Alessandro Bellese, DVM
CLASSIFICAZIONE
ALLOGGIAMENTO IN CATTIVITA'
ALIMENTAZIONE
RIPRODUZIONE
SCELTA DEL SERPENTE E CURE VETERINARIE
ALIMENTAZIONE
Dal punto di vista alimentare la famiglia dei colubridi contiene specie specializzate ed
altre non specializzate. Quelle non specializzate in natura si nutrono di unampia
varietà di prede come piccoli mammiferi, uccelli (adulti, nidiacei e uova), rettili,
anfibi, pesci ed invertebrati in proporzioni variabili secondo la specie, habitat, ed
età. Queste solitamente non pongono problemi dalimentazione e si adattano
facilmente alla classica dieta di roditori da pasto. Altre specie hanno una naturale
preferenza verso alcune prede (come ad esempio certi natricini per i pesci ed anfibi), ma
possono essere indotti a nutrirsi di roditori anche se dovrebbero essere nutriti
periodicamente con prede più naturali. Altre ancora sono specialisti alimentari e si
adattano male o per niente ad una dieta diversa da quella naturale.
Molti dei colubridi tenuti comunemente in
cattività come Elaphe, Pituophis, etc. in natura si nutrono di
unampia varietà di prede soprattutto vertebrati endotermi (mammiferi e uccelli), ma
a seconda delletà, della specie e dellarea geografica si nutrono anche
dinvertebrati e vertebrati ectotermi.
Il cibo in cattività per questi animali
sarà rappresentato da topi, ratti, gerbilli e uccelli da carne, preferibilmente soppressi
in modo indolore o congelati/scongelati
Altri i in natura si nutrono
prevalentemente di ectotermi, come anfibi, rettili e pesci. Serpenti che mangiano questo
tipo di dieta comprendono colubridi del genere Lampropeltis, Drymarchon, Thamnophis,
Heterodon, della sottofamiglia Natricinae etc. Alcuni come certi Thamnophis
si adattano a mangiare praticamente di tutto. Spesso questi serpenti possono essere
indotti a mangiare roditori "aromatizzati" con l'odore di prede più famigliari.
Molti Lampropeltis si nutrono principalmente di rettili ed anfibi e passano
malvolentieri ai roditori.
Alcuni colubridi, non si adattano a cibarsi
con prede diverse da quelle naturali ed anche se si adattano, unalimentazione
"artificiale" porta in genere a problemi sanitari. Tenuti in cattività vanno
nutriti con prede adatte, per alcuni si può effettuare unalimentazione mista, che
però comprenda una certa quantità di prede naturali. Tra quelli che si nutrono di
vertebrati endotermi ricordiamo Dasypeltis scarbra, il serpente mangiatore di uova
africano ed alcuni serpenti arboricoli come Thelotornis che si nutrono
esclusivamente di uccelli.
Tra quelli che si nutrono di vertebrati
ectotermi ricordiamo lHeterodon platyrhinos che si nutre prevalentemente di
rospi, i colubridi acquatici della famiglia Homalopsinae che si nutrono danfibi,
pesci ed alcuni sono specializzati in crostacei come Fordonia leucobalia che si
nutre prevalentemente di granchi.
Altri si nutrono dinvertebrati. Sono
insettivori, Opheodris sp., Carphophis sp. (serpenti verme), Diadophis sp.
e serpenti scavatori, e possono essere nutriti con insetti come grilli, larve di Tenebrio
molitor (tarme della farina), di Galleria mellonella (camole del miele),
lombrichi etc.. Le prede vanno nutrite con una dieta completa per almeno una settimana
prima di essere somministrate, e dovrebbero essere spolverizzate con calcio e vitamine
settimanalmente. I serpenti del genere Regina si nutrono di gamberi dacqua
dolce, i serpenti del genere Tantilla di millepiedi. I colubridi della famiglia
Pareatinae, i generi Dispsas e Sibon e Duberria lutrix sono
specializzati nellalimentarsi di chiocciole e limacce.
Le specie di colubridi allevate più
comunemente generalmente non pongono problemi dalimentazione, ed accettano i
roditori da pasto, che rappresentano una fonte nutritiva ben bilanciata e se allevati e
nutriti correttamente sicura dal punto di vista sanitario. Tali prede dovrebbero essere
nutrite con una razione completa d'alta qualità prima di essere somministrati ai
serpenti. Generalmente la supplementazione minerale-vitaminica non è necessaria quando si
somministrano prede vertebrate intere.
Il congelamento delle prede per un minimo
di tre giorni può ridurre l'esposizione a certi parassiti, come i nematodi, ma non
elimina la possibilità desposizione a protozoi o batteri.
I problemi maggiori insorgono con individui
giovani. Ci sono varie tecniche per indurre i colubridi giovani a mangiare (cup feeding,
profumazione dei topi con rettili, pesci o anfibi, etc.). In casi estremi può essere
necessario utilizzare la nutrizione assistita o forzata.
I serpenti di cattura, spesso pongono
problemi dalimentazione. Dovrebbero essere alimentati con roditori preuccisi freschi
o scongelati riscaldati a 37°C.
Quando sono usati topi congelati, bisogna
assicurarsi che siano completamente decongelati e preferibilmente vanno scaldati a 37°C.
Cè chi consiglia di spolverare un multivitaminico sopra il topo decongelato o
inserirne una piccola quantità nel corpo mediante una piccola incisione per compensare la
perdita di vitamine che si può avere con il congelamento. Il congelamento delle prede per
un minimo di tre giorni può ridurre l'esposizione a certi parassiti, come i nematodi, ma
non elimina la possibilità desposizione a protozoi o batteri.
Ai neonati si possono somministrare topi
neonati di uno o due giorni. Si presentano uno o due topini ogni due, sette giorni secondo
il tasso di crescita desiderato. In linea generale un serpente crescerà più velocemente
se alimentato con diverse piccole prede un paio di volte a settimana piuttosto che con una
preda più grossa una volta a settimana. Le prede piccole sono più digeribili delle
grandi, in questo modo il serpente assimila più nutrienti dalle prime.
Ai subadulti possono essere offerti topi
più grandi una o più volte a settimana.
Generalmente sono più affamati in
primavera ed estate e meno in autunno. Alcuni cessano di alimentarsi in inverno anche se
tenuti a temperatura .
Quando raggiungono la taglia adulta, quindi
approssimativamente a tre anni detà, lentità e la frequenza
dellalimentazione può essere diminuita. Si alimenteranno con topi adulti o ratti
appena svezzati o giovani secondo la dimensione raggiunta dalla specie.
Per quanto riguarda la frequenza dei pasti,
questa sarà funzione dello stato dingrassamento e della specie. Laspetto
fisico di un serpente ben nutrito dovrebbe essere ben arrotondato, senza che appaia la
colonna vertebrale e le costole. Si prova con una preda a settimana, se il serpente appare
magro si aumenta la frequenza, un topo due volte a settimana.
In linea generale serpenti di dimensioni
superiori a 120 cm necessitano di almeno due topi adulti a settimana.
Per serpenti di grossa taglia (150-200 cm
ed oltre) è utile passare ai ratti appena possibile, per evitare di dover somministrare
5-10 topi a settimana (anche per ragioni nutrizionali: il ratto giovane è più nutriente
di un topo adulto).
Se la dimensione del serpente neonato lo
permette si può cominciare direttamente con ratti pinkie (neonati).
Una buona regola, è di offrire prede il
cui spessore non sia superiore al diametro, nel punto più largo, del corpo del serpente.
E importante che non vengano
sovralimentati. Le femmine di colubridi di grossa taglia nei periodi in cui è richiesto
un aumento di peso (periodo pre-brumazione e post-deposizione) possono richiedere tre
piccoli ratti adulti ogni 10 giorni circa.
In linea di massima è preferibile che
raggiungano la maturità sessuale il terzo anno di vita e che non vengano sovralimentati
per anticipare la maturità sessuale (la tendenza negli allevamenti è il contrario).
La sovralimentazione può portare ad
obesità.
Effetti dellobesità:
- · Aumenta il pericolo di distocia
- · Diminuisce laspettativa di vita
- · Diminuisce la sopravvivenza media alletà
riproduttiva.
Le prede dovrebbero essere presentate con
una lunga pinza per evitare confusione nel riconoscimento della preda piuttosto che della
mano.
Molti colubridi possono rimanere per
qualche settimana senza mangiare senza ragione apparente, questo in genere non si verifica
in serpenti che sono sottoposti a brumazione.
ALIMENTAZIONE DEI NEONATI
"DIFFICILI"
A volte si possono avere difficoltà
ad alimentare colubridi neonati. Alcune specie sono più difficoltose, come ad esempio L.
alterna, ma anche altre come E. guttata che non sono particolarmente
problematiche presentano ogni tanto una certa percentuale di neonati che hanno difficoltà
ad iniziare a mangiare.
GESTIONE INIZIALE DEI NEONATI
Indipendentemente dalla specie, è
importante seguire da subito alcune regole ed accorgimenti per favorire il più possibile
una pronta alimentazione dei colubridi neonati.
1. Tenere i piccoli alla corretta
temperatura per la specie ed allasciutto (con acqua a disposizione
2. Tenere i piccoli in contenitori non
eccessivamente grandi, in modo che entrino in contatto facilmente con il cibo
3. Tenere i piccoli in contenitori separati
in modo da evitare competizioni per la stessa preda, e per evitare che gli individui più
timidi siano stressati da quelli più vivaci
4. In alternativa, può essere utile tenere
mezza covata (maschi e femmine in contenitori separati) assieme prima del primo pasto.
Lattività generata da una manciata di topini neonati vivi introdotti nel
contenitore crea un immediato interesse ed eccitazione. In questa situazione anche
serpenti "timidi" dal punto di vista alimentare sono spesso invogliati a
mangiare. E importante monitorare attentamente i serpenti e togliere quelli che
hanno mangiato. Ci saranno inevitabilmente conflitti tra due individui che cercheranno di
mangiare la stessa preda, se non sono separati ci potrebbero essere conseguenze fatali.
5. Mettere a disposizione dei rifugi dove
potersi nascondere
6. Utilizzare prede di piccole dimensioni.
Prede piccole sono assimilate in modo migliore. Di regola, la preda o il pezzo di essa non
deve superare la circonferenza del serpente.
7. Alcuni serpenti mangiano quasi subito
dopo essere usciti dalluovo, ma la maggior parte non lo fa. In genere mangiano dopo
la prima muta, vale a dire circa dopo una o due settimane dalla nascita. In ogni caso
dovrebbero cominciare a mangiare circa entro un mese dalla schiusa. Una denutrizione
pericolosa non si verifica per qualche altra settimana, comunque è bene che i piccoli
comincino a nutrirsi il prima possibile. Quanto tempo riescano a resistere senza mangiare
dipende da vari fattori quali: lammontare delle riserve vitelline alla schiusa, la
temperatura a cui sono tenuti, attività fisica.
Dopo il primo pasto i piccoli saranno
tenuti in terrari singoli. Fino a circa quattro settimane detà possono però essere
nutriti in questo modo, a quel tempo generalmente la maggior parte dei piccoli si
alimentano volontariamente. Quelli che non si alimentano vanno considerati problematici
dal punto di vista alimentare, e vanno preclusi dalla riproduzione. Per non condannare a
morte certa questi piccoli si può tentare con vari espedienti, ma una certa percentuale
potrebbe rimanere "problematica" a vita.
ESPEDIENTI PER STIMOLARE LALIMENTAZIONE
CUP FEEDING - ALIMENTAZIONE IN SCATOLA
Si lascia il piccolo serpente
allinterno di una scatola da gelato o da margarina per una notte assieme ad un
pinkie vivo o scongelato senza nientaltro, nemmeno il substrato (in genere si
consiglia di utilizzare, dapprima i vivi e poi quelli preuccisi).
LAVAGGIO DELLA PREDA
La preda è lavata con acqua e sapone e
risciacquata bene prima di essere messa a disposizione. Si prova prima con una preda viva
e poi con una morta. In certi casi il lavaggio sembra rimuovere degli odori che inibiscono
lalimentazione di certi neonati.
"BRAINED PINKS"
Si crea una piccola apertura sul cranio del
pinkie morto. Alcuni serpenti sembrano essere attratti dalla tessitura e/o dallodore
del tessuto che cola fuori.
CAMBIARE IL TIPO DI PREDA/PROFUMAZIONE DEL RODITORE
1. UTILIZZAZIONE DI PREDE DIVERSE DAI RODITORI
DA PASTO
A volte, lodore di altre specie di
roditori neonati può eccitare lattenzione del serpente. Si possono utilizzare
criceti, gerbilli, topi selvatici, zampe di ratti.
Alcuni serpenti reali (Lampropeltis
sp.) preferiscono prede "a sangue freddo", sauri, serpenti ed anfibi.
Inaspettatamente, anche neonati di serpenti del genere Elaphe a volte apprezzano
prede di questo tipo. Si possono utilizzare anolidi e gechi da pasto e neonati di serpenti
nati con difetti e deformità fisiche.
Serpenti riluttanti a mangiare di Lampropeltis
getula getula spesso preferiscono cibarsi di altri serpenti. Altri serpenti del latte
ed Elaphe in genere preferiscono sauri.
Si mettono a disposizione le nuove prede
con la tecnica dellalimentazione in scatola. Se non funziona si cambia preda.
Conviene considerare anche specie di prede
non abitualmente predate da una determinata specie in natura.
Se si ha disponibilità solamente di specie
di animali da pasto dimensioni eccessive rispetto alla taglia del serpente, si possono
utilizzare pezzi degli stessi come code e zampe o si possono "profumare" dei
roditori.