|
Il pesce rosso
Classificazione
Classe:
Actinopterygii
Ordine:
Cypriniformes
Famiglia:
Cyprinidae
Genere:
Carassius
Specie: C.
auratus
Sottospecie:
C. a. auratus
Il pesce rosso
origina dall’Asia, dove viene selettivamente allevato da molti
secoli come pesce “domestico”. È un pesce di ambienti temperati che
si trova in corsi d’acqua, stagni e laghi con acque relativamente
fredde.
Caratteristiche fisiche
L’aspetto
originario del pesce rosso “selvatico” è quello tipico “da carpa”,
con un colore verde oliva assai poco appariscente. La prima
variazione di colore, apparsa casualmente, è stata quella
gialla-arancio; in seguito sono comparsi moltissimi altri colori
(bianco, nero, rosso, marrone) anche variamente combinati tra loro.
Altri tipi di modificazioni, selezionate artificialmente, riguardano
gli occhi, la forma delle pinne o del corpo, le dimensioni. Alcune
di queste modificazioni sono così spinte da rappresentare veri e
propri handicap. Per osservare le diverse varietà si rimanda a
questo link su Wikipedia.
Molte varietà,
rispetto alla forma classica, sono piuttosto delicate e possono
vivere solo in acquario perché in un laghetto non potrebbero
sopravvivere. Per i principianti è consigliato iniziare con il pesce
rosso comune; varietà meno impegnative e meno difficili da allevare
sono Cometa, Oranda, Moor, Shubunkin, Ryukin e Fantail.
Il pesce rosso
è di taglia relativamente ridotta (15-20 cm), alcuni soggetti
possono superare i 40 cm. Il record appartiene ad un pesce vissuto
in un laghetto che ha raggiunto i 48 cm di lunghezza.
È un pesce
longevo: se correttamente alimentato e gestito può vivere 15-20
anni, e in casi eccezionali può arrivare a 40 anni di vita.
Allevamento
Il pesce rosso
è un animale molto popolare perché è facile da reperire, economico,
robusto e presenta una notevole varietà di forme e colori.
I pesci rossi
possono essere allevati sia in laghetti esterni che in acquario;
sono animali da clima temperato e, grazie alla loro resistenza e
adattabilità, tollerano un ampio range di temperature.
All’esterno
riescono a sopportare temperature molto basse e possono trascorrere
l’inverno nell’acqua fredda, anche se ghiaccia in superficie, purché
per brevi periodi. Per evitare che l’acqua congeli in profondità il
laghetto deve essere profondo almeno 80 cm.
In acquario la
temperatura deve essere di 18 – 24°C, preferibilmente nel range
inferiore. Temperature superiori a 30°C, o sbalzi repentini di
temperatura, possono essere letali. All’interno della vasca va
quindi posto un termometro per verificare la temperatura dell’acqua.
L’acquario non va collocato accanto a fonti di calore (come i
termosifoni) o esposto alla luce solare diretta.
Anche per
quanto riguarda il pH dell’acqua il pesce rosso è abbastanza
adattabile, ma preferisce un’acqua neutra o leggermente basica. La
qualità e l’igiene dell’acqua sono parametri essenziali: questi
animali non tollerano elevate concentrazioni di ammoniaca e nitriti,
perciò è necessario un ottimo sistema di filtrazione.
È assolutamente
inaccettabile allevare questi pesci in una boccia o una vaschetta
senza alcun sistema di filtrazione e senza sufficiente spazio a
disposizione.
L’igiene
dell’acqua è di fondamentale importanza perciò si devono effettuare
regolari cambi dell’acqua: trascurare questa operazione è la causa
principale di malattie nei pesci rossi. Si possono cambiare piccole
quantità di acqua tutti i giorni, oppure provvedere a cambiare il
10-15% dell’acqua una volta alla settimana o il 20-25% dell’acqua
ogni due settimane (utilizzando sempre acqua declorata a temperatura
ambiente).
Per maggiori
dettagli sulla gestione dell’acquario, si rimanda alla
scheda sull’acquario
tropicale d’acqua dolce, tralasciando la parte sul
riscaldamento: nella vasca dei pesci rossi non è necessario
allestire un sistema di riscaldamento, dal momento che richiedono
un’acqua relativamente fredda.
I pesci rossi
sono pacifici e possono convivere senza problemi con altri
cospecifici (a condizione che lo spazio sia sufficiente) ma non sono
adatti a spartire l’acquario con specie diverse. In natura questi
pesci vivono in gruppo, pertanto probabilmente si sentono
maggiormente a loro agio in compagnia di altri pesci rossi. Si deve
però avere l’accortezza di mettere insieme pesci rossi della stessa
varietà, perché alcuni tipi sono possono avere difficoltà a muoversi
adeguatamente a causa delle deformazioni del corpo o delle pinne e
non competere con soggetti più “normali”, in particolare al momento
del pasto.
Per evitare
problemi con la qualità dell’acqua la concentrazione di pesci deve
essere proporzionale alle dimensioni della vasca. Per ogni pesce
rosso di piccole dimensioni sono richiesti 40 litri di acqua, per
pesci adulti almeno il triplo.
I pesci rossi
sono piuttosto distruttivi verso l’allestimento della vasca, perché
tendono a scavare la ghiaia, a sradicare le piante e a spostare i
legni, ciò nonostante un acquario ben decorato fa sicuramente un
miglior effetto e crea per il pesce un ambiente più naturale. La
presenza di nascondigli fornisce al pesce rosso, che è un animale da
preda, un maggior senso di sicurezza e quindi di benessere. Le
piante vanno scelte tra quelle che crescono in acque fredde, ad
esempio Microsorium, Myriophyllum, Elodea.
Altri elementi di arredo possono essere rappresentati da sassi e
legni, purché ben puliti e saldamente fissati sul fondo.
Quando
l’acquario è “nuovo”, cioè appena allestito (vedi sezione
sull’acquario tropicale d’acqua dolce) è opportuno introdurre solo
pochi pesci, per vedere se si trovano a loro agio, e dopo qualche
settimana introdurne altri (senza mai superare il carico di animali
che la volumetria della vasca consente), tenendo anche conto del
fatto che i pesci sono destinati a crescere.
Alimentazione
In natura
questi pesci sono onnivori (si nutrono di piccoli crostacei,
insetti, alghe e piante acquatiche). I mangimi commerciali possono
essere invece eccessivamente proteici per questi animali; richiedono
mangimi specifici, che contengono una quantità inferiore di proteine
e più elevata di carboidrati rispetto ai pesci tropicali.
L’alimentazione può essere integrata con piselli scottati sbucciati,
lattuga e spinaci sbollentati. I pesci rossi tendono a ingerire
qualunque tipo di alimento che trovano e non mostrano mai di essere
sazi, pertanto non è difficile ucciderli letteralmente di troppo
cibo se non si regola con cura la quantità di alimento, anche se
questi pesci sembrano costantemente affamati. Il cibo va
somministrato una volta al giorno, e solo con un pizzico di mangime
(la quantità che viene completamente consumata in un paio di
minuti).
Riproduzione
Il pesce rosso
è relativamente prolifico. La riproduzione avviene in primavera; la
fecondazione è esterna e le uova vengono deposte tra la vegetazione,
soprattutto dove le piante sono più fitte. Le uova aderiscono alle
foglie e schiudono dopo 2-3 giorni; gli avannotti per i primi giorni
non si alimentano sfruttando la riserva costituita dal sacco
vitellino. In cattività, per evitare che i genitori divorino i
piccoli è opportuno trasferirli in un’altra vasca dopo la
fecondazione.
|