitamina C e un etto di ravizzone circa 125
mg. Il fabbisogno giornaliero di una cavia (circa 30 mg) può essere fornito con mezza
tazza di tali verdure o un quarto di arancia. Attenzione però alleccesso di
brassicacee (come cavolo e ravizzone), in quanto contengono elevati livelli di ossalati
(che possono causare la formazione di calcoli urinari). Mele, carote e insalata contengono
quantità trascurabili di vitamina C.
La vitamina C può essere fornita anche con lacqua alla dose di
circa 0,5-1 grammo per litro, da rinnovare almeno una volta al dì. La vitamina C può
essere somministrata direttamente in bocca con una pipetta o un contagocce, diluita in
poca acqua o succo di frutta, alla dose di 10-30 mg/kg. Non è consigliabile eseguire
lintegrazione con un preparato multivitaminico, per evitare sovradosaggi di altre
vitamine. Possono essere utilizzati i prodotti in vendita in farmacia per le persone. Ad
esempio, Cebion gocce contiene 100 mg/ml di vitamina C, e una goccia equivale a 5 mg
circa.
Lacqua
Lacqua non deve mai mancare, anche se quando mangiano molta
verdura fresca le cavie bevono poco. Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con
gli abbeveratoi a sifone, soffiando dentro lacqua appena succhiata. Ciò porta alla
contaminazione dellacqua o anche allostruzione del beccuccio causata dalle
particelle di cibo.
La coprofagia
Le cavie sono coprofagiche (come il coniglio e molti roditori):
mangiano le proprie feci appena prodotte direttamente dallano (oppure dal pavimento,
nel caso di soggetti obesi o gravidi). In questo modo le cavie si approvvigionano di
vitamine, proteine e fibra. Nel caso dei piccoli, essi mangiano le feci della madre per
procurarsi i batteri intestinali benefici che colonizzeranno il loro apparato digerente.
Alimenti vietati
- Tutte le leccornie per i roditori vendute nei negozi per animali: bastoncini di semi e
melassa, biscottini, bastoncini di cereali, caramelle allo yogurt, e così via.
- Semi di tutti i tipi (specialmente di girasole): troppo grassi e carenti di fibra
- Pane, pasta, biscotti, dolciumi ecc.: possono causare gravi alterazioni intestinali
- Cioccolata: è tossica
- Parti verdi di pomodoro e patata (comprese le foglie): sono tossiche
- I prodotti a base di latte: le cavie non tollerano il lattosio (nello yogurt non
cè lattosio)
Riproduzione
Le cavie sono in grado di riprodursi ad unetà molto precoce. I
maschi iniziano a montare a un mese di età, anche se sono fertili solo dopo i due mesi;
le femmine diventano sessualmente mature a 5-7 settimane di età. Per evitare problemi di
salute (soprattutto per le femmine) non è bene accoppiare animali troppo giovani, prima
di 3-4 mesi i maschi e 2-3 mesi le femmine. Si devono riprodurre solo animali in
condizioni di salute ideali, sani, né troppo grassi né troppo magri, e che non siano
portatori di difetti genetici. Inoltre si deve evitare di accoppiare tra loro fratello e
sorella, ed evitare di accoppiare tra loro per più generazioni animali consanguinei. Le
femmine di più di 7 mesi, che non abbiano mai partorito prima, non devono essere
accoppiate, perché il loro bacino è completamente ossificato e al momento del parto non
riuscirebbe a permettere il passaggio dei piccoli.
Il ciclo estrale dura 15-17 giorni; lestro (o calore) dura 24-48
ore, e la femmina accetta il maschio per 6-11 ore. La gravidanza dura mediamente 68 giorni
(59-72 di range, secondo il numero di piccoli). Al termine della gravidanza la cavia può
arrivare a raddoppiare il proprio peso, e va maneggiata con estrema cautela. La cavia può
presentare un estro 2-15 giorni dopo il parto, e se si accoppia ha il 60-80% di
probabilità di restare gravida. Non è necessario separare la cavia gravida dalle altre
cavie del gruppo, ma se sono presenti piccoli di altre cavie questi possono succhiare il
suo latte e quindi privarne i nuovi nati. Il maschio non disturba minimamente i piccoli,
ma se lasciato con la femmina la può ingravidare subito dopo il parto. La futura mamma
deve avere a disposizione cibo in abbondanza (e tante verdure fresche da cui ricavare la
vitamina C), deve avere la possibilità di fare del movimento, e non deve ricevere nessun
tipo di stress. In questo modo si previene una temibile patologia della gravidanza, la
tossiemia gravidica.
Verso la fine della gravidanza la sinfisi pubica, fibrocartilaginea, si
separa progressivamente fino a 2,5 cm il giorno prima del parto. Se una cavia viene
accoppiata per la prima volta dopo i sette mesi di età può non riuscire a partorire, in
quanto è avvenuta lossificazione della sinfisi pubica. In questo caso è necessario
ricorrere al taglio cesareo.
La femmina non costruisce il nido, a differenza di molti roditori, ma
partorisce allinterno della casetta che le avremo messo a disposizione.
Il parto è piuttosto rapido, e dura circa 30 minuti; dallinizio
delle contrazioni alla nascita del primo piccolo passano solo pochi minuti. Il numero
medio di piccoli è tre (ma può andare da 1 a 6), che è anche il numero ideale. Maggiore
è il numero di cuccioli, più questi sono piccoli. Se sono troppo piccoli hanno poche
possibilità di sopravvivenza. Se sono in numero inferiore a tre, possono essere troppo
grossi, creando problemi di parto (distocia). Alla nascita i piccoli pesano 40-100 grammi.
Dopo il parto la madre solitamente mangia le placente, in modo da
tenere pulito il nido e non attirare eventuali predatori. I piccoli sono molto precoci;
nascono coperti di pelo, con gli occhi aperti e perfettamente in grado di camminare;
iniziano a mangiare cibo solido entro pochi giorni. La prima poppata non si verifica prima
di 12-24 ore. I piccoli si possono toccare senza pericolo già poche ore dopo la nascita,
in quanto la madre non li rifiuterà. Questo aiuta anche a farli socializzare con le
persone. E ovvio che creature tanto piccole e delicate vanno maneggiate con grande
cura, e per periodi brevi (foto di
cavia con piccoli di pochi giorni).
La madre non ha un comportamento particolarmente attivo nella cura dei
piccoli; si limita a permettere ai piccoli di succhiare il latte e leccarne la zona
perianale per stimolare la defecazione e lurinazione. I piccoli seguono sempre la
madre, e talvolta anche altri adulti; non di rado succhiano il latte anche da altre
femmine in lattazione, le quali non sembrano distinguere bene tra i piccoli loro e quelli
di altre femmine. Anche se la madre ha solo due mammelle, non ha difficoltà ad allevare
un numero di piccoli superiori a due, perché questi fanno a turno per succhiare il latte.
I piccoli mangiano le feci della madre, rifornendosi così degli indispensabili batteri
benefici che colonizzeranno il loro intestino.
Come primo alimento si può lasciare a disposizione dei piccoli del
pellet inumidito con acqua e carote grattate. La produzione del latte dura circa 18-30
giorni, e i piccoli si possono svezzare a 2-4 settimane.
Se volete accoppiare tra loro due cavie di provenienza diversa, che non
si conoscono, occorre procedere con una certa gradualità per evitare lotte. Dovete
procurarvi una gabbia con un divisorio costituito da una grata metallica, in modo che i
due animali possano abituarsi alla reciproca presenza, e soprattutto al reciproco odore,
ma non possano aggredirsi. Dopo alcuni giorni togliete il divisorio e osservate quello che
accade. Se i due animali mostrano di accettarsi, lasciateli insieme finché non si
accoppiano. In caso di lotte, separateli nuovamente con il divisorio, e riprovate dopo
qualche giorno. Se ancora i due si azzuffano, è preferibile rinunciare e formare una
coppia diversa.
Cura degli orfani
Essendo tanto sviluppate alla nascita le piccole cavie orfane hanno
possibilità di sopravvivenza migliori di altri roditori. Iniziano a mangiare cibo solido
già al secondo giorno di vita, e si sa che cavie rimaste orfane al terzo giorno sono
sopravvissute senza nessun aiuto. Tuttavia le possibilità di sopravvivenza sono migliori
se i piccoli ricevono del latte durante la prima settimana. Se è disponibile una cavia
balia, è possibile che essa accetti facilmente piccoli non suoi. E in ogni caso
utile tenere i piccoli con una cavia adulta perché imparino a mangiare copiando le sue
abitudini.
Il latte di cavia contiene circa il 4% di grasso, l8% di proteine
e il 3% di lattosio. Come rimpiazzo si può utilizzare del latte di vacca o dei sostituti
del latte per cuccioli. E opportuno somministrare tali sostanze solo per un breve
periodo, perché le piccole cavie allevate con latte diverso da quello naturale tendono a
sviluppare la cataratta (una lesione agli occhi). Si deve somministrare una piccola
quantità di latte (1-1,5 ml) ogni 1-2 ore; durante la notte non è necessario dare il
latte. Il latte non deve essere forzato nella bocca della piccola cavia in quanto può
essere inalato e causare una polmonite.
Come maneggiare la cavia
- Le cavie sono animali docili ed è facile maneggiarle, tuttavia si spaventano
facilmente, e devono essere avvicinate con calma, parlando loro con un tono di voce dolce.
Se spaventata, una cavia tende a correre rapidamente intorno alla gabbia, in tal caso è
necessario attendere che si calmi, prima di cercare nuovamente di afferrarla.
- Per sollevarle è sufficiente circondare con una mano il torace e sostenere il
posteriore con laltra mano, appoggiandola poi al proprio torace. Ricordate che le
cavie non amano molto essere sollevate da terra, posizione in cui si sentono vulnerabili e
che le può spingere a divincolarsi e cercare di scappare.
- Non sollevate mai una cavia per la pelliccia o per una zampa, e non schiacciatele mai il
torace o laddome per immobilizzarla.
Le cure
La cavia non richiede vaccinazioni, ma non per questo dovete trascurare
di portarla periodicamente dal veterinario per una visita di controllo, soprattutto subito
dopo lacquisto.
La cavia di norma non deve essere lavata, perché si tiene pulita da
sola. Se è a pelo lungo deve necessariamente essere spazzolata di frequente, per
asportare il pelo morto e tenere in ordine il mantello. E importante tenere regolate
le unghie, che se si allungano troppo possono crescere ritorte e danneggiare le zampe. Se
non lo avete mai fatto, prima di tagliare le unghie fatevi mostrare da una persona esperta
o da un veterinario come eseguire questa semplice operazione.
Sintomi che richiedono unimmediata visita veterinaria sono:
comparsa di diarrea, difficoltà a mangiare o rifiuto di mangiare, mento e gola imbrattati
di saliva, dimagramento, apatia, prurito intenso. Se la cavia non sta bene fatela visitare
prima possibile, perché le sue condizioni di salute possono deteriorarsi molto
rapidamente e ogni ritardo può compromettere le possibilità di guarigione.
Bibliografia
- Behrend K., Guinea Pigs, A Complete Pet Owners Manual, Barrons, 1998
- Harkness, J. E. Wagner K. E.: The Biology and Medicine of Rabbits and Rodents, William
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- Hillyer E. V., Quesenberry K. E., Ferrets, Rabbits, and Rodents, Clinical Medicine and
Surgery, W. B. Saunders Company, 1997
- Delaney-Johnson C., Exotic Companion Medicine Handbook, Wingers Publishing, 1996
- Terril L. A., Clemons D. J., The Laboratory Guinea Pig, CRC Press, 1998