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La correzione dello splay leg con l’uso di tutori

 

Marta Avanzi, Med Vet

 

Alcuni conigli nascono con una condizione nota come “splay leg”, in cui le zampe anteriori, posteriori o tutte e quattro sono deviate di lato, come le pinne di una foca, e il coniglio non è in grado di camminare correttamente. Si tratta probabilmente di una condizione congenita (causata da fattori genetici che coinvolgono un difetto del tessuto connettivo) che può però essere aggravata da condizioni ambientali, come ad esempio l’allevamento su un fondo scivoloso, senza attrito. Si può ottenere una riduzione dell’incidenza di splay leg lasciando i coniglietti, appena escono dal nido, su una superficie non sdrucciolevole come un tappeto da bagno di cotone, su cui giocare e fare esercizio.

 

Coniglio con splay leg

 

I conigli con splay leg in genere si muovono come una foca, sebbene da adulti riescano anche a correre per la casa molto velocemente. Tuttavia, poiché questi conigli tendono a sviluppare altri problemi di salute a causa della loro postura errata, si deve cercare di correggere il difetto appena si manifesta, di solito a circa 3-5 settimane di età. Qualunque sia la causa del problema, congenita o acquisita, in alcuni casi lo si può correggere applicando al coniglietto dei semplici tutori fatti in casa, come illustrato di seguito.

 

I tutori sono fatti con semplici materiali:

- un nastro di stoffa

- del velcro

Le immagini illustrano come vanno bloccate le zampe del coniglio. Il nastro forma intorno alle zampe delle balze unite a croce, che possono essere facilmente applicate e rimosse tramite chiusure con il velcro, adattabili all’aumento di dimensioni degli arti in crescita. Il nastro blocca sia la parte terminale delle gambe, tenendole ravvicinate, che i piedi, in modo che non devino lateralmente. La stessa tecnica, con le opportune modificazioni, si può utilizzare sugli arti anteriori.

 

 

 

Se la deviazione laterale degli arti è molto pronunciata, o se la tecnica si applica ad un coniglio che ha più di 2-3 mesi, può essere difficile avvicinare adeguatamente le zampe senza causare dolore all’animale. In tal caso si deve ottenere un ravvicinamento progressivo, accorciando la distanza tra gli arti ogni 3-4 giorni.

 

È di fondamentale importanza che il nastro intorno alle zampe non sia troppo stretto, altrimenti si blocca la circolazione e si possono creare gravissimi danni. Al contrario, se il nastro è troppo lasso rischia di scivolare via. Si deve quindi trovare una misura intermedia, confortevole e sicura, facendo delle prove.

 

Quando il tutore è in posizione, il coniglio è in grado di restare in piedi, anche se non può muovere le zampe in modo indipendente. All’inizio l’animale può avere difficoltà a muoversi o cercare di divincolarsi e liberarsi dai tutori, ma entro poche ore o pochi giorni impara a muoversi agevolmente e saltellare.

 

Se sono interessate tutte e quattro le zampe contemporaneamente, in teoria è possibile applicare i tutori sia davanti che dietro, ma occorre verificare la reazione del coniglio. Se la cosa appare troppo stressante, si può iniziare solo con un paio di arti, e dopo qualche giorno applicare il tutore anche al’altro paio.   

 

I tutori vanno controllati tutti i giorni per verificare che siano in posizione corretta, che non stringano troppo, che restino puliti e asciutti. Con la crescita, le zampe tendono sempre più a mantenere la posizione corretta e con il tempo non serviranno più. 

 



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