Associazione Animali Esotici

 

 

 

 



Avete un animale esotico che non potete più tenere? Non abbandonatelo, contattaci per farlo adottare!!

 

Calcoli urinari e “sabbia vescicale”

 Marta Avanzi, Med. Vet.


Nei conigli da compagnia sono abbastanza frequenti i problemi della vescica legati alla formazione di calcoli o all’accumulo di cristalli di calcio (la cosiddetta “sabbia vescicale” o ipercalciuria). I motivi di questa predisposizione non sono ancora del tutto chiariti, e probabilmente non possono essere ridotti alla sola somministrazione di alimenti troppo ricchi di calcio, come invece si riteneva fino a poco tempo fa.


Il metabolismo del calcio nel coniglio

Il coniglio ha un metabolismo del calcio particolare rispetto all’uomo o a cane e gatto: l’assorbimento del calcio che arriva nell’intestino con l’alimento è diretto, non necessita della presenza di vitamina D (nel coniglio la vitamina D serve solo quando la quantità di calcio è molto scarsa, e allora ne stimola l’assorbimento). In pratica, tutto il calcio presente nel cibo viene assorbito direttamente, perciò somministrando alimenti molto ricchi di calcio l’assorbimento risulta eccessivo. Il calcio in eccesso, veicolato nel sangue, nel coniglio viene eliminato attraverso i reni con l’urina (negli altri animali e nell’uomo, invece, l’eccesso di calcio nell’alimento viene regolato tramite una diminuzione del suo assorbimento intestinale).
I conigli adulti necessitano di una dose molto modesta di calcio, circa mezzo grammo al giorno per un soggetto di media taglia.

a0234_3.jpg (14648 byte)
L'urina dei conigli è normalmente molto torbida per la notevole presenza di cristalli di calcio.
a0234_5.jpg (14154 byte)
Centrifugando l'urina si separa la componente liquida (di colore giallo) dai cristalli di calcio (il materiale bianco presente sul fondo della provetta).


Le patologie legate all’eccesso di calcio nell’urina

I problemi legati all’eccessiva presenza di calcio nelle vie urinarie sono rappresentati dai calcoli e dalla formazione di sabbia vescicale.
I calcoli sono delle concrezioni, simili a sassi, che si formano per deposizione progressiva di sali minerali. I calcoli tendono a diventare sempre più grandi con il passare del tempo. I calcoli si possono formare nel rene, negli ureteri (i condotti che portano l’urina appena formata dal rene alla vescia) o, più comunemente, nella vescica urinaria. I calcoli vescicali possono essere singoli o multipli; talvolta vengono espulsi con l’urina, ma in altri casi si incastrano nell’uretra (il condotto che fa defluire l’urina dalla vescica) e possono anche occluderla completamente, il che rappresenta un’emergenza.

a0012_2.jpg (15310 byte)
a0176_04.jpg (14289 byte)
Radiografie di  calcoli uretrali (freccia)

 

a0027_06.jpg (16635 byte)
       a0176_06.jpg (21202 byte)
Due esempi di calcoli urinari


La cosiddetta sabbia vescicale (“ipercalciuria” in termini medici) consiste nell’accumulo in vescica di cristalli di calcio che si compattano e formano una struttura densa, di consistenza pastosa, che non esce più all’esterno con l’urinazione (in lingua inglese viene detta sludge, “fanghiglia vescicale”, per sottolinearne la compattezza). La sua densità la differenzia dai normali cristalli di calcio, presenti in soluzione in gran quantità nell’urina di coniglio ed espulsi dalla vescica con l’urinazione. Quando il coniglio urina fa uscire all’esterno la parte liquida, ma la sabbia vescicale rimane all’interno e continua ad accumularsi.
La sabbia vescicale è molto irritante per la vescica e può causare cistiti,   disturbi dell’urinazione e spesso una dermatite della pelle intorno al perineo.

a0129_01.jpg (14395 byte)
Radiografia di un coniglio affetto da ipercalciura. La vescica, indicata dalla freccia, è piena di cristalli di calcio compatti e nella radiografia appare densa come il tessuto osseo.
a0129_05.jpg (9394 byte)
Urina di coniglio che presenta "sabbia vescicale". L'urina, densa e biancastra, è stata ottenuta svuotando la vescica in sedazione con una delicata compressione manuale.
a0056.jpg (23358 byte)
"Sabbia vesciale": il materiale, che era contenuto in vescica, è denso come fango. E' costituito da cristalli di calcio addensati.
a0264_1.jpg (19628 byte) Presenza contemporanea di cristalli di calcio nel rene (freccia gialla), di un calcolo nell'uretere (freccia rossa) e di "sabbia vescicale" (freccia verde).


Le cause dei problemi urinari

Abbiamo detto che il coniglio, a causa del suo metabolismo, tende ad eliminare con l’urina molto calcio. Inoltre l’urina del coniglio, come quella di tutti gli erbivori, ha un pH basico (il pH misura il grado di acidità) che favorisce la precipitazione dei cristalli di calcio, il loro addensamento e la formazione di calcoli. Questi fattori sono probabilmente in gioco nei disturbi urinari del coniglio legati alla sabbia urinaria e ai calcoli delle vie urinarie.

In realtà le cause dei disturbi legati al calcio nel coniglio non sono ancora completamente chiarite; sembra che l’eccesso di calcio alimentare non sia l’unico fattore. Infatti, i conigli con problemi di formazione di depositi di calcio in vescica possono avere disturbi ricorrenti anche quando vengono sottoposti ad una dieta povera di calcio. Sembra che altri fattori abbiano un ruolo decisivo; si ipotizza ad esempio che sia importante la quota di acqua assunta dal coniglio, non solo con l’abbeverata, ma soprattutto con il cibo; si consiglia quindi di somministrare alimenti ricchi di acqua, come i vegetali freschi. Un altro fattore che si considera importante è la frequenza con cui il coniglio urina e svuota quindi la vescica. In natura i conigli per marcare il territorio urinano spesso. Il coniglio rinchiuso in gabbia potrebbe avere la tendenza a trattenere l’urina più a lungo, favorendo l’accumulo nella vescica di cristalli di calcio che con il tempo potrebbero compattarsi. Anche le infezioni della vescica (cistiti), provocando un’alterazione della composizione dell’urina, potrebbero avere un ruolo in queste patologie.


Sintomi

I sintomi legati ai problemi vescicali possono essere variabili da caso a caso e possono comprendere:

·    difficoltà e/o dolore a urinare
·    perdita dell’abitudine a urinare nella cassettina, urinazione insolitamente frequente
·    presenza di sangue nell’urina (va differenziare dal colore arancio/rosso/marrone causato dai pigmenti vegetali e che non è motivo di preoccupazione)
·    emissione di urina molto densa, simile a pasta
·    pelo bagnato o pelle irritata nella zona perineale (intorno ai genitali)
·    sintomi sistemici quali depressione, perdita di appetito, minore vivacità

Ognuno di questi sintomi richiede un controllo veterinario. Se il coniglio assume la posizione per urinare e si sforza di emettere urina, ma questa non esce o ne fuoriescono solo poche gocce, potremmo trovarci di fronte ad un’ostruzione dell’uretra, un’emergenza che richiede un immediato intervento veterinario, in quanto mette il coniglio in pericolo di vita.


Diagnosi

Poichè i calcoli e la sabbia urinaria sono composti di calcio la loro presenza può essere agevolmente diagnosticata con l’esame radiografico. L’esame dell’urina è un altro esame complementare eseguito nei conigli con sospette patologie vescicali. Confermata la presenza di un problema alla vescica la valutazione può essere approfondita con esami del sangue ed esami di laboratorio eseguiti sull’urina.

a0036_1.jpg (20359 byte)
L'urina dei conigli può avere talvolta colorazioni strane, arancio, rosse o marroni, causate da pigmenti vegetali.
a0034_4.jpg (32924 byte) In caso di dubbio, la presenza di sangue può essere esclusa o confermata con un semplice esame.


Terapia

I calcoli vescicali devono essere asportati chirurgicamente; non esiste, come nel cane e nel gatto, una terapia medica che ne permette lo scioglimento senza intervenire chirurgicamente. Una terapia del genere prevedrebbe di somministrare sostanze capaci di rendere l’urina acida, perché in un ambiente acido i calcoli di calcio si scioglierebbero. Il coniglio, per la sua fisiologia, può produrre solo urina alcalina e la somministrazione di acidificanti urinari potrebbe causare squilibri al suo organismo senza apportare alcun beneficio.

a0194_01.jpg (18778 byte) Calcoli vescicali multipli (indicati dalla freccia)
a0194_04.jpg (28381 byte) I calcoli sono stati asportati chirugicamente


La terapia della sabbia vescicale è quasi sempre medica, di norma non prevede il ricorso all’intervento chirurgico. E’ necessario svuotare completamente la vescica, generalmente in sedazione o in anestesia, premendola delicatamente in modo da far fuoriuscire tutto il denso materiale che contiene. La terapia prosegue con la somministrazione per vari giorni di liquidi per via sottocutanea per aumentare l’urinazione ed eliminare ogni residuo di calcio accumulato, prima che sedimenti e provochi la formazione di nuova sabbia. L’alimentazione deve essere particolarmente ricca di acqua, pertanto si somministrano molte verdure fresche, si elimina il pellet e si incoraggia l’assunzione spontanea di acqua aggiungendovi del succo di frutta non zuccherato. Alcuni veterinari suggeriscono anche di bagnare il fieno e la verdura come ulteriore misura per incrementare l’assunzione di acqua.

Sia in caso di calcoli vescicali che di sabbia urinaria la terapia prevede anche la somministrazione di antibiotici per eliminare eventuali infezioni urinarie e l’esecuzione di radiografie a distanza di tempo, per controllare eventuali ricomparse dei problemi.
Il coniglio deve essere incoraggiato più possibile a fare attività, lasciandolo libero fuori dalla gabbia, giocando con lui e facendolo correre.
Una misura terapeutica consigliata per entrambe le condizioni consiste nel limitare l’assunzione di calcio alimentare: si devono escludere dalla dieta tutti gli elementi particolarmente ricchi di questo elemento. In realtà non si sa quanto questa misura sia realmente efficace: ci sono conigli che assumono diete povere di calcio ma che continuano ad avere episodi ricorrenti di sabbia vescicale o calcolosi. Come detto in precedenza, infatti, probabilmente ci sono altri fattori in gioco in queste patologie a complicare il quadro.
L’erba medica è particolarmente ricca di calcio e va eliminata dalla dieta dei conigli adulti, sia come fieno che come componente del pellet. La frutta in genere contiene poco calcio ma è molto ricca di zuccheri e va somministrata solo in piccola quantità.

Contenuto in calcio approssimativo di alcune verdure crude; la quantità si riferisce ad una tazza:

Asparagi

28 mg

Bietola

18 mg

Borragine

82 mg

Broccoli

42 mg

Cavolo

32 mg

Cavolo cinese

74 mg

Carote

30 mg

Cavolfiore

28 mg

Cavolo marino

137 mg

Cavolo rapa

34 mg

Cavolo verde

94 mg

Cicoria

180 mg

Cime di rapa

105 mg

Coriandolo

16 mg

Crescione

40 mg

Indivia belga

26 mg

Lattuga romana (per 100 g)

20 mg

Melanzana

30 mg

Okra

82 mg

Peperoni dolci

6 mg

Porcellana (Portulaca oleracea)      

28 mg

Prezzemolo

78 mg

Rapa

39 mg

Ravanello 

28 mg

Romice (acetosa)

59 mg

Rutabaga

65 mg

Sedano

44 mg

Sedano rapa

68 mg

Senape, foglie

58 mg

Spinaci

56 mg

Tarassaco (dente di leone)

103 mg

Topinambur

21 mg

Zucca

24 mg

Zucca, foglie

15 mg

Zucchini

20 mg

Questo articolo può essere liberamente riprodotto citando autore e fonte (http://www.aaeweb.net)

 

Associazione Animali Esotici
- http://www.aaeweb.net/
Telefono: 333 1234231- Fax: 02 700429894
C.P.: Associazione Animali Esotici, 31050 Vedelago (TV)
e-mail: webm(at)aaeweb net (*)
(*): attenzione: non c'è link diretto per evitare spam. Inserire @ al posto di (at) e il punto al posto dello spazio