Il paguro di terra
Marta Avanzi, Med Vet

Il paguro è un crostaceo caratterizzato da un addome tenero,
carnoso, che l’animale protegge infilandosi in una conchiglia vuota.
La conchiglia viene rimpiazzata periodicamente man mano l’animale
cresce. Il primo paio di zampe vengono dette chelipedi (dotate di
chele); la chela di destra è più grande e viene utilizzata per
bloccare l’ingresso della conchiglia dopo che il paguro si è
ritirato all’interno. Le chele vengono utilizzate per la cattura del
cibo e come armi di attacco e di difesa. Il secondo e il terzo paio
di zampe vengono usate per camminare. Il quarto e il quinto paio di
zampe sono corte e vengono premute contro le pareti interne della
conchiglia. La parte finale del corpo è ben calcificata e mantiene
il corpo dentro la conchiglia.
I
paguri eremiti sono rappresentati da circa 500 specie, divise in due
faglie, i Paguridae e i Coenobitidae. I Coenobitidae (paguri di
terra) vivono sulla terraferma nei tropici, ma devono ritornare al
mare per la schiusa delle uova, dal momento che gli stadi larvali
sono marini.
I
paguri di terra provengono da diverse regioni tropicali, tra cui i
Caraibi, Sud e Centro America, e parte dell’Australia. Alcune specie
di paguri vivono in aree montane a notevoli altitudini; alcune
specie vivono anche sugli alberi.
I
paguri eremiti vivono in colonie di 100 o più individui: sono
animali sociali e vivono in gruppo. Se si decide di tenerli come
animali da compagnia, è possibile tenere due o più individui
insieme, purché non si tratti di specie aggressive.
I
paguri sono animali notturni, in quanto il sole tropicale
costituisce per loro un pericolo. Durante il giorno stanno a riposo,
e al tramonto vanno verso la spiaggia per cercare i cibo. Sono
principalmente degli spazzini, e si nutrono di animali morti che
trovano sulla riva. La funzione della conchiglia è di proteggere il
corpo ma anche di impedire la disidratazione. I polmoni dei paguri
richiedono una certa umidità per funzionare adeguatamente; in caso
di disidratazione, muoiono soffocati. Dentro la conchiglia tengono
una piccola riserva d’acqua per bere e respirare.
Man mano che crescono, i paguri compiono diverse mute, analogamente
a quanto fanno i rettili. Durante questo periodo sono in grado di
rigenerare un arto o un occhio persi in precedenza. Durante la muta
l’attività è molto ridotta e a volte smettono di mangiare; si
seppelliscono nella sabbia in cerca di protezione, e possono restare
così anche per un mese, in attesa che il nuovo rivestimento si
ispessisca. Durante la muta la loro richiesta di calcio alimentare
aumenta; talvolta ingeriscono il vecchio rivestimento per
riutilizzare il calcio che contiene.
Ambiente in cattività

I
paguri sono relativamente facili da mantenere in cattività e non
richiedono attenzioni particolari. Come per gli acquari in generale,
occorre mantenere un elevato grado di igiene, in particolare per
quanto riguarda la qualità dell'acqua. Perciò è necessario eseguire
di frequente dei cambi dell'acqua e controlli della sua qualità.
Il pH dell’acqua deve essere mantenuto nel range normale superiore
degli acquari marini (range di pH di 7,8-8,3), in quanto un pH
basso spesso causa una impropria formazione dell'esoscheletro o un
esoscheletro deforme.
I
paguri possono essere tenuti in acquari di plastica o di vetro. Il
coperchio deve essere a prova di fuga in quanto i paguri sono
artisti della fuga. Si deve ricreare nel terrario un ambiente più
simile possibile a quello naturale. Sul fondo si può utilizzare
della sabbia di mare, utilizzando come decorazioni sassi, conchiglie
e pezzi di corallo.
Inoltre, è necessario mettere a disposizione alcune conchiglie di
diverse dimensioni, affinché il paguro possa cambiarle man mano che
cresce, in seguito a mute successive. Senza una nuova conchiglia a
disposizione, il paguro morirebbe.
L’illuminazione deve essere di bassa intensità, in quanto il calore
eccessivo può disidratare e uccidere il paguro. Il range ideale di
temperatura è di 24-26,5°C. Se l’acquario è di plastica si deve fare
attenzione che la lampada non fonda la plastica.
Il terrario non deve essere esposto alla luce solare diretta, per
evitare il surriscaldamento e quindi la morte dei paguri. Per lo
stesso motivo non deve essere posto troppo vicino ai radiatori.
Occorre fare molta attenzione all’uso di sostanze tossiche quali
antiparassitari e prodotti chimici per la casa.
Il paguro deve avere a disposizione abbondante acqua pulita. Il
contenitore dell’acqua non deve essere di metallo; deve essere
basso, con un facile accesso. All’interno si devono mettere dei
sassi per facilitare l’uscita. Se un paguro di terra resta
sott’acqua per 30-45 minuti annega.
L'alimentazione consiste in piccole quantità di pesce o di
molluschi. Un’eccessiva quantità di cibo non consumato inquina il
recipiente e l'acqua. Gli individui di alcune specie sono piuttosto
aggressivi e possono predare altri molluschi o pesci, per cui vanno
tenuti da soli.
Per la formazione dello scheletro è necessaria una adeguata quantità
di calcio.
Problemi
sanitari
Problemi frequenti nei crostacei comprendono la perdita delle
appendici, comprese le chele, a causa di traumi durante il trasporto
o in seguito ad aggressioni da parte di altri molluschi. Tuttavia,
le appendici vengono in genere rimpiazzate durante la successiva
muta se l’animale si può alimentare e non è soggetto ad altre
aggressioni.
Segni di malattia e comprendono una diminuzione della normale
attività, l'incapacità di alimentarsi, e le lesioni
dell’esoscheletro secondarie alle infezioni batteriche o fungine.
Se si sospetta un’infezione batterica il veterinario può eseguire un
esame microscopico di materiale prelevato dalla lesione, per
confermare la diagnosi preliminare. Inoltre, può eseguire una
cultura batterica. Un esame microscopico a fresco della lesione può
confermare o escludere la presenza di un’infezione fungina, che
negli invertebrati marini è frequente. Fatta la diagnosi, si
utilizza un antibatterico o un antifungino adeguato per bagni.
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