Problemi dentali e
malocclusione
Marta
Avanzi, Med Vet
Come funzionano di denti del
coniglio
Per capire le
malattie dentali del coniglio è indispensabile sapere come sono fatti e come funzionano i
suoi denti. Il coniglio ha due tipi di denti, gli incisivi e i molariformi. I denti
incisivi sono sei, due inferiori e quattro superiori. Gli incisivi superiori si
distinguono in grandi incisivi (simili a quelli inferiori), visibili scostando le labbra,
e piccoli incisivi, due piccoli denti posti dietro ai grandi incisivi e poco visibili. I
quattro incisivi superiori formano, nel loro insieme, una superficie di contatto per i due
incisivi inferiori. Il coniglio si serve dei denti incisivi per recidere la vegetazione
(in particolare lerba) in pezzi di lunghezza adeguata ad essere introdotta in bocca
e masticata dai denti interni, i molariformi. Gli incisivi hanno lunghe radici e sono
curvi (i piccoli incisivi sono denti piccoli e quasi dritti).
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I denti incisivi |
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Cranio di coniglio normale |
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Particolare dei denti molariformi |
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Radiografia della testa, che mostra la disposizione
dei denti. |
Dietro
agli incisivi cè uno spazio privo di denti detto diastema (i conigli non hanno
denti canini) e in fondo alla bocca una serie di denti che nel loro complesso indicheremo
come denti molariformi. I denti molariformi si suddividono in premolari e molari (si
tratta di una distinzione anatomica, ma in effetti premolari e molari hanno aspetto,
struttura e funzione simile e formano un unico insieme funzionale). I denti molariformi
sono, da ciascun lato, sei superiormente e cinque inferiormente; data la loro posizione,
in profondità allinterno della bocca, non possono essere osservati direttamente
dallesterno (molti proprietari ignorano anche la loro esistenza). I molariformi
hanno la funzione di masticare il cibo introdotto in bocca riducendolo in poltiglia,
agendo nel loro insieme come una macina.
I molari
superiori e inferiori non sono perfettamente verticali: quelli superiori sono leggermente
inclinati verso lesterno (verso le guance) e quelli inferiori verso linterno
(verso la lingua). A riposo le superfici di masticazione dei denti superiori e inferiori
corrispondenti non sono perfettamente a contatto, ma leggermente sfasate. Durante la
masticazione, tuttavia, la mandibola compie dei movimenti laterali che portano le
superfici di masticazione completamente a contatto, permettendo la triturazione del cibo.
Anche i denti molariformi hanno lunghe radici, infisse nelle ossa di mandibola e
mascella.
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L'inclinazione normale dei denti molariformi |
La cosa
importante da conoscere, che è anche la causa dei problemi dentali del coniglio, è che
tutti i denti, sia gli incisivi che i molari, sono a crescita continua (al contrario dei
denti nostri, o di cani e gatti): come le unghie, non smettono mai di crescere, anche se
restano sempre della stessa lunghezza (in condizioni normali). La crescita serve, infatti,
a compensare il consumo dovuto allattività di masticazione. I denti del coniglio
hanno una struttura più fragile di quelli dei carnivori: la masticazione dellerba
li farebbe consumare rapidamente se non continuassero a crescere. Lerba contiene dei
microscopici cristalli minerali (di silice) dalleffetto abrasivo, che agiscono come
una mola sulla superficie di masticazione dei denti.
Le malattie dentali
Un set di
denti a crescita continua permette al coniglio di avere una dentatura sempre efficiente,
in grado di compensare lusura della masticazione. Si tratta di un perfetto
adattamento evolutivo ad una dieta povera costituita da erbe e piante poco nutrienti, che
devono essere ingerite in grande quantità per soddisfare i bisogni nutritivi di questa
specie e che quindi richiedono una masticazione intensa.
Purtroppo nei
conigli da compagnia troppo spesso questo elementare dato fisiologico viene ignorato e si
continua a divulgare lidea che questi animali, al contrario dei loro cugini
selvatici, debbano alimentarsi di semi e cereali preconfezionati, anziché di erba e
fieno. Il coniglio nutrito in questo modo si sazia più rapidamente e non deve masticare a
lungo, consumando poco i denti. Inoltre semi e cereali sono carenti di calcio e causano un
indebolimento del tessuto osseo che sostiene i denti; i denti si muovono nel loro alveolo
e acquisiscono uninclinazione anomala, perdendo il loro normale allineamento: si
viene così a creare un problema di malocclusione.
Una volta instaurata la malocclusione i denti non consumano in modo adeguato le loro
superfici (che non entrano bene a contatto) e possono formare punte dolorose che lacerano
i tessuti molli della bocca (guance e lingua). A questo punto la malocclusione diventa
sintomatica perché il coniglio avverte troppo dolore tentando di masticare e ci rendiamo
conto che qualcosa non va.
Un altro
problema è la selezione artificiale operata dalluomo in certe razze (in particolare
i nani e gli ariete nani) che ha creato alterazioni della struttura del cranio causa
talvolta difetti genetici ereditari che provocano malocclusione.
La
malocclusione, ereditaria o acquisita, è una delle principali cause di malattia nel
coniglio da compagnia e purtroppo rappresenta spesso un problema cronico che richiede
trattamenti per tutta la vita. Frequente complicazione della malocclusione è la comparsa
di ascessi della testa, altra grave e comune patologia del coniglio da compagnia dovuta
allinfezione della radice dei denti alterati.
I difetti
dentali sono invece praticamente sconosciuti nei conigli selvatici; i rari casi di difetti
congeniti causano rapidamente la morte dei conigli colpiti, prima che abbiano il tempo di
trasmettere alla discendenza la loro tara, mentre i problemi di malocclusione acquisita
dovuti ad errori alimentari in natura non esistono.
Molto più
raramente i problemi dentali possono essere secondari a traumi, quali fratture della
mandibola, che causano un difetto di allineamento dei denti.
Possiamo
suddividere i problemi dentali del coniglio in malocclusione degli incisivi e
malocclusione dei molari; le due patologie possono coesistere, ma in genere una precede
laltra: la malocclusione degli incisivi può secondariamente causare una
malocclusione dei molari, e viceversa.
Malocclusione dei denti
incisivi
Quasi sempre
si tratta di un difetto genetico (ereditario), presente fin dalla nascita e che si
manifesta precocemente. Si presenta come un difetto di allineamento delle superfici di
contatto dei denti incisivi (gli incisivi superiori possono essere più indietro o più
avanti degli incisivi inferiori). Questo difetto si manifesta già a poche settimane di
età e si può osservare facilmente scostando le labbra del coniglietto; per questo motivo
è importante controllare i dentini del coniglio prima di acquistarlo. Si può decidere di
comprare lo stesso un coniglietto con i denti difettosi (o meglio, farselo regalare a
questo punto!) ma è bene saperlo in anticipo ed essere preparati a tutto ciò che questo
comporterà. In caso di dubbio, è bene farlo controllare subito da un veterinario.
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Radiografie di alcuni casi di malocclusione degli incisivi. Nel primo caso si tratta di un
animale ancora giovane, in cui nonostante la grave deformazione degli incisivi, i molari
sono relativamente normali. Negli altri casi si tratta di animali più anziani, in cui si
osserva anche una concomitante malocclusione dei molari. |
Quando i
denti incisivi presentano un problema di malocclusione non riescono a consumarsi
reciprocamente (ricordiamo che crescono in modo continuo senza smettere mai) e diventano
sempre più lunghi, formando delle specie di zanne. Il povero coniglio non riesce più ad
utilizzare questi denti per mangiare, anche se spesso riesce lo stesso ad alimentarsi; ha
anche difficoltà a farsi le pulizie. Talvolta gli incisivi crescono verso linterno
della bocca o le narici e finiscono per impiantarsi nei tessuti. Quel che è peggio,
poiché i movimenti di masticazione non possono essere eseguiti in modo normale, con il
passare del tempo si osserva una progressiva e irreversibile alterazione a carico dei
denti molari.
Terapia
Non cè
modo di allineare in posizione corretta gli incisivi colpiti da malocclusione: quando i
denti hanno una curvatura anomala il processo è irreversibile. Tuttavia, per esperienza
personale, se si interviene su un coniglio molto giovane (3-4 settimane di età)
accorciando i denti incisivi alla giusta lunghezza il coniglietto ha la possibilità di
consumare in modo normale i denti, che in tal modo mantengono in seguito la giusta
lunghezza senza più presentare problemi di malocclusione.

Fig. 1 |

Fig. 2 |
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In questo coniglietto di poche
settimane affetto da malocclusione congenita (fig. 1), in seguito all'accorciamento degli
incisivi in poche settimane i denti hanno assunto una normale occlusione (fig. 2). |
A parte
queste poche eccezioni, ci sono due modi possibili di trattare gli incisivi: accorciandoli
regolarmente o estraendoli.
Accorciamento
Laccorciamento
deve essere eseguito regolarmente e mira a mantenere gli incisivi di lunghezza normale,
per evitare al coniglio il fastidio di due lunghe zanne davanti alla bocca che gli
ostacolano la prensione del cibo, le operazioni di pulizia e di ingestione del ciecotrofo
e che possono impiantarsi nei tessuti della bocca. Ma soprattutto, lo scopo
dellaccorciamento mira a prevenire la malocclusione secondaria dei denti molari.
E evidente che per raggiungere questo obiettivo laccorciamento deve essere
eseguito di frequente, regolandosi secondo laccrescimento raggiunto dai denti e non
la comodità e la possibilità di portare il coniglio alla visita; spesso si tratta di
intervalli di due settimane tra un trattamento e laltro.
Laccorciamento
eseguito con un tronchese è un procedimento molto rapido e che non richiede strumenti
specialistici, ma è sconsigliato, almeno come trattamento di routine. Questo tipo di
intervento comporta il rischio di fratturare il dente, esponendo la polpa dentale che può
andare incontro ad uninfezione (detta pulpite). Può anche essere un trattamento
doloroso per il coniglio per il colpo che riceve il dente.
E
preferibile eseguire laccorciamento con una fresa applicata ad un micromotore da
dentista: se il coniglio non è eccessivamente ribelle lintervento, rapido e
indolore, può essere eseguito senza anestesia o sedazione.
Estrazione
Il trattamento
di scelta consiste nellestrazione di tutti gli incisivi per eliminare in modo
permanente il problema (è il caso di dire: tolto il dente tolto il dolore
). Il
coniglio si adatta molto bene a quella che, in un animale che ama tanto rosicchiare,
potrebbe sembrare una mutilazione; in realtà gli incisivi storti il coniglio non li usa
comunque, e anzi gli sono di ostacolo. Lestrazione degli incisivi ha soprattutto il
grandissimo vantaggio di impedire che si sviluppi una malocclusione secondaria dei molari,
se eseguita quando questi denti hanno ancora il loro giusto allineamento. La malocclusione
dei molari, descritta più avanti, è un problema molto più serio: richiede una limatura
dei denti periodica in anestesia generale ed è tecnicamente più complessa di quella
degli incisivi.
Lestrazione
degli incisivi è un intervento che si esegue in anestesia generale. Prima di procedere il
veterinario discute con il proprietario i pro e contro (si tratta di un procedimento
irreversibile: una volta estratti gli incisivi non ricrescono, o perlomeno questa è
lintenzione, anche se a volte occorre ripetere lintervento su un dente che
invece spunta di nuovo).
Si effettua quindi una visita completa sul coniglio per valutare se esistono
controindicazione allanestesia (può anche essere consigliato eseguire alcuni esami
preoperatori). E inoltre molto importante valutare se i denti molari sono in
condizioni normali. Se esiste già la malocclusione dei denti molari lintervento di
estrazione degli incisivi può essere controindicato perché il coniglio dovrebbe comunque
essere sottoposto ad interventi periodici sui molari in anestesia. Questi interventi
richiedono che la bocca del coniglio sia tenuta spalancata con un apposito apribocca che
si applica agli incisivi, e la loro mancanza complica leggermente loperazione.
Prima
dellestrazione è necessario esegue un esame radiografico della testa per valutare
adeguatamente la dentatura, in particolare lo stato dei molari, e di controllare la forma
delle radici degli incisivi, cosa molto utile per guidare lintervento di estrazione.
Gli incisivi
hanno radici molto lunghe e ricurve (la curvatura è più accentuata negli incisivi
superiori rispetto a quelli inferiori); alla base della radice si trova il tessuto
germinativo, quello che produce il dente. Lestrazione non consiste
nellafferrare il dente con una pinza e tirare finché non viene via: considerando la
sua radice lunga e ricurva, una simile procedura non farebbe altro che spezzare il dente,
che in seguito ricrescerebbe. Occorre invece staccare le quattro pareti del dente
(anteriore, posteriore e le due laterali) dal suo alveolo per tutta la lunghezza del dente
stesso utilizzando degli strumenti, detti lussatori, appositamente ideati per adattarsi
alla forma del dente del coniglio. Una volta scollato completamente, il dente può essere
facilmente estratto sfilandolo dal suo alveolo con una pinza.
Lintero procedimento va effettuato per ciascuno degli incisivi inferiori e dei
grandi incisivi superiori; i piccoli incisivi superiori hanno una radice piuttosto corta e
la loro estrazione non presenta difficoltà. Lintero procedimento dura 30-40 minuti;
richiede una certa delicatezza, per evitare che il dente si spezzi prima
dellestrazione; in tal caso infatti occorre attendere che ricresca e richiede un
nuovo intervento di estrazione. Il sanguinamento è molto ridotto e di norma non servono
punti di sutura.
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Aspetto della bocca appena terminato l'intervento di
estrazione degli incisivi. I conigli si adattano molto bene alla mancanza degli incisivi,
che quando presentano malocclusione sono solo di ostacolo alla prensione del cibo. |
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I denti estratti: si noti la loro radice lunga e
arcuata. In basso si nota uno dei piccoli incisivi superiori, corto e quasi dritto. |
Talvolta
anche se il dente è stato completamente estratto rimane nel fondo dellalveolo del
tessuto germinativo (che infatti si ha la precauzione di schiacciare prima di estrarre il
dente), e a distanza di alcuni mesi rispunta un incisivo; in tal caso occorre ripetere
lintervento di estrazione.
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Dopo pochi mesi dall'estrazione degli incisivi, un
degli incisivi inferiori è ricresciuto ed è stato necessario ripetere la sua estrazione,
questa volta definitiva. |
Lintervento
di estrazione viene eseguito solo su conigli con problemi di malocclusione, per nessun
motivo su conigli con una dentatura normale per evitare che danneggino con i denti i
mobili e gli oggetti di casa! Se qualcuno non vuole che la casa sia rovinata da un
animale, il consiglio migliore è che ne prenda uno di peluche.
La gestione del coniglio
senza incisivi
Dal momento
dellintervento nei giorni successivi si somministrano analgesici per controllare il
dolore; i conigli in genere reagiscono molto bene allestrazione e riprendono
rapidamente a mangiare. Utilizzeranno le labbra, molto mobili e prensili, per afferrare e
portare alla bocca il cibo che verrà masticato dai denti molari; il loro handicap
consiste essenzialmente nel non poter rosicchiare le cose più dure.
Con qualche
accorgimento il coniglio senza incisivi può mangiare tutto quello che dovrebbe mangiare
un coniglio con una dentatura normale; il fieno va accorciato tagliandolo in pezzi di una
decina di cm e la verdura va ridotta in pezzi di 5-6 cm (se i pezzi sono troppo piccoli il
coniglio farà fatica ad afferrarli con le labbra). Gli alimenti duri, come le carote o la
mela, possono essere grattugiati. Il pellet viene mangiato senza difficoltà perché non
richiede luso degli incisivi.
I conigli
usano gli incisivi anche per aiutarsi nella pulizia del mantello, asportando i ciuffi di
pelo morto; dopo lestrazione dei denti occorre porre maggior cura nella spazzolatura
per evitare che il pelo morto si accumuli.
Malocclusione dei denti
molari
La maggioranza
di casi di malocclusione dei denti molari sono imputabili ad unalimentazione errata
basata su alimenti commerciali contenenti miscele di semi, granaglie, cereali, e su pane,
biscotti o altri carboidrati e frutta. Questo tipo di alimentazione causa una masticazione
insufficiente e quindi un insufficiente consumo dei denti. Inoltre non contiene
unadeguata quantità di calcio, causa di una cattiva ossificazione che coinvolge
anche il tessuto osseo di sostegno dei denti. In seguito a questo i denti, non ben
sostenuti dal tessuto osseo di mandibola e mascella, con i movimenti di masticazione
tendono a spostarsi e perdere il corretto allineamento.

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Un esempio di
malocclusione dei molari La foto in alto mostra i molari superiori e la foto in basso i
molari inferiori |
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Cranio di un coniglio che presentava
malocclusione. Le frecce indicano le punte formate dalla crescita anomala dei molari
superiori |
Linsieme
di questi problemi impedisce ai denti molari, che sono a crescita continua, di consumarsi
adeguatamente e provoca la formazione di punte acuminate sulla superficie dentale, che
lacerano le guance e la lingua rendendo la masticazione estremamente dolorosa. Il coniglio
per il dolore smette di mangiare e se non si interviene muore letteralmente di fame.
La
malocclusione dei molari secondaria a cause alimentari si manifesta tipicamente intorno ai
3-3,5 anni di età, anche se in qualche soggetto compare più tardivamente.
Sono molto
comuni anche i casi di malocclusione non sintomatica: i denti sono storti e irregolari, ma
non tanto da provocare la formazione di punte e il coniglio si alimenta in modo normale.
Questi problemi vengono rilevati durante la visita veterinaria, con lispezione
visiva dellinterno della bocca. In questo caso occorre eseguire una radiografia
della testa per valutare lentità del problema e correggere lalimentazione.
Quando un coniglio con un problema di malocclusione non sintomatica (cioè con i denti
storti ma che non ha punte e mastica normalmente) viene sottoposto ad un regime alimentare
normale (fieno, erba e verdure) non riacquisterà più una dentatura normale (i denti
storti restano storti), ma si spera che la situazione rimanga stazionaria e che non si
sviluppino mai punte. Il consumo dei denti dovuta alla masticazione di alimenti fibrosi
dovrebbe, infatti, permettere un consumo tale da prevenire la formazione di punte. In
alcuni casi, tuttavia, anche correggendo gli errori ed intraprendendo un regime alimentare
normale possono nel futuro presentarsi problemi di malocclusione tali da richiedere la
periodica limatura dei denti.
E
consigliabile tenere sotto controllo la malocclusione eseguendo radiografie della testa ad
intervalli di 6-12 mesi per valutare leventuale progressione della condizione
dentale. In genere non si interviene con la limatura se non compaiono sintomi legati alla
difficoltà di masticazione.
Alcuni casi di
malocclusione hanno una causa genetica e si manifestano anche in conigli con una dieta
perfetta. Le razze più colpite sono quelle nane, compresi gli arieti nani, in cui la
selezione ha ricercato lo sviluppo di una testa rotondeggiante, simile a quella di un
cucciolo, quindi più accattivante e desiderabile come animale da compagnia. La
malocclusione può in questi casi rendersi sintomatica più precocemente, intorno a 1-2
anni di vita. Nelle razze a rischio può essere utile eseguire una radiografia di
screening ad un anno di età o anche prima. Per il resto, vale quanto detto per la
malocclusione secondaria a problemi alimentari.
Sintomi
I sintomi
della malocclusione dei molariformi compaiono quando si formano punte dentali che ledono i
tessuti molli della bocca rendendo la masticazione e la deglutizione dolorose. Gli animali
colpiti rifiutano di assumere lalimento, anche se appaiono interessati al cibo
(infatti hanno fame, ma la masticazione risulta troppo dolorosa e così rinunciano). A
causa della difficoltà di deglutire, la saliva cola fuori dalla bocca bagnando il pelo
della gola e del petto; in queste aree si può secondariamente causare una dermatite
umida, cioè unirritazione della pelle causata dal continuo contatto con la saliva.
Uno dei primi
sintomi può essere il cambio di abitudini alimentari, ad esempio possono essere favoriti
gli alimenti freschi mentre il fieno viene rifiutato.
La
visita veterinaria
Il coniglio
che ha problemi di punte dentali viene portato dal veterinario perché ha smesso di
mangiare o perché mostra difficoltà nella masticazione e incapacità di assumere certi
alimenti che prima mangiava regolarmente.
Non è
difficile determinare alla visita clinica la presenza di una malocclusione (irregolare
conformazione della dentatura); più difficile può essere stabilire che è la
malocclusione la causa dei problemi, vale a dire che sono anche presenti punte dentali,
perché queste non sempre sono ben visibili allispezione della dentatura.
La visita del
coniglio anoressico inizia sempre con la raccolta dei dati clinici (anamnesi): sintomi
manifestati, tipo di alimentazione e così via. In seguito si esegue una visita clinica
completa; in caso di malocclusione si possono osservare diversi segni quali ad esempio:
-
un certo grado di magrezza,
soprattutto se il problema è iniziato da tempo ma è magari passato inosservato (il folto
mantello del coniglio può mascherare inizialmente il dimagramento)
-
cattive condizioni del mantello
-
dermatite umida della gola e del
petto per la perdita di saliva
-
conformazione irregolare della
mandibola, che alla palpazione presenta delle bozzellature anziché una superficie liscia
e regolare
-
disagio alla palpazione della
mandibola
-
irregolarità nella struttura o
nella forma dei denti incisivi
Non di rado la
malocclusione è accompagnata da sintomi collegati agli occhi: le radici dei denti
superiori (tanto gli incisivi che i molari) sono infatti anatomicamente correlate ai globi
oculari e alle vie lacrimali. Pertanto in caso di malocclusione è possibile osservare i
seguenti sintomi:
-
lacrimazione eccessiva
-
scolo oculare purulento
-
protrusione di uno o entrambi i
globi oculari (esoftalmo), che appaiono più sporgenti del normale.
A questo punto
il veterinario esegue unispezione dellinterno della bocca per valutare i denti
molari. Per far ciò utilizza un otoscopio (uno strumento che serve per osservare il
condotto uditivo e che permette allo stesso tempo di illuminare ed ingrandire) introdotto
nella bocca. Lispezione si esegue senza necessità di anestesia o sedazione, perché
non è dolorosa (comporta solo un po di disagio per lintroduzione nella bocca
di un oggetto estraneo); è però necessario immobilizzare il coniglio, il che si effettua
avvolgendolo in un asciugamano.
Lispezione
dellinterno della bocca serve ad osservare lallineamento più o meno regolare
dei denti molari, la presenza di punte dentali ed eventuali lacerazioni e ulcere della
lingua e della superficie interna delle guance causate dalle punte.
Lispezione
della bocca anche in condizioni ideali non permette di esaminare più del 50% della
dentatura, pertanto se al suo esame non si osserva nulla di anormale non si può escludere
del tutto la presenza di punte.
Lesame
della dentatura prosegue quindi con lesame radiografico della testa, di fondamentale
importanza per la quantità di informazioni che permette di ottenere con facilità: forma
e struttura dei denti e delle radici, struttura della mandibola, presenza di infezioni
intorno ai denti. Permettendo di documentare lo stato della dentatura, risulta utilissima
per monitorare levoluzione della malattia dentale tramite lesecuzione di esami
radiografici successivi.
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Radiografia di un coniglio affetto da malocclusione
dei molari. |
Lidentificazione
della presenza di punte dentali invece non si basa sullesame radiografico, che non
riesce a identificare questo tipo di problema. I denti possono apparire molto storti
all'esame radiografico, ma ciò non vuol dire necessariamente che presentino punte
anomale. Un esempio di ciò è illustrato nelle seguenti foto:
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In questa radiografia si vede che i denti molariformi
presentano una malocclusione, cioè sono storti, ma non si può dire se sono presenti
punte. |
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E' solo l'ispezione diretta della bocca che permette
di verificare la presenza di punte, e di provvedere a regolarizzare i denti anomali. |
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Dopo l'accorciamento dei denti anomali si può
osservare la profonda lesione che le loro punte avevano causato a livello della guancia
(freccia). |
Linsieme
di dati forniti da anamnesi (raccolta delle informazioni), visita clinica, ispezione della
bocca e radiografie della testa porta a formulare leventuale diagnosi di presenza di
punte dentali. Se rimangono dubbi, si passa allispezione della bocca in anestesia
che permette di valutare con cura tutti i denti.
La
terapia
Le punte
dentali devono essere rimosse per permettere al coniglio di riprendere ad alimentarsi.
Lintervento si esegue necessariamente in anestesia generale, pertanto se le
condizioni del coniglio non sono buone (perché il problema si trascina da molto tempo e
ha causato un forte dimagramento) si preferisce posporlo e iniziare a somministrare
alimento con una siringa in bocca. Quando il coniglio ha preso peso e le condizioni
generali sono migliorate si procede alla limatura.
Posto il
coniglio in anestesia, si tiene la bocca aperta con appositi strumenti e si procede ad
eliminare le punte dentali e accorciare eventuali denti troppo lunghi, limando poi le
asperità. I denti molari si estraggono esclusivamente se le loro radici hanno fatto
infezione e hanno provocato ascessi.
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Le freccie indicano molari superiori con angolazione
anomala, che hanno formato punte rivolte verso le guance. |
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Punta accuminata di un molare inferiore (freccia),
rivolta verso la lingua |
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Le punte formate dai denti che crescono storti possono
causare lacerazioni dei tessuti della bocca ed essere molto dolorose. |
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Profonda ulcera della lingua causata dalla punta
anomala di un molare. |
Dopo la limatura
Al risveglio
la ripresa dellalimentazione spontanea è in genere molto rapida e può verificarsi
già dopo poche ore. In alcuni casi è necessario continuare con lalimentazione
assistita per uno o due giorni. Se il coniglio aveva unalimentazione scorretta si
provvede a modificarla gradualmente, fino a fargli assumere fieno, erba e verdure a
volontà, eliminando definitivamente i mangimi a base di semi, cereali e fioccati e tutti
gli altri alimenti inadatti.
Occorre tenere
bene a mente che i denti del coniglio, una volta persa la normale inclinazione resteranno
storti per sempre, quindi le punte dentali tenderanno a riformarsi con il tempo. La
velocità con cui le punte ricompaiono, causando dolore alla masticazione e richiedendo
quindi una nuova limatura, varia da coniglio a coniglio. Lintervallo tra un
intervento di limatura e laltro è in media di 2-6 mesi, e non si può stabilire in
anticipo di quanto sarà.
Come
sapere quando è necessario un nuovo intervento ai denti
Dopo che è
stata diagnosticato un problema di punte dentali, sapremo che il coniglio ha un problema
di malocclusione e dopo la limatura probabilmente con il tempo le punte dentali si
formeranno nuovamente. Preparati a questa evenienza, dovremo osservare con attenzione i
sintomi premonitori che possono indicare la ricomparsa delle punte: saliva che cola dalla
bocca bagnando il pelo della gola, rifiuto di mangiare alimenti in precedenza accettati
senza problema, difficoltà a masticare o rifiuto completo del cibo. Una volta comparsi
questi sintomi occorrerà avvertire subito il veterinario per programmare un nuovo
intervento ai denti: prima verrà eseguito, migliori saranno le condizioni fisiche del
coniglio e quindi le probabilità di affrontare lanestesia nelle migliori condizioni
possibili.
A volte
ristabilendo unalimentazione corretta e quindi una masticazione efficace il coniglio
riesce a consumare in modo ottimale tutte le superfici dentali, e non richiede più
interventi di limatura. Anche i conigli molto anziani a volte non devono più affrontare
interventi ai denti, perché il tessuto germinativo che produce il dente si altera e
smette di funzionare. A questo punto i denti cessano di crescere e di conseguenza non si
formano più punte. Il coniglio riesce comunque a masticare e si libera del problema delle
punte dentali.
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Nei conigli anziani, o in quelli con forti anomalie
dei denti, talvolta il tessuto che produce il dente smette di funzionare e i denti non
crescono più. |
Pubblicato
il 29/1/06. L'articolo può essere riprodotto citando autore e fonte (www.aaeweb.net).