La cura degli orfani
Le coniglie allattano i piccoli per circa 5 minuti al giorno. Entrano nel nido o nella
casetta di prima mattina e nuovamente di sera. Il loro latte è molto nutriente e i
coniglietti si riempiono lo stomaco in pochi minuti. Le coniglie non restano nel nido per
riscaldare i piccoli come fanno di solito i mammiferi e gli uccelli. Costruiscono un nido
con il loro pelo e con erba per tenere i piccoli al caldo nellintervallo tra le
successive poppate. Non si deve costringere una coniglia a restare nel nido. Potete
prendere in mano i piccoli e controllare se si stanno alimentando controllando le
dimensioni dello stomaco (che non deve essere infossato), il colore roseo della pelle e il
loro livello di attività (non devono avere un colore bluastro e non devono apparire
intorpiditi) e il tempo in cui li sentite piangere (i coniglietti neonati dovrebbero stare
in silenzio per la maggior parte della giornata
se piangono costantemente allora
significa che non vengono nutriti). Se sono caldi, molto probabilmente la madre li sta
alimentando, ma ricordate che torna nel nido solo di notte.
Se vi capita di trovare un nido di leprotti e non vedete la madre nei dintorni, per
favore NON disturbateli
è normale. Portandoli via dal nido ridurrete notevolmente
le loro possibilità di sopravvivenza.
Nel raro caso che vi capiti di trovare un leprotto orfano, ad esempio se la madre è
stata uccisa da un altro animale o da una macchina, o quando una coniglia domestica
rifiuta di occuparsi dei piccoli, potete provare a nutrirli con il latte in polvere per
gattini Kitten Milk Replacer (KMR) o con latte di capra (per i leprotti, ma hanno bisogno
di un professionista che se ne prenda cura, non fatelo a casa). Ricordate che sia le lepri
che le coniglie allattano solo di notte, per cui non presupponete che non stiano
prendendosi cura dei loro piccoli! Per i veri orfani, ricordate di dare loro il latte SOLO
DUE VOLTE AL GIORNO. Nutrirli troppo è una delle principali cause di morte nei piccoli a
causa di problemi intestinali mortali. Fornite loro un nido morbido mettendo in una
scatola degli asciugamani puliti, e copriteli (se hanno gli occhi chiusi) in modo che
stiano al buio.
NON riscaldateli con una fonte esterna di calore se la temperatura ambientale è di
almeno 18-21°C perché il caldo eccessivo può essere fatale. Se la stanza è molto più
fredda, potete porre un materassino riscaldante regolato al minimo sotto non più di metà
del nido, in modo che i piccoli possano spostarsi in una zona più fresca se hanno troppo
caldo.
Nel caso di un leprotto selvatico, è necessario portarlo ad un centro di recupero per
la fauna selvatica, se è VERAMENTE orfano (se la madre è morta). Ricordate che nel caso
delle lepri la madre va ad allattarli SOLO di notte; per favore rimetteteli nel nido se li
trovate e sono sani. Nel caso dei conigli, la madre li nutre solo una o due volte al
giorno per soli 5 minuti, quindi lasciate i piccoli con la madre. Per gli orfani
selvatici, contattate prima un centro di recupero perché è illegale tenere animali
selvatici, e hanno bisogno di personale qualificato per il recupero.
Ecco delle linee guida per la quantità giornaliera da somministrare ad un coniglietto
VERAMENTE orfano (madre morta, ecc.) che da adulto peserà circa 2,3 kg.
ALIMENTAZIONE DEGLI ORFANI
Età e quantità (VARIA secondo il tipo di coniglio)
Utilizzate il latte in polvere per gattini KMR per i conigli o il latte di capra
(intero, non scremato) per i leprotti. Aggiungete una piccola quantità di probiotici
contenenti lattobacilli (fermenti intestinali) (L. acidophilus, in vendita nelle
farmacie) per aiutare lo sviluppo di una sana flora batterica intestinale. Non utilizzate
il latte Esbilac o il latte in polvere per cani o il latte di mucca. Non aggiungere
zuccheri. SOMMINISTRATE SOLO DUE VOLTE AL GIORNO.
Dalla nascita a 7 giorni di vita: 2-2 ½ ml per pasto (due pasti).
1-2 settimane: 5-7 ml per pasto (due pasti). Dipende dal soggetto, la dose può
essere molto INFERIORE per i coniglietti più piccoli.
2-3 settimane: 7-13 ml per pasto. I coniglietti con gli occhi ancora CHIUSI
devono essere stimolati a urinare e defecare prima e dopo ogni pasto. Fatevi aiutare da un
esperto per questo. I conigli aprono gli occhi a circa 10 giorni di età. Iniziate allora
a somministrare fieno, pellet e acqua (per i leprotti date vegetali freschi: foglie di
tarassaco, prezzemolo, foglie di carota, carote grattugiate, il tutto fresco e ben
lavato). Vedere sotto per i dettagli.
3-6 settimane: 13-15 ml per pasto (due pasti la dose potrebbe essere
inferiore per i conigli più piccoli).
I conigli vengono svezzati a circa 6 settimane. Le lepri vengono svezzate e rilasciate
a 4-5 settimane. Somministrate il latte solo due volte al giorno fino al massimo alle dosi
indicate. Potreste trovare più facili da utilizzare un contagocce o una siringa.
Alimentati i piccoli tenendoli dritti, e date il latte lentamente, osservandoli leccare e
deglutire, in modo che non aspirino il latte nei polmoni. Nel caso dei conigli, se a casa
avete un coniglio adulto sano e potete raccogliere il ciecotrofo, (le feci molli che i
conigli solitamente ingoiano) che può essere mescolato al latte per fornire al piccolo la
normale flora batterica necessaria al suo apparato intestinale. È sufficiente una pallina
di ciecotrofo al giorno per 4-5 giorni. Questo è particolarmente importante per i
coniglietti di meno di una settimana di vita. Funzionano bene anche gli integratori a base
di lattobacilli.
Dopo ogni pasto è importante stimolare il coniglietto ad urinare e defecare (finché
non apre gli occhi) per far funzionare bene lapparato urinario e intestinale.
Prendete un batuffolo di cotone inumidito con acqua tiepida e massaggiate delicatamente la
zona anale fino a che il coniglietto non inizia a produrre feci e urine e continuate a
massaggiare finché non ha finito. In questo modo simulate il comportamento della madre
che lecca i piccoli per stimolarli a fare i bisogni in modo da tenere pulito il nido.
Appena hanno aperto gli occhi, potete mettere a disposizione dei coniglietti del fieno
ad esempio di orzo o fleolo, un po di erba medica, del pellet, e per i leprotti,
aggiungete verdure fresche come foglie di tarassaco, prezzemolo, foglie di carota, carote
grattugiate, ecc. Per mantenere le verdure fresche infilatele in una tazza pesante piena
dacqua e cambiatele spesso. Nel caso dei leprotti non è necessario somministrare
pellet. Nel caso dei coniglietti si può somministrare pellet di erba medica a due
settimane di età . I leprotti devono essere liberati appena mangiano fieno e verdure e
mostrano di avere paura di voi (a circa 3-4 settimane). Saranno piccoli, ma più a lungo
li terrete più diventeranno agitati e difficili da maneggiare e diminuiranno le loro
possibilità di sopravvivere allo stato selvatico. Possono facilmente ferirsi nel
tentativo di sfuggire.
Modificato da un documento originale da: Midwest Bird & Exotic Animal Hospital
Pubblicato su http://www.rabbit.org/care/orphan.html
E stato tradotto e pubblicato su questo sito con
lautorizzazione della HRS.
Tradotto da Marta Avanzi il 25 agosto 2007
La HRS non è responsabile dellaccuratezza della traduzione
The HRS is not responsible for accuracy of the translation
HOUSE RABBIT SOCIETY http://www.rabbit.org/
NOTA: i conigli selvatici fanno il nido in gallerie sotterranee, le lepri invece
sul terreno nudo. Se trovate un nido con dei piccoli, si tratta quindi di leprotti. I
leprotti nascono ricoperti di pelo e con gli occhi già aperti, al contrario dei conigli
che nascono nudi e ciechi.
In Italia oltre alla lepre selvatica (Lepus europaeus) si può trovare
unaltra specie, la minilepre (silvilago). Per maggiori informazioni
sullaspetto, le dimensioni e la descrizione, vedere qui:
http://www.vet.unipi.it/Dpa/mbagliac/appunti/fauna91.pdf