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Psicopatologia
della sua vita quotidiana: comportamento, necessità e bisogni del coniglio in casa
Alessandro Melillo, Med. Vet.
- Indice:
- Introduzione
- Prepararsi per un nuovo membro
della famiglia
- Interazione con il
proprietario
- Interazione con i bambini
-
Rapporti con gli altri
animali
-
Consigli generali e
problemi particolari

Introduzione
Il primo passo da fare prima (o
immediatamente dopo) ladozione di un coniglietto è far piazza pulita nella nostra
testa di un bel po di preconcetti e false idee. Molti si aspettano che il coniglio
sia un animale docile e passivo, qualcosa di simile a un peluche; altri pensano che si
tratti di un animale stupido, giusto un giocattolino morbido per il bambino ma sicuramente
non interessante per una persona adulta. In realtà il coniglio è un animale pieno di
contraddizioni, ed è proprio questo che li rende così divertenti: prudente e curioso
allo stesso tempo, riservato ma affettuoso, vivace ma anche gran pigrone e addirittura
capace di dimenticare la sua timidezza sorprendendoci con comportamenti arroganti se non
decisamente aggressivi, come tutti i timidi il coniglio richiede tempo e pazienza per
esprimere compiutamente la sua personalità.
Prepararsi per
un nuovo membro della famiglia
Diversi studi hanno dimostrato che il
comportamento del coniglio domestico non si discosta significativamente da quello del suo
antenato coniglio selvatico; come questo Bunny è un animale sociale che vive in gruppi
familiari, scava tane e concentra le ore di attività allalba e al tramonto,
riservando invece le ore centrali della giornata alla digestione e al riposo. Questa
caratteristica lo rende particolarmente adatto ai ritmi della vita cittadina, dove la
maggior parte delle persone lavora buona parte del giorno e può riservare solo le ore
serali ai propri animali domestici. Daltro canto è anche allorigine di
diversi problemi che possono creare i conigli in casa, dalla compulsione a rodere e
scavare nei divani e nelle fioriere.
Prima di acquistare o adottare un coniglio
conviene porsi alcune domande sulla propria disponibilità di tempo da dedicare sia
allanimale in sé che agli inevitabili lavori domestici extra; sul proprio
temperamento, se il coniglio è lanimale più adatto per noi e se noi siamo adatti
ad avere un coniglio come animale da compagnia; se siamo disposti ad imparare un modo di
comunicare più sottile e del tutto diverso da quello di animali da compagnia più usuali
come il cane e il gatto; e soprattutto se abbiamo il senso dellumorismo
indispensabile per farci una bella risata sui piccoli disastri che inevitabilmente si
verificheranno.
A proposito di scelta, purtroppo in Italia
il concetto di coniglio da compagnia è ancora indissolubilmente legato a quello di taglia
nana, con la ricerca di esemplari piccolissimi: questo pregiudizio supporta la vendita di
coniglietti giovanissimi (con elevata mortalità nei giorni postacquisto) e limita
fortemente la diffusione di tantissime razze (sia ornamentali che "da carne")
che sarebbero invece adattissime al ruolo di pet, spesso più dei nervosi e delicati
"nanetti". Io non ho ben chiaro perché un gatto di 3,5 kg è considerato un
animale piccolo, mentre un coniglio di 3 viene salutato da esclamazioni di meraviglia:
"ma è enorme!!!", però vorrei spezzare una lancia a favore dei conigli di
taglia media e grande, siano essi di pura razza o ibridi, ricordando come essi siano in
generale più robusti, meno soggetti a problemi congeniti e dentali rispetto ai nani e
più resistenti a malattie e traumi, rendendo possibile trattamenti medici e chirurgici
che spesso risultano inattuabili nei soggetti troppo piccoli con conseguente inevitabile
perdita dellanimale. Inoltre i conigli grandi sono sicuramente più adatti nelle
famiglie con bambini piccoli che possono fare seriamente del male a un delicato soggetto
nano anche se cercano di maneggiarlo con attenzione. Un altro punto da valutare è
letà di adozione: vale la pena di tener presente che anche i conigli attraversano
una fase di infanzia (durante la quale apprendono le buone abitudini che cerchiamo di
insegnare), una di adolescenza (4-8 mesi, durante il quale le dimenticano tutte,
comportandosi da veri terremoti iperattivi, scavando, rosicchiando, sporcando in giro) e
infine una di maturità che (soprattutto se avremmo provveduto a sterilizzarlo) finalmente
ci restituirà il coniglietto dolce e educato che credevamo di aver perso per sempre.
Soprattutto se non abbiamo molto tempo o molta pazienza può quindi valer la pena di
considerare ladozione di un coniglio più adulto fra quelli che cercano una nuova
casa, risparmiandoci così diverse settimane di nervosismi e arrabbiature sicuri che
potremo comunque instaurare un rapporto del tutto soddisfacente col nostro coniglio.
Una volta presa la decisione di adottare un
coniglio, cominciamo a valutare cosa è realmente utile per sistemare in casa il nostro
nuovo ospite. Anche se progettiamo di concedergli la più ampia libertà in casa, il
coniglio ha bisogno di una gabbia dove rifugiarsi nei momenti di privacy e dove poter
essere rinchiuso alloccorrenza; se lanimale gode veramente di molta libertà
è sufficiente che la gabbia sia ampia a sufficienza da consentirgli di sdraiarsi senza
finire nellangolo dei bisogni; se invece deve passare molto tempo in gabbia è
indispensabile che questa sia ampia abbastanza da contenere uno spazio per il riposo, uno
per il gioco, uno per cibo e acqua e infine uno per sporcare.
Le gabbie devono essere fatte di metallo e
plastica, evitando tutti i materiali rosicchiabili o che possono infradiciarsi di urina.
Accessori indispensabili sono: ciotole per il cibo (ideali in ceramica o acciaio);
beverini a goccia; lettiera per le deiezioni.
E importante che il coniglietto
cominci a usare la lettiera regolarmente PRIMA di uscire dalla gabbia. Per evitare che la
lettiera venga interpretata come una comoda cuccia è importante che almeno parte della
gabbia abbia un fondo confortevole per riposare, ad esempio un tappetino.
Una volta che il nuovo arrivato si è
ambientato con la sua nuova casa e con noi, è il momento di cominciare a concedergli
progressivamente maggior libertà nellappartamento. La parola chiave per acquisire e
mantenere buone abitudini igieniche è PROGRESSIVAMENTE. Le prime volte concediamo al
coniglietto brevi periodi di libertà in un ambiente molto limitato, ad esempio una
nicchia del muro chiuso con un cancelletto per bambini, in modo da massimizzare le
probabilità che faccia spontaneamente ritorno nella sua gabbia dopo pochi minuti per
espletare le sue necessità fisiologiche. Man mano che labitudine alla lettiera si
consolida sarà possibile aumentare il raggio dazione del nostro ospite.
A questo punto però dovremo confrontarci
con unaltra esigenza del coniglio, soprattutto se non sterilizzato: la necessità di
marcare il territorio. La presenza di parecchie lettiere sparse per la casa in molti casi
risolve il problema offrendo al coniglio punti fissi da coprire col suo odore: questa
abitudine può essere consolidata portando il coniglio dalla gabbia a una lettiera e non
consentendogli di uscire finchè non abbia urinato nel posto consentito; in questo modo si
stabilirà il condizionamento "uso della lettiera-libertà" e nel giro di poco
lanimale vi andrà spontaneamente appena uscito dalla gabbia. Luso della
lettiera è molto incoraggiato se si forniscono lettiere grandi e profonde contenenti una
generosa quantità di fieno: dato che gran parte dei pellets fecali vengono prodotti
durante il pascolo, una cassetta grande abbastanza perché lanimale possa sia
mangiare che defecare senza contaminazione è particolarmente adatto per questa specie.
Chiaramente la sterilizzazione sia del maschio sia della femmina è un potente ausilio
allapprendimento e al mantenimento di corrette abitudini igieniche.
Un concetto fondamentale
per mantenere un coniglio libero in casa è quello del "rabbit-proofing" ossia
del rendere lambiente sicuro. Cavi elettrici e telefonici, piante
dappartamento, libri, tessuti e mobili sono tutti a rischio di essere gravemente
danneggiati e, ancora più grave, di danneggiare il coniglio che le rosicchiasse. E
quindi fondamentale spostare tutto il possibile oltre la portata dellanimale e
rendere inaccessibile ciò che non può essere spostato. Lastre di plexiglass o lamine di
legno naturale possono essere applicate agli spigoli dei muri per prevenirne il
rosicchiamento; i cavi possono essere fatti scorrere attraverso tubi corrugati o di
materiale plastico. Copriletto e teli vari salvano letti e divani da attività di scavo.
Se però procediamo a limitare in questo
modo le naturali attività del nostro coniglio, dobbiamo offrire alternative perché egli
possa sfogare in maniera accettabile i suoi impulsi. I conigli sono programmati per
rosicchiare e masticare e hanno bisogno di farlo. Paglia, fieno e legno in tutte le sue
forme forniscono il substrato ideale a una sana attività rosicchiatoria. Una cesta di
vimini riempita di paglia, rami freschi e giocattoli di legno naturale per pappagalli
fornisce molte diverse occasioni per sfogare questo bisogno naturale; anche gli economici
stuoini di vimini o fibra di cocco sono ottimi per riposare e rosicchiare nello stesso
tempo (e anche i gatti li amano per farsi le unghie, fra laltro!). Anche una scatola
di cartone offre infinite possibilità: un coniglio può entrarci dentro, saltarci su,
rosicchiarla, scavarla, graffiarla e portarla in giro; anche una busta di carta può
essere un giocattolo estremamente divertente ed economico, come i rotoli dello scottex o
della carta igienica. Posto che si fornisca solo carta e cartone naturali, questi
passatempi sono innocui in quanto raramente il coniglio ne ingerisce quantità
significative (a meno che non soffra di carenza di fibra nellalimentazione) e
comunque il suo intestino può processare grandi quantità di scorie indigeribili. Molti
conigli apprezzano anche giocattoli per cani, gatti o bambini piccoli, purchè si muovano,
facciano rumore e si possano anche masticare un pochettino: palline di filo metallico o di
plastica dura, giochino di legno, mazzi di chiavi di metallo o di plastica, sonaglini vari
sono graditi
soprattutto a notte fonda quando usarli può svegliare lintero
isolato!
Interazione
con il proprietario
Ma i conigli sono animali sociali, quindi
oltre a giocare da soli amano intrattenere rapporti con altre creature. Molti proprietari
di primo coniglio, dopo uniniziale fase di scetticismo, scoprono quanto il loro
animale può essere interattivo e rimangono incantati dalle abilità comunicative di
questi animali. Ma come parla un coniglio? Con atteggiamenti e posture del corpo, con
versi e suoni e rumori, e con combinazioni di questi.
Un coniglio pienamente rilassato,
in pace col mondo riposa con gli arti completamente estesi e può addirittura scivolare di
fianco o sulla schiena. In questo momento non è il caso di stimolarlo perché si rischia
di svegliarlo di soprassalto, cosa che non è piacevole per nessuno.
Un coniglio in vena di coccole approccerà
invece il suo partner umano o animale rannicchiandosi sui quattro piedi e stendendo il
collo orizzontalmente col mento sul pavimento. Questa postura indica sottomissione passiva
sia di fronte a unaggressione ma anche in senso affettivo, col che lanimale
segnala che non intende iniziare alcuna competizione
similmente a un cane che offre
il ventre al padrone.
Un animale rannicchiato con la testa alta e
gli occhi ben aperti e sporgenti è invece un animale teso e spaventato
questo è
come più spesso noi vediamo i conigli sul tavolo da visita, quando non cercano rifugio
saltando in braccio al padrone.
Infine, i conigli possono rabbrividire e
scrollarsi ma di solito non in risposta al freddo ma a un odore o sapore fastidioso, ad
esempio se accarezzati da persone pesantemente profumate. Un invito alla moderazione da
parte di chi ha naso sensibile!
I conigli producono una certa varietà di
suoni, anche se in genere sono creature silenziose. Il più piacevole da sentire è un
leggero battere dei denti che somiglia alle fusa del gatto ed ha esattamente lo stesso
significato, ossia piacere e appagamento in un contesto sociale. Molto simile è il
digrignare i denti che è segno di dolore da parte di un animale seriamente sofferente. La
postura del corpo, gli occhi e il contesto aiutano a differenziare questi due suoni molto
simili.
Poi ci sono i cosiddetti suoni di protesta:
gemiti, soffi e rumori nasali che indicano che lanimale preferisce stare per conto
suo, ad esempio se ha i cuccioli o è in falsa gravidanza. Alcuni conigli emettono questo
genere di suoni per indicare che non amano essere sollevati.
Più gravi sono i grugniti e i ringhi, a
volte sottolineati da un percettibile sbattere dei denti: un coniglio che vocalizza in
questo modo, spesso battendo insieme le zampe anteriori sul pavimento, potrebbe in breve
passare a metodi più diretti
I conigli comunicano molto con i piedi, in
effetti: tutti conoscono il sonoro battere uno o entrambi i piedi per richiamare
lattenzione su uno stimolo esterno potenzialmente pericoloso (un estraneo, ad
esempio) o anche su di sé. In altri casi il coniglio batte i piedi per segnalare
contrarietà, ad esempio a un odore che non gradisce, o anche al fatto che quel tipo in
camice bianco si sta prendendo troppe libertà.
I piedi servono anche per danzare: i
conigli esprimono la loro gioia con una elaborata danza di salti e corse in circolo.
Correre in circolo attorno ai piedi è invece un segnale mutuato dal rituale di
corteggiamento che però ha perso in parte il significato sessuale essendo mantenuto anche
da soggetti sterilizzati.
Infine la lingua e i denti. Come si leccano
fra loro, i conigli leccano i loro compagni umani per manifestare affetto e rafforzare il
mutuo legame; uno scambio di tenerezze spesso è sollecitato da segnali di ricerca di
attenzione come colpetti col naso o anche morsetti e bassi suoni gutturali. Altre volte un
piccolo morso segnala contrarietà o paura, come ad esempio di essere sollevato in maniera
maldestra.
Interazione con i
bambini
La decisione di adottare un animale da
compagnia per accontentare un bambino è frequente, ma bisogna tener conto di diverse cose
quando la scelta cade su un coniglio. Innanzitutto un bambino in età prescolare o
elementare probabilmente non è in grado di accudire correttamente a un coniglio senza
incorrere in disattenzioni o errori anche fatali. La responsabilità dellanimale
deve essere quindi sempre delladulto, anche se il piccolo proprietario col tempo
imparerà da questi piccoli doveri ad assumersi delle responsabilità. Inoltre il
temperamento nervoso e apprensivo dei conigli non li rende molto adatti a spartire o
spazio con i piccoli umani entusiasti e chiassosi, che istintivamente tendono a manipolare
e portare in giro i loro animaletti.
Ladulto di casa deve quindi
attentamente supervisionare i rapporti fra bimbi e conigli, imparando a riconoscere dal
linguaggio corporeo dellanimale quando esso sta effettivamente godendo della
compagnia dei piccoli e quando invece essa è per lui uno stress.
La prima cosa da fare è insegnare ai bimbi
la giusta maniera di coccolare un coniglio e di giocare con lui; spiegate senza sgridarlo
che i trattamenti rudi allontaneranno da lui il suo animaletto e che invece la gentilezza
e la pazienza lo faranno avvicinare. Alcuni bambini possono essere troppo vivaci o non
sufficientemente maturi per capire questi concetti o per seguire queste regole e quindi
può essere sensato scegliere un animale diverso o aspettare un po di tempo prima di
adottare qualunque pet.
Unaltra cosa da chiarire è che ai
conigli non piace essere presi e portati in giro, e che i rapporti con essi si
intrattengono sul pavimento; spiegate anche che quando saranno più grandi impareranno a
farlo ma che prima devono dar prova di gentilezza e autocontrollo. Un coniglio di taglia
grande è più adatto per i bambini perché cade meno nella categoria del giocattolino da
tenere sempre in mano, allo stesso modo per cui un robusto Labrador è più adatto per i
piccoli di un delicato e nervoso yorkshire.
Quando il coniglio comincia ad andare in
giro per casa, è importante che abbia modo di ritirarsi in pace quando ne sente il
bisogno e che ai bambini sia ben chiaro che quando lanimale è stanco o spaventato
ha il diritto di riposarsi. Posizionare la gabbia contro un muro o dietro un cancelletto
in modo che il coniglio possa raggiungerla ma il bimbo no è unutile garanzia che la
regola venga rispettata.
Il coniglio medio non ama i party quindi è
bene far sparire gli animaletti di casa in occasione di feste di compleanno e simili;
invece se vengono uno o due amichetti si può mostrare loro il coniglietto e consentire
gioco e coccole ma sempre sotto controllo. Nessun animale domestico dovrebbe esser
lasciato insieme a bambini senza sorveglianza per evitare incidenti da entrambe le parti.
Rapporti con gli
altri animali
Intrattenere rapporti con altri individui
è parte importante della vita di un animale sociale come il coniglio. Conigli tenuti
insieme possono sviluppare un forte legame, soprattutto se di sesso diverso, e
manifestarlo dormendo insieme e con interminabili sedute di coccole e pulizie reciproche.
Alcuni conigli sembrano aver dimenticato in parte le naturali capacità sociali della loro
specie e a volte ci vuole molta pazienza per indurli ad accettare compagni della loro
specie; la sterilizzazione è comunque una premessa indispensabile per una casa
multilapinica. Anche così, lintroduzione di due animali di sesso diverso spesso
sfocerà in un corteggiamento appassionato
che è comunque meglio di una zuffa
furibonda! Converrà in ogni caso preparare il terreno consentendo agli animali di
annusarsi fra le sbarre della gabbia, invertendo le gabbie e consentendo periodi di
libertà alternati in una stanza, cosicché i futuri compagni possano abituarsi al
reciproco odore; dopo una settimana si può tentare un primo incontro. Un po di
corse in tondo e qualche ciuffo di pelo che vola è normale allinizio, ma se la
situazione dovesse farsi pesante è bene munirsi di uno spruzzino e di guanti e separare i
due contendenti. Se invece dopo le prime scaramucce i due siedono ai due angoli della
stanza e cominciano a pulirsi, di solito non manca molto al momento in cui passeranno a
pulirsi reciprocamente. Se lamicizia ci mette un po ad istaurarsi, condividere
situazioni di lieve stress, come ad esempio un viaggio in macchina, può aiutare lo
stabilirsi di un legame; vale comunque la pena di insistere perché, una volta che si è
raggiunto lo scopo, apparirà evidente come i nostri animali sono più felici e sereni di
quando erano singoli.
I conigli sviluppano relazioni con altri
animali di casa, e possono instaurare con essi una gerarchia sociale che vede un coniglio
sicuro di sé tentare di dominare gli altri membri della famiglia, umani compresi. Gatti e
conigli possono farsi buona compagnia, e ci sono gatti o conigli che non amano affatto i
membri della loro stessa specie ma vivono in armonia con quelli dellaltra. Se si
evita lintroduzione di un coniglietto molto piccolo a un gatto adulto o di un
gattino a un coniglione di 5 kg la probabilità che i due animali si facciano del male è
molto remota purchè entrambi abbiano le unghie tagliate corte.
Più delicato è il rapporto con i cani. Se
è vero che è molto più facile convincere un cane rispetto a un gatto ad accettare un
nuovo membro del gruppo, è anche vero che listinto ad inseguire del cane può
rispuntare allimprovviso e che un singolo errore può essere fatale: per questo è
più facile portare un coniglietto in una casa dove vive già un cane (purchè esso sia
ben educato e correttamente socializzato) che introdurre un giovane cane irruento dove
già viva un coniglio che non ha esperienza con un grande predatore. E fondamentale
se si vuole avere successo in questa convivenza essere sicuri che il cane veda il coniglio
come un membro del branco (e non solo come un oggetto del padrone su cui è posto un veto)
e inculcare bene nella testa del cane che i giochi di inseguimento col coniglio NON sono
permessi, anche se il coniglio probabilmente li stimolerà. Con le razze tranquille si
può anche giungere ad una affidabilità completa, tanto da lasciare gli animali soli per
periodi di tempo indeterminati; con razze ad alto istinto predatorio come i terrier, i
segugi e molti cani da difesa probabilmente è più sicuro limitarsi a periodi di gioco
sotto sorveglianza. Come quando si introduce un bambino a un cane, è importante che la
presenza del coniglio per il cane sia sempre fonte di relax e di coccole e non di
frustrazione, per evitare linsorgere di sentimenti negativi verso il nuovo membro
del branco che lo allontana dal padrone: per questo è saggio aspettare che
labitudine a vedere il coniglio dietro le sbarre della gabbia assopisca
limpulso predatorio in modo da non dover riprendere il cane severamente quando si
tenterà il primo incontro "libero".
Un compagno meno impegnativo per un
coniglietto solitario è il porcellino dIndia. Queste due specie hanno bisogni
fisici e psicologici abbastanza simili e condividono spazi abbastanza sovrapponibili, per
cui stanno piuttosto bene insieme. Le cavie tendono mediamente ad essere più timide
(anche per differenza di taglia) quindi i conigli destinati a convivere con loro devono
essere sterilizzati onde limitare atteggiamenti aggressivi e pesanti approcci sessuali.
Consigli
generali e problemi particolari
Rinforzo positivo
E oramai opinione comune che lapprendimento procede molto più
velocemente e con migliori risultati se sostenuto da premi piuttosto che da punizioni.
Questo è ancora più vero per una specie come il coniglio caratterizzata da marcate
reazioni di esitamento. Conviene quindi bandire dal rapporto con il coniglio ogni forma di
rudezza e individuare invece un alimento che il nostro nuovo animale gradisce sopra ogni
altro: quello dovrà essere somministrato con estrema parsimonia e solo per premiare un
comportamento desiderato (uso della lettiera, risposta al richiamo, rientrare in gabbia,
farsi prendere in braccio
.)
Interazione fisica
Bandire la fretta è il segreto per conquistare la fiducia del coniglio. Quando
arriva il nostro nuovo ospite, i primi giorni sarà meglio lasciarlo tranquillo in gabbia
ad ambientarsi; dopo uno o due giorni potremmo cominciare a fargli sentire la nostra voce
e il nostro odore attraverso le sbarre somministrando nel contempo dei premi in cibo. Solo
successivamente lanimale potrà essere lasciato libero, ma non illudiamoci: anche il
coniglietto che accettava golosamente linsalata dalla nostra mano sarà
probabilmente terrorizzato in uno spazio aperto con un mostro di 70 kg pieno di appendici
volteggianti. Lapproccio giusto sarà quindi quello di sedere fermi sul pavimento
(leggendo magari, o telefonando) finchè non sarà lui ad avvicinarsi cautamente per
investigare; allora troverà di nuovo lodore familiare e latteso premio. Col
tempo sarà possibile muoversi in maniera più naturale e prendere sempre più
liniziativa nel contatto col nostro coniglio.
Bere dalla siringa
Questa è unabitudine che il proprietario saggio introdurrà fino dai primi
giorni. Il beccuccio di una siringa piena di acqua zuccherata o succo di frutta verrà
intinto nello zucchero o nella marmellata e presentato al coniglietto. La prima volta
aspettiamoci il familiare balzo disgustato di tutte le volte che tocchiamo il suo musino
solleticoloso, ma appena si sarà reso conto che al solletico segue qualche sorsata di
liquido dolce, imparerà ad apprezzare la siringa
cosa che ci faciliterà molto la
vita quando sarà necessario somministrare al nostro animale una medicina o alimentarlo
forzatamente.
Rosicchiare per casa
Il principale problema dato dalla libertà di un
coniglio in casa è la compulsione di questi animali a esplorare lambiente coi denti
e a rodere una grande varietà di substrati, fra cui cavi, oggetti di plastica e gomma,
libri, tappeti, tessuti, tappezzeria e spigoli dei muri. Frequentemente i conigli
attraversano periodi di passione per oggetti particolari (es. srotolare tutta la carta
igienica) per poi dimenticarsene e rivolgere la loro attenzione ad altro. Questo
comportamento è profondamente radicato nel coniglio e solo in parte può essere
modificato dal nostro intervento. Il proprietario può tentare di dissuadere il coniglio
dallazione appena intrapresa battendo forte col piede per terra, premiando
lanimale se desiste e offrendo qualcosa di alternativo, ad esempio un ramo. Per
animali più testardi si può unire al suono e alla voce uno spruzzo dacqua. Molti
conigli però resistono ai tentativi di correzione scuotendo la testa e le spalle, con un
gesto curiosamente simile al nostro fare spallucce: questi soggetti sono particolarmente
sicuri di sé e per loro è meglio puntare su un perfetto "bunny-proofing". I
repellenti per cani e gatti o altre sostanze fortemente profumate tipo dopobarba o creme
per massaggi funzionano con alcuni conigli; tuttavia è improbabile che da soli possano
eliminare completamente il problema.
Comportamenti eliminatori inappropriati
Questo genere di problema di solito dipende da un errato addestramento durante
linfanzia. Molti neoproprietari "non hanno cuore" di confinare il
coniglietto per le prime settimane dopo lacquisto concedendo la libertà
progressivamente: in questo modo però non si stabilisce il condizionamento ad usare la
lettiera e lanimale sporcherà sul pavimento. Conigli non sterilizzati di entrambi i
sessi inoltre usano urine e feci per marcare il territorio: pavimento, mobili, letti e
divani e anche proprietario e altri animali di casa possono essere fatti segno di odorosi
spruzzi di urina. Sebbene questo comportamento non sia atteso prima dei 4-6 mesi,
occasionalmente anche cuccioli più giovani possono manifestarlo. La sterilizzazione
chirurgica è la soluzione, tenendo presente che i miglioramenti sono veloci nei maschi
(pochi giorni) mentre nelle femmine i comportamenti indesiderati possono continuare per
qualche mese.
Pseudogravidanze, costruire il nido, aggressività legata a
Può verificarsi nelle femmine intere, che cominciano a strapparsi il pelo
dalladdome, costruiscono un nido (aggravamento del rosicchiare in giro per casa) e
difendono unarea circostante lo stesso in maniera notevolmente aggressiva. La
sterilizzazione è fondamentale in questi casi, non solo per correggere il comportamento
indesiderato, ma anche perché spesso queste fluttuazioni ormonali segnalano problemi a
carico dellapparato riproduttore come cisti ovariche o neoplasie uterine.
Aggressività verso le persone I conigli hanno caratteri individuali e personalità. Espressione della personalità di un
animale è la sua percezione allinterno della gerarchia sociale e il tentativo di
migliorarla. Un comportamento aggressivo è spesso la soluzione che un animale trova a
questo problema. In alcuni casi esso può essere inconsapevolmente insegnato dal
proprietario stesso che reagisce esageratamente ai morsettini esploratori del cucciolo
oppure a quelli di avvertimento di un animale più adulto, tipo "lasciami
passare" o "mettimi giù": se un animale realizza che mordendo suscita
timore e rispetto, sicuramente lo rifarà e imparerà che quello è un modo facile ed
efficace per ottenere ciò che desidera. In altri casi invece il comportamento aggressivo
è determinato da stimoli ormonali: un maschio intero può mordere per frustrazione
sessuale, molte femmine intere sono ciclicamente aggressive e sempre piuttosto possessive
nei confronti della gabbia o della cuccia. La sterilizzazione è ovviamente la migliore
terapia per queste forme. Se il comportamento di difesa del territorio parzialmente
residua dopo la sterilizzazione, conviene allinizio pulire la gabbia e la cuccia in
assenza del "proprietario" per evitare stress ripetuti, e in seguito cominciare
ad associare la presenza delle nostre mani nella gabbia con una leccornia. Più grande è
la gabbia più facile è abituare il coniglio a condividerla temporaneamente con le nostre
mani. Infine alcuni conigli possono essere dominanti per natura e imporre la propria
personalità aggredendo e mordendo anche senza provocazione. Con questo genere di soggetti
funziona bene un approccio stoico, ricambiando laggressione con coccole, leccornie e
contatto corporeo: solitamente dopo un certo periodo le manifestazioni aggressive vengono
sostituite da rituali di saluto seppure un po esuberanti.
Aggressività verso altri animali
Laggressività verso i propri simili è in gran parte
dovuta a contese gerarchiche e quindi non è del tutto eliminabile con la sterilizzazione.
Una accorta, graduale introduzione aiuta a stabilire rapporti cordiali fra due conigli che
non si conoscono; tuttavia anche animali abituati a convivere possono allimprovviso
diventare competitivi e farsi anche seriamente male. Allo stesso modo alcuni conigli
(soprattutto femmine) possono non riuscire mai a convivere pacificamente e devono essere
tenuti separati. Può anche accadere che in un gruppo di conigli uno assuma il ruolo di
paria, attaccato da tutti gli altri: questi soggetti non vengono aggrediti se lo spazio è
sufficiente per mantenere le distanze, ma possono soffrire pesantemente se non ci sono
mangiatoie, abbeveratoi e punti di riposo per consentirgli una vita normale senza
interferire con i dominanti.
Una situazione potenzialmente molto
pericolosa si realizza quando un coniglio sicuro di sé cerca di dominare il pastore
tedesco di casa, illuso anche dal fatto che il cane si è sempre contenuto per obbedienza
al padrone. In generale è sempre sconsigliato lasciare un coniglio e un cane da soli, il
coniglio tende a essere invadente e incalzante nelle sue profferte sociali e può
suscitare nel cane reazioni difensive o di avvertimento che possono essere molto
pericolose anche senza intenzione da parte del cane.
Naturalmente questo è solo uno schema di
massima, poi sarà la convivenza col singolo coniglio a insegnarci il suo peculiare modo
di comunicare: tuttavia un po di pazienza per imparare una nuova lingua è
indispensabile allinizio della convivenza.
Relazione tenuta in occasione dellincontro
"Dalla padella allabbraccio" tenuta a Ferrara il 12/1/02
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