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Il duprasi (Pachyuromys
duprasi)
Marta
Avanzi, Med Vet
Classificazione
Ordine:
Rodentia
Superfamiglia:
Muroidea
Famiglia:
Muridae
Sottofamiglia:
Gerbillinae
Genere:
Pachyuromys
Specie: P.
duprasi
Habitat
naturale e caratteristiche fisiche
Il duprasi è un
piccolo roditore che origina dal nord Africa, dall’Algeria
all’Egitto, dove occupa aree sabbiose o rocciose caratterizzate da
scarsa vegetazione; in natura scava gallerie profonde fino ad un
metro. È un insettivoro: si nutre di invertebrati (es. coleotteri)
ma integra la dieta con vegetali. È notturno, ma in cattività ha
periodi di attività sia di giorno che di notte. La vita media è di
2-4 anni in cattività.
Il duprasi è
caratterizzato da un corpo tozzo e rotondeggiante con una folta
pelliccia, color aguti (grigia e marrone) dorsalmente e bianca
ventralmente. Il musetto è appuntito e dotato di lunghi baffi. La
coda ha un aspetto caratteristico, quasi completamente priva di pelo
e dalla forma a clava; rappresenta un deposito di tessuto adiposo,
perciò nei soggetti sani e in stato di nutrizione ottimale è ben
arrotondata. Il maschio (80-82 g) è più grande della femmina (55-60
g). Il corpo è lungo 10-13 cm e la coda circa 5 cm.
La dentatura
comprende 4 incisivi e 12 molari, mentre non sono presenti canini e
premolari; la formula dentale è I 1/1, C 0/0, PM 0/0, M 3/3.
Distinzione
dei sessi
Maschio e
femmina si distinguono in base alla distanza ano-genitale (la
distanza tra l’apertura genitale – il prepuzio nel maschio e la
vulva nella femmina – e l’ano), che è maggiore nel maschio. Nei
maschi adulti i testicoli sono voluminosi e si osservano facilmente
quando si tiene il duprasi in posizione verticale. Nella femmina,
dopo i 4 mesi di età sono visibili 4 paia di capezzoli, assenti nel
maschio.
Allevamento
I duprasi vanno
alloggiati in ampi contenitori (preferibilmente a pareti lisce) con
il fondo pieno e un substrato abbondante di segatura o truciolato. È
indispensabile che sia presente una casetta che fungerà da tana;
come materiale per imbottirla si può lasciare a disposizione fieno
morbido e sottile o carta da cucina a pezzi. La temperatura ideale è
di 24°C e l’umidità di 35-50%. Essendo adattati ad un clima arido,
i duprasi producono scarsa urina e quindi tendono a sporcare poco il
fondo. Il materiale del fondo può essere sostituito una volta alla
settimana, ma se sono presenti dei piccoli, non si deve effettuare
alcuna pulizia fino a che i piccoli non hanno due settimane, per
evitare di stressare la madre e causare la perdita dei piccoli. Si
possono eventualmente pulire piccole zone della gabbia di tanto in
tanto.
Nella gabbia va
posta una ruota per criceti con il fondo pieno, per permettere al
duprasi di fare attività. L’ambiente può essere arricchito con dei
tubi di cartone e delle piccole tane, anche se questo roditore non è
particolarmente attivo.
I duprasi
possono essere tenuti singolarmente perché non soffrono la
solitudine.
Alimentazione
L’alimento
ideale è rappresentato da una dieta in pellet per roditori
insettivori contenente il 18% di proteine. Si possono inoltre
somministrare piccole quantità di vegetali, grilli e farfalle
notturne. Le larve di insetti (come le tarme della farina e le larve
di kaimani) vanno somministrati solo in piccole quantità, e
integrate con calcio.
Gli alimenti
per criceti, a base di semi, cereali e frutta secca, sono da evitare
perché causano obesità.
Deve essere
sempre lasciata a disposizione acqua da bere fresca e pulita,
tramite un abbeveratoio a goccia. Se sono presenti dei piccoli
occorre fare attenzione che riescano a raggiungere con facilità il
beccuccio dell’abbeveratoio.
Come si
maneggia
Il duprasi è un
roditore tranquillo e dal temperamento molto docile, che si lascia
maneggiare senza problemi. Per sollevarlo basta circondarlo con una
mano e poggiarlo sul palmo dell’altra mano, facendo attenzione a non
farlo cadere. I bambini piccoli devono essere sempre controllati da
un adulto se vogliono interagire direttamente con l’animaletto.
Riproduzione
Come per tutti
gli animali, prima di pensare alla riproduzione è bene considerare
seriamente la possibilità di alloggiare adeguatamente, o trovare una
nuova casa, a tutti i piccoli nati. Riportarli in negozio e
abbandonarli al loro destino non è una scelta accettabile.
I duprasi
raggiungono la maturità sessuale a 2,5-3,5 mesi di età. Per
riprodurre questi roditori il maschio e la femmina vanno messi
insieme in un ambiente nuovo per entrambi, e osservati con
attenzione per parecchi minuti per assicurarsi che non si azzuffino.
Se la coppia si accetta, i due vanno lasciati insieme per una
settimana, e quindi separati. In caso di lotta, si devono separare e
si deve tentare accoppiando i due con altri soggetti. I duprasi non
formano coppie fisse e accettano di accoppiarsi anche con soggetti
non familiari.
La gravidanza
dura 19-22 giorni. La femmina costruisce un nido in cui allevare i
piccoli, che sono in media 3 per parto (con un range di 1-7). Alla
nascita sono molto immaturi, ciechi, sordi e privi di pelo, con un
peso di circa 2,5 g. I piccoli crescono velocemente, raddoppiando le
dimensioni dopo la prima settimana di vita. A due settimane di età
triplicano il peso alla nascita; a 16 giorni aprono gli occhi.
Iniziano a consumare cibo solido (es. pellet) a 21 giorni di vita e
a 28 sono svezzati. Dopo lo svezzamento si devono separare i figli
dalla madre formando due gruppi di sesso opposto, o alloggiare i
giovani singolarmente. La crescita è completa a 4-5 mesi di età.
Dopo lo
svezzamento si deve lasciare riposare la femmina almeno un mese
prima di tentare un nuovo accoppiamento. In cattività i duprasi sono
in grado di riprodursi tutto l’anno.

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