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Il torcicollo nel coniglio da compagnia

Susan Brown, DVM
Midwest Bird & Exotic Animal Hospital
 

Il torcicollo (rotazione della testa) si osserva con una certa frequenza nei conigli e può essere causato da una varietà di malattie. Il termine medico corretto è malattia vestibolare (che può comprendere altri segni oltre il torcicollo). Il termine torcicollo significa che i muscoli del collo sono contratti e se questo accade, è per conseguenza della malattia che costringe la testa ad assumere una posizione piegata, con una contrazione muscolare che si sviluppa con il tempo.

Questo non si verifica in tutti i conigli con malattia vestibolare, perciò il termine torcicollo non è il migliore da impiegare per questa malattia perché in realtà ne è una potenziale conseguenza. I conigli colpiti da malattia vestibolare possono presentare una rotazione della testa da pochi gradi a 180 gradi rispetto alla posizione normale. Questi conigli possono cadere, camminare in circolo, presentare difficoltà a stare in piedi e sviluppare lesioni oculari poiché il globo oculare prominente (soprattutto quello dal lato tenuto verso il basso) è soggetto a traumi. I segni principali della vera malattia vestibolare nel coniglio sono un’inclinazione persistente della testa e la perdita di equilibrio. In questo articolo verranno discusse le cause e i trattamenti delle malattie che possono causare rotazione della testa (torcicollo) nei conigli. Le cause di rotazione della testa possono essere divise in periferiche (che non coinvolgono il cervello) e centrali (che coinvolgono il cervello). Poter effettuare questa distinzione è di importanza fondamentale per la terapia e la prognosi.
 

Anatomia

Per prima cosa diamo un’occhiata all’anatomia e alla funzionalità di alcune aree vitali per poter capire ciò che contribuisce o meno al torcicollo nel coniglio.

Orecchio esterno – Il condotto uditivo esterno è facilmente osservabile alla base del padiglione auricolare (detto pinna). L’apertura di questo canale (che è molto lungo e termina a livello del timpano) dovrebbe essere ispezionato almeno due volte la settimana da chi si prende cura del coniglio. Occasionalmente, una patologia del condotto uditivo esterno si può estendere all’orecchio medio o interno. Una patologia limitata a quest’area può causare scuotimento della testa, padiglione auricolare tenuto basso e dolore, ma NON può causare deviazione persistente della testa o perdita di equilibrio. È importante notare che i conigli colpiti possono tenere la testa temporaneamente inclinata a causa del fastidio ma che sono facilmente in grado di raddrizzarla e che non c’è perdita di equilibrio.

Orecchio medio – Quest’area comprende la membrana del timpano, la tuba di Eustachio, i tre ossicini acustici e il nervo timpanico (un ramo del nervo facciale, il VII nervo cranico). Tutta questa zona è protetta dalla bolla timpanica (un rivestimento osseo collegato al cranio). I microrganismi possono entrare in quest’area in uno di questi tre modi: (1) attraverso il condotto uditivo esterno, (2) risalendo dal faringe fino alla tuba di Eustachio, e (3) attraverso il circolo sanguigno. Una malattia dell’orecchio medio può causare scuotimento della testa, padiglione auricolare tenuto basso e dolore oltre a sordità ma NON causa una deviazione persistente della testa. Come nel caso del condotto uditivo esterno può esserci una deviazione temporanea della testa dovuta al fastidio, ma non perdita di equilibrio.

Se il ramo del nervo facciale che passa attraverso l’orecchio medio viene danneggiato, si può verificare una paresi del labbro e dell’orecchio e la diminuzione o l’assenza del riflesso di ammiccamento. Se sono danneggiati il III, IV o VI nervi cranici, ne risulta la sindrome di Horner. La sindrome di Horner è caratterizzata da palpebra abbassata, occhio infossato e procidenza della terza palpebra (che si estende a coprire l’angolo dell’occhio e non può essere retratta) e dalla pupilla che è più stretta rispetto all’altro occhio. In alcuni casi l’occhio diventa molto secco a causa dell’impossibilità di ammiccare e di riempirsi di liquido lacrimale o a causa del danno ai nervi del dotto lacrimale. Occasionalmente, la palpebra e l’orecchio penduli a causa del danno al nervo facciale possono mimare un lieve torcicollo. Tuttavia NON c’è perdita di equilibrio.

Orecchio interno – L’orecchio interno comprende la coclea, il vestibolo e i canali semicircolari ed è innervato dal nervo vestibolococleare (che origina nel cervello e controlla l’equilibrio e la normale posizione della testa tramite i sensori dei canali semicircolari). L’orecchio interno controlla l’equilibrio e l’udito. I microrganismi patogeni possono arrivare in quest’area attraverso le stesse tre vie implicate nell’orecchio medio. Segni di malattia dell’orecchio interno comprendono sordità, INCLINAZIONE DELLA TESTA, PERDITA DI EQUILIBRIO e nistagmo orizzontale o rotatorio (vale a dire movimenti dell’occhio orizzontali o rotatori) che è spontaneo e non correlato alla posizione della testa. La propriocezione (la capacità del coniglio di percepire dove si trovano le zampe e i piedi) e le reazioni posturali (la capacità del coniglio di provare a ritornare nella normale posizione in piedi) sono normali. Il coniglio non presenta debolezza in altre parti del corpo e continua a cercare di mantenere la normale posizione del corpo anche se è difficile e se la testa è ruotata. Non si sa se i conigli provano nausea, oltre alla perdita di equilibrio. I conigli non vomitano e quindi la nausea è difficile da valutare. Il nistagmo non è un segno certo di nausea.

Cervello – Non tratteremo in questa sede la completa anatomia di questo organo complesso. Tuttavia, un’area specifica del tronco cerebrale contiene i nuclei vestibolari, che sono l’origine del nervo vestibolare dell’orecchio interno. I nuclei vestibolari funzionano come controllo centrale dell’equilibrio del corpo. Segni di malattia in questa piccola area del tronco cerebrale comprendono INCLINAZIONE DELLA TESTA, PERDITA DI EQUILIBRIO, movimenti in circolo in direzione del lato colpito, rotolamento, nistagmo verticale, nistagmo posizionale (che si verifica solo quando si cambia la posizione della testa del coniglio), propriocezione ritardata o assente (l’animale non ha la percezione di dove sono gli arti) e perdita delle reazioni posturali (l’animale non può raddrizzarsi in modo adeguato).

Midollo spinale – Il midollo spinale rappresenta l’origine dei nervi che si diramano per controllare tutte le funzioni del corpo. Il midollo spinale contiene sia i nervi sensoriali (che ricevono le sensazioni) sia motori (che innervano i muscoli). Un danno al midollo spinale può causare segni sia unilaterali (da un solo lato) sia bilaterali (da entrambi i lati). Un danno al midollo spinale può causare un’ampia varietà di segni compresi debolezza o paralisi di uno o più arti, compromissione del controllo della vescica e dell’intestino, compromissione della capacità di respirare, ecc. L’INCLINAZIONE DELLA TESTA non è un segno primario di malattia del midollo spinale. Una debolezza unilaterale (da un solo lato), tuttavia, in alcuni casi può mimare i movimenti in circolo o il rotolamento che si osserva nella malattia vestibolare a causa dell’incapacità del coniglio di muovere in modo adeguato i muscoli dal lato colpito. Non si osserva però un’inclinazione persistente della testa, anche se possono essere presenti evidenti deficit o anomalie in tutti i riflessi dal lato colpito.

La seguente tabella riassume le differenze tra l’inclinazione della testa causata da malattie del tronco cerebrale e quelle causate da patologie dell’orecchio interno, che sono le due principali aree che causano un’inclinazione persistente della testa.


Distinzione tra patologie centrali (del tronco cerebrale) e periferiche (dell’orecchio interno)*

Segno

Orecchio interno

Tronco cerebrale

Inclinazione della testa

Presente

Presente

Movimenti in circolo

Presenti

Presenti

Caduta, rotolamento

Presente

Presente

Nistagmo

Solitamente spontaneo e non varia con la posizione della testa

Solitamente non spontaneo – si osserva con cambiamenti nella posizione della testa

Propriocezione conscia

Normale

Ritardata o assente

Sindrome di Horner

Può essere presente

Assente

Cambiamenti nel modo di camminare

Atassia da media a grave

Atassia e debolezza

Reazioni posturali (saltellamento, semicamminata, ecc.)

Normali se esaminate lentamente

Deboli o assenti

*Adattato da Saunders Manual of Small Animal Practice, SJ Birchard, RG Sherding, editors, W.B. Saunders Company, Philadelphia, PA, 1994.


Malattie che provocano inclinazione della testa

Una distinzione fondamentale da fare quando si diagnostica la causa del "torcicollo" (rotazione della testa) è tra un problema periferico (che colpisce le aree al di fuori del cervello) o centrale (che coinvolge il cervello e specificamente i nuclei vestibolari). Una volta effettuata questa distinzione, il veterinario può procedere a eseguire ulteriori accertamenti e trattamenti. In generale, la prognosi per un recupero completo è migliore per le patologie periferiche rispetto alle patologie centrali, ma ogni coniglio rappresenta un caso a sé e trattamento e prognosi vanno determinate su base individuale dal veterinario che segue il caso.


OTITE INTERNA
(Infiammazione dell’orecchio interno)
– Questa è la causa più comune di rotazione della testa nei conigli di casa. Le cause di infiammazione dell’orecchio interno comprendono le seguenti:

- Malattie infettive – I microrganismi, compresi numerosi batteri, possono invadere l’orecchio interno dalle vie respiratorie attraverso la tuba di Eustachio (la via più comune) o dall’orecchio esterno o medio verso l’interno. Occasionalmente, i microrganismi possono anche essere introdotti attraverso il circolo sanguigno. Gli organismi comprendono un’ampia varietà di batteri, sia aerobi (che amano l’ossigeno) sia anaerobi (che vivono senza ossigeno), e funghi. (Al momento di questa pubblicazione non vi sono prove scientifiche credibili che E. cuniculi colpisca l’orecchio interno; perciò, non viene elencato tra le cause di otite interna).

- Corpi estranei – Dei corpi estranei occasionalmente entrare nel condotto uditivo e penetrare nell’orecchio interno.

- Traumi – I traumi possono occasionalmente colpire l’orecchio interno; tra questi, il lavaggio del condotto uditivo eccessivamente aggressivo in presenza della rottura della membrana timpanica, o fratture della bolla timpanica o dell’osso petroso.

- Neoplasie – Il cancro è raro, ma può colpire l’orecchio interno o le aree circostanti causando segni di malattia vestibolare.

- Tossine – Le tossine possono entrare sia attraverso il circolo sanguigno (tossine ingerite o inalate) o attraverso il condotto uditivo (se la membrana timpanica era lacerata). Alcuni farmaci o disinfettanti per l’orecchio applicati in presenza di un timpano lacerato possono causare danni all’orecchio interno; tra questi, prodotti a base di iodio, cloramfenicolo, gentamcina, neomicina e clorexidina.

I segni di otite interna comprendono l’inclinazione persistente della testa verso il lato colpito, movimenti in circolo, nistagmo, atassia (incapacità di camminare normalmente), sordità e talvolta tremori. Di solito il coniglio è ancora in grado di alimentarsi e mantiene l’appetito dopo che lo "shock" iniziale della malattia si è attenuato, in 24-48 ore. Il coniglio inoltre rimane mentalmente attivo e non si presenta abbattuto. Spesso la malattia è acuta (si manifesta rapidamente) anche se in alcuni casi ha un’insorgenza più lenta.

Il modo più accurato di diagnosticare l’otite interna è tramite la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica (MRI). L’esame esterno dell’orecchio, le radiografie e gli esami del sangue spesso non rivelano reperti significativi. Si deve ricordare che un reperto negativo all’esame radiografico NON esclude l’otite interna. Se è colpito anche l’orecchio è possibile ottenere una coltura batterica tramite una procedura chirurgica, che è utile a determinare la terapia da impiegare.

Il trattamento per l’otite interna dipende dalla causa primaria, ma poiché la maggior parte dei casi di torcicollo nel coniglio sono con maggior probabilità causati da un’otite interna batterica, è opportuno impiegare una terapia antibiotica prolungata (da 3-6 settimane fino a diversi mesi). Spesso non è possibile trovare l’esatto microrganismo coinvolto, perciò è preferibile impiegare un antibiotico ad ampio spettro o una combinazione di antibiotici quali (ma non esclusivamente): enrofloxacina orale, trimetoprim-sulfamidico, cloramfenicolo, azitromicina, metronidazolo o una penicillina iniettabile. Al momento si consiglia di evitare l’uso di corticosteroidi nei conigli se possibile, e se assolutamente necessario di usarli solo per un periodo di tempo molto limitato (24-48 ore). I conigli sono più sensibili di altri animali a sviluppare immunosoppressione in presenza di corticosteroidi, sia topici che orali o parenterali. (Vedere alla fine dell’articolo per ulteriori consigli sulle cure di sostegno).


OTITE MEDIA
(Infiammazione dell’orecchio medio)
– Anche questa è una malattia comune nel coniglio e può verificarsi contemporaneamente o anche essere la causa di otite interna. Tuttavia, una malattia localizzata esclusivamente in quest’area non causa inclinazione persistente della testa. La testa del coniglio può inclinarsi da un lato a causa del dolore ma non c’è perdita di equilibrio e la rotazione può essere facilmente corretta quando il coniglio è all’erta. Le cause di otite media sono le stesse dell’otite interna, ad eccezione dell’infestazione da acari delle orecchie. In caso di infezione grave da acari delle orecchie è possibile che si verifichi la rottura della membrana timpanica e che i parassiti invadano l’orecchio medio.

I segni di otite media comprendono l’inclinazione e lo scuotimento periodico della testa dal lato colpito (a causa del dolore della malattia), lo sfregamento della testa e il grattamento dell’orecchio. Se sono colpiti entrambi i lati (come nella maggior parte dei casi di infezione da acari delle orecchie) il coniglio può alternare questi segni da un lato all’altro. Se c’è un danno ai nervi cranici che passano attraverso l’orecchio medio, altri sintomi che si possono osservare sono perdita di saliva, riflesso di ammiccamento ridotto o assente, occhio asciutto, orecchie pendenti, sordità o sindrome di Horner (palpebra cadente, occhio infossato, procidenza della terza palpebra e pupilla ristretta). L’appetito di solito resta normale.

La diagnosi e il trattamento sono in genere gli stessi descritti per l’otite interna. A volte è presente anche l’infezione dell’orecchio esterno o si osserva la rottura del timpano. Occorre esercitare estrema cautela quando si eseguono lavaggi e pulizia delle orecchie in presenza di una rottura della membrana timpanica. Alcuni casi di otite media richiedono un intervento chirurgico per rimuovere l’eccesso di detriti dalla bolla timpanica che circonda l’orecchio medio. Se è colpito l’orecchio medio, può essere presente dolore di una certa gravità, che può interferire con l’appetito. In questo caso è opportuno impiegare un farmaco analgesico ad azione antinfiammatoria, come il meloxicam.


PATOLOGIE DEL TRONCO CEREBRALE
– Le patologie del tronco cerebrale, specificatamente dei nuclei vestibolari, possono provocare segni simili a quelli presenti in caso di malattie dell’orecchio interno. Poiché i nuclei vestibolari sono posti in profondità nel cervello, è probabile che malattie che colpiscono quest’area possano colpire anche il tessuto cerebrale circostante. Perciò possono essere presenti altri segni neurologici quali perdita di appetito, ottundimento mentale, paralisi e morte improvvisa. Se la malattia colpisce anche il cervello si possono vedere altri segni, ad esempio convulsioni.

- Malattie infettive – Batteri, funghi e virus possono colpire il tronco cerebrale entrando dall’orecchio interno, attraverso il circolo sanguigno o secondariamente ad infezioni delle radici dei denti molari superiori. Si possono formare singoli ascessi, o può essere presente un’infezione più generalizzata del cervello (encefalite). Si è visto che il cervello può essere colpito da numerosi batteri, tra cui Pasteurella, Bordetella, Staphylococcus, Listeria monocitogenes, e batteri anaerobi. Inoltre, si è verificato almeno un caso di infezione da virus Herpes simplex 1 che ha causato encefalite in un coniglio domestico. Questa malattia potrebbe essere stata trasmessa al coniglio da una persona.

- Patologie protozoarieEncephalitozoon cuniculi è un organismo monocellulare (costituito da una sola cellula) che può infettare i conigli. I conigli adulti si possono infettare o per ingestione o per inalazione delle spore (gli organismi riproduttivi) trasmessi nelle urine da parte di animali con la malattia in forma attiva. Tuttavia, la maggior parte dei conigli si infetta dalla madre attraverso la placenta durante la gravidanza. Dopo essere entrato nel corpo del coniglio, le spore infettive passano attraverso l’intestino e quindi si muovono attraverso il corpo fino al cuore, i polmoni, il fegato e la milza. A questo punto della malattia la maggior parte dei conigli non mostrano alcun sintomo. In alcuni conigli, tuttavia, E. cuniculi finisce per diffondersi ulteriormente a reni, occhio e cervello. Anche a questo stadio, molti conigli non mostrano segni di malattia e vivono un’esistenza normale. Altri, però, possono manifestare serie conseguenze, compresa la morte, se l’infezione sopraffa la capacità del sistema immunitario di contenerla. Per lo scopo di questa discussione a noi interessa soprattutto l’infezione che avviene nei nuclei vestibolari del cervello e che causa la rotazione della testa. C’è tuttora una controversia sulla prevalenza di E. cuniculi come causa primaria di inclinazione della testa nel coniglio (quando non siano presenti altri segni di malattia centrale come precedentemente descritti). Si è rivelato estremamente difficile dimostrare una correlazione definitiva tra l’inclinazione della testa e un’infezione attiva da E. cuniculi. Il test sierologico per E. cuniculi ha qualche valore ma non è definitivo e, se non interpretato in modo appropriato alla luce dei suoi difetti, può essere fuorviante (vedi i commenti sotto Sierologia per E. cuniculi). Il solo modo per diagnosticare E. cuniculi come causa definitiva di un caso di "torcicollo" è di prendere dei campioni di tessuto cerebrale dal coniglio e di dimostrare il microrganismo e i danni che ha provocato nei campioni microscopici. Nessuno ha ancora provato questa correlazione perché una biopsia cerebrale è pericolosa per il coniglio e il parassita E. cuniculi può essere difficile da trovare nel tessuto cerebrale. Ci sono pochissimi casi pubblicati o studi che provano definitivamente che E. cuniculi sia un patogeno significativo per il sistema nervoso. Una diagnosi presunta può essere effettuata escludendo altre malattie e cercando ulteriori segni della malattia a livello cerebrale. E’ importante notare che è improbabile che E. cuniculi colpisca solo i nuclei vestibolari dal momento che invade il cervello, e quindi i conigli con la rotazione della testa causata da E. cuniculi probabilmente manifesteranno almeno un altro segno di malattia centrale come ad esempio debolezza, paralisi, cecità, alterazione dell’appetito, tremori o convulsioni. Detto ciò, se un coniglio mostra segni compatibili con una malattia vestibolare centrale, ha un test positivo per E. cuniculi, e tutte le altre malattie sono state escluse, alcuni veterinari scelgono di trattare empiricamente per E. cuniculi. Un trattamento appropriato ed efficace per E. cuniculi è controverso perché in una malattia in cui la diagnosi definitiva è quasi sempre effettuata post-mortem, la valutazione appropriata dei protocolli terapeutici è quasi impossibile. Inoltre, ci sono assai pochi dati scientifici che mostrano una correlazione chiara tra i protocolli terapeutici e il miglioramento dei sintomi. C’è un consenso abbastanza generale che al momento non c’è nessun farmaco in grado di eliminare completamente E. cuniculi una volta che la malattia si è instaurata, ma il trattamento potrebbe bloccare la progressione della malattia e ridurre i sintomi clinici. A complicare ulteriormente la ricerca sul trattamento, alcuni conigli sono in grado di guarire spontaneamente (senza trattamento) dall’infezione da E. cuniculi. Ciò rende ancora più difficile spiegare il miglioramento clinico conseguente alla terapia. Alcuni casi migliorano perché il sistema immunitario del coniglio si libera in modo efficace dalla malattia. Alcuni dei farmaci che sono stati usati per trattare l’infezione da E. cuniculi comprendono albendazolo, fenbendazolo e oxibendazolo. In rari casi, un altro protozoo, Toxoplasma gondii, può causare nei conigli l’encefalite e un’ampia gamma di segni compresa la rotazione della testa. A causa della sua incidenza estremamente bassa, non verrà discusso ulteriormente in questo articolo.

- Patologie parassitarie – Il parassita più comune associato a torsione della testa nel coniglio è il comune verme intestinale del procione Baylisascaris procyonis. [NdT: questo parassita e la relativa malattia non sono mai stati segnalati in Italia]. I procioni che sono infettati dal parassita emettono le sue uova con le feci. Alle larve contenute nelle uova occorrono circa 3-4 settimane per diventare infettive, vale a dire per essere in grado di causare malattia in un animale. Quando un procione ingerisce le uova infestanti il verme adulto si sviluppa e rimane nell’intestino dove causa danni minimi. Tuttavia, quando un animale di una specie diversa dal procione ingerisce le uova infettive di Baylisascaris, le larve che si schiudono migrano attraverso varie zone del corpo compreso il cervello. Una volta raggiunta la loro destinazione, vengono incapsulate e possono restare vitali per un certo tempo. Le grandi dimensioni della larva e la sua migrazione aggressiva, unite alle piccole dimensioni del cervello del coniglio causano una notevole reazione infiammatoria che danneggia i tessuti circostanti. Il tasso di infezione da Baylisascaris nei procioni arriva al 82% secondo le zone degli Stati Uniti, perciò è considerato un parassita molto diffuso. Questa malattia è stata diagnosticata in almeno 57 specie di mammiferi, compreso l’uomo, e 43 specie di uccelli. I procioni hanno l’abitudine di defecare in "latrine" situate ad esempio in cima a mucchi di fieno o di paglia nei campi, sui terrazzi o sui ponti delle imbarcazioni, sugli alberi caduti o alla base degli alberi. Le uova possono restare infettive per anni, secondo le condizioni ambientali. I conigli possono ingerire le uova quando gli si permette di brucare l’erba in aree contaminate, quando ricevono fieno contaminato con feci di procione o quando si usa paglia contaminata come lettiera. E’ importante comprare fieno o paglia da produttori che lo immagazzinano in modo appropriato in locali chiusi a prova di procione. Inoltre, ci si deve accertare che ogni area esterna in cui i conigli hanno la possibilità di fare attività sia accuratamente controllata per segni di attività dei procioni o di loro contaminazione fecale. Rimuovere ed eliminare le feci di procione poco dopo la loro deposizione aiuta a prevenire lo sviluppo delle uova infettive perché per il loro sviluppo occorrono 3-4 settimane. Tuttavia, si deve ricordare anche che le uova sono microscopiche e che possono restare nel terreno anche dopo che è stato pulito. I segni che si osservano nei conigli con infezione da Baylisascaris possono comprendere rotazione della testa, tremori, debolezza, cecità, convulsioni o morte improvvisa. La diagnosi definitiva di infezione nel coniglio vivo può essere difficile perché la malattia può mimare altri disordini vestibolari (torcicollo) centrali. E’ utile l’anamnesi di esposizione alle feci di procione. Non esistono test sierologici disponibili in commercio per diagnosticare questa malattia. L’esame del liquido spinale può essere utile ma non è definitivo. La diagnosi spesso è post-mortem (con il ritrovamento delle larve nei tessuti). Non è dimostrato che i farmaci antiparassitari siano efficaci contro Baylisascaris a meno che non vengano somministrati prima o molto presto dopo l’ingestione delle uova (entro pochi giorni). E’ noto che i mangimi medicati contenenti pyrantel prevengono l’infezione e quindi la malattia. Per un trattamento precoce, l’albendazolo sarebbe il farmaco di scelta, ma può non essere curativo. Aneddoticamente, alcune persone hanno riferito che l’oxibendazolo può avere risultati simili. Il problema principale è che una volta presenti i segni di malattia, si è già verificato un danno significativo al cervello, irreversibile anche con i farmaci efficaci. Inoltre, vi è la preoccupazione che l’uccisione delle larve a fronte di una grave patologia del sistema nervoso centrale possa creare una reazione infiammatoria ancora maggiore a causa del rilascio di antigeni larvali da parte dei parassiti morti. Ogni trattamento antiparassitario eseguito in conigli con segni di malattia va associata alla somministrazione a breve termine (48 ore) di corticosteroidi per trattare l’infiammazione. La prevenzione dell’esposizione alle uova di parassita è chiaramente il modo migliore di contrastare la malattia. Il solo modo affidabile di prevenire l’esposizione è di tenere il coniglio in casa, lasciarlo all’aperto solo in aree in cui i procioni non hanno defecato da molti anni, o di essere sicuri di tenere i conigli lontano dal suolo in gabbie sollevate quando sono all’esterno. Le gabbie sollevate devono essere pulite periodicamente e il ritrovamento di materiale fecale che non proviene dal coniglio deve portare ad una pulizia accurata. [* Si ringrazia il Dr. Kevin Kazacos , Department of Pathobiology, Purdue School of Veterinary medicine per aver verificato le informazioni di questa sezione su Baylisascaris procionis.]

- Incidente cerebrovascolare (colpo) – Le patologie che colpiscono il sistema circolatorio del cervello possono interessare diverse aree e causare una varietà di segni.

- Neoplasia – Il cancro può colpire il cervello in diverse aree.

- Traumi – Traumi alla testa o al collo possono causare lesioni al cervello o alla parte superiore del midollo spinale.

- Tossine – Le tossine, ingerite o assorbite attraverso la pelle o le vie respiratorie, possono causare un danno cerebrale. Le tossine più comuni sono i metalli pesanti quali piombo e zinco (vernici, gabbie, bigiotteria, vasellame di importazione, pesi per le tende), tossine delle piante, alcuni insetticidi o farmaci antiparassitari, e il monossido di carbonio.

- Malattie metaboliche – Possono comprendere una varietà di malattie, ad esempio a carico di fegato, reni o sistema gastroenterico, che causano l’accumulo nel corpo di sostanze tossiche per il cattivo funzionamento di quel particolare organo. Le sostanze tossiche finiscono per alterare la funzionalità cerebrale e possono provocare alcuni dei sintomi di debolezza, perdita di equilibrio, ecc. Fortunatamente, i conigli con queste malattie in genere mostrano i segni di malattia molto prima che sia colpito il cervello.

- Colpo di calore – Temperatura e umidità elevate possono causare nel coniglio un colpo di calore che colpisce tutte le aree cerebrali. I sintomi iniziali possono essere rappresentati da movimenti in circolo, barcollamento, debolezza e perdita di equilibrio. La chiave della diagnosi risiede nell’anamnesi di esposizione a temperature elevate.

La diagnosi di malattia del tronco cerebrale è difficile, e si basa soprattutto sull’esame generale e neurologico e su una dettagliata anamnesi. La presenza di altri segni oltre a quelli vestibolari è un’indicazione di malattia centrale, piuttosto che strettamente periferica. Vedere la discussione riguardo ciascun test diagnostico per i potenziali mezzi diagnostici da impiegare quando si sospetta una patologia centrale.

Il trattamento delle patologie del tronco cerebrale varia secondo la causa che si sospetta. Tuttavia, sono richieste le stesse cure di sostegno necessarie per le patologie periferiche e in più può essere necessario un sostegno alimentare e reidratante più intensivo e di lunga durata, poiché molti dei conigli colpiti presentano perdita di appetito e uno stato mentale depresso.

 
Approccio diagnostico all’inclinazione della testa (torcicollo)

Questi sono alcuni dei test diagnostici che possono essere impiegati per determinare la causa di torcicollo nel coniglio.

ANAMNESI – Un’anamnesi accurata è di vitale importanza per determinare la causa di una malattia. A tale riguardo chi si prende cura del coniglio deve osservarlo con cura e annotare i dettagli.

- Anamnesi di ogni precedente malattia (specialmente malattie respiratorie, dell’orecchio, renali e neurologiche)

- Anamnesi di ogni precedente episodio di torcicollo, debolezza o incontinenza

- Possibilità di esposizione a tossine ambientali o parassiti – accesso a zone esterne, feci di animali selvatici, altri conigli estranei, piante, sostanze tossiche di uso domestico

- Esposizione ad altri conigli che sono o sono stati malati (in particolare con malattie neurologiche)

- Possibilità di traumi

- Possibile contatto con persone con infezione attiva da herpes virus

- Le condizioni attuali del coniglio. Ciò include i segni clinici che avete notato, quando li avete inizialmente osservati e se sono migliorati, peggiorati o se sono rimasti invariati da quando li avete notati. L’appetito e la dieta (non solo ciò che gli viene offerto ma ciò che mangia effettivamente). Qualunque cambiamento o perdita dell’appetito o perdita di peso

 
VISITA CLINICA
– Una meticolosa visita clinica e un accurato esame neurologico sono essenziali per diagnosticare la causa del torcicollo. Un approfondito esame fisico risponde a queste domande.

Attitudine mentale: Il coniglio è ancora vigile e attivo, o è debole e abbattuto?

Torcicollo: E’ persistente, da quale lato il coniglio inclina la testa, sono presenti movimenti in circolo?

Equilibrio: Il coniglio cerca di raddrizzarsi se viene sostenuto?

Andatura: Vi sono anomalie nel modo di camminare?

Nistagmo: Se presente, è spontaneo o posizionale, è orizzontale o verticale?

Esame dell’orecchio: Ci sono segni di malattia del condotto uditivo o della membrana timpanica?

Apparato respiratorio: Ci sono segni di malattie respiratorie?

Segni sistemici: Sono presenti altri segni neurologici, debolezza (soprattutto degli arti posteriori), paralisi, incontinenza, cambiamenti di carattere, segni esterni di trauma, particolarmente a livello di testa e collo?


ESAMI DEL SANGUE

- Emocromo (conta delle cellule ematiche) completo: Questo test può essere utile a determinare se C’è anemia (presente in alcuni casi di trauma o di malattie renali) o una grave infezione.

- Esami biochimici: Questi test sono utili ad includere o escludere diverse malattie, in questo caso principalmente epatiche e renali.

- Sierologia per E. cuniculi – Questi test sono di utilità limitata per la diagnosi definitiva della malattia in forma attiva. Come detto prima, la maggior parte dei conigli viene esposta alla malattia mentre si trova nell’utero della madre. Ciò significa che la maggior parte dei conigli risulta positiva alla presenza di anticorpi contro E. cuniculi in completa assenza di infezione clinica da parte di questo microrganismo. Per questa ragione, interpretare un test positivo spesso è difficile e complicato dalla mancanza di ricerche scientifiche credibili su questo microrganismo e sulla sua relazione con lo stato di salute o di malattia dei conigli. Il titolo può rimanere elevato per anni anche nei conigli clinicamente normali che non mostrano mai segni di malattia. L’interpretazione di un test negativo per E. cuniculi è relativamente facile. Significa che il sistema immunitario non è mai stato esposto o non ha mai reagito al microrganismo. Un titolo negativo per E. cuniculi essenzialmente ne esclude la diagnosi. Sono disponibili vari test, ma tutti testano la presenza degli anticorpi contro E. cuniculi e non quella del parassita stesso. Se un coniglio è esposto da adulto, esiste in genere un periodo di due settimane tra l’esposizione al microrganismo e la positività del test (lo sviluppo di anticorpi). Il solo modo definitivo di diagnosticare un’infezione attiva da E. cuniculi è tramite biopsie di tessuto (in questo caso cerebrale) e la dimostrazione microscopica di microrganismi e di lesioni come discusso prima (vedi Malattie protozoarie). Come già detto, al momento le biopsie cerebrali sono troppo rischiose per consigliare di eseguirle nel coniglio.

- Esami del sangue per i metalli pesanti – Questi test sono particolarmente importanti se si sospetta un avvelenamento da metalli pesanti.
 

COLTURE BATTERICHE – Se si possono ottenere campioni quali biopsie o tamponi dai tessuti colpiti, l’ideale è eseguire colture batteriche e test di sensibilità per determinare la scelta migliore dell’antibiotico. E’ fondamentale eseguire sia una coltura per aerobi (il tipo più comune) sia per anaerobi perché possono essere coinvolti entrambi i tipi di microrganismi e spesso richiedono terapie diverse. Sfortunatamente, spesso non è possibile raccogliere in modo sicuro o facile un campione per eseguire una coltura da un coniglio con una malattia vestibolare.

ENDOSCOPIA – L’endoscopia del condotto uditivo può essere utile se è presente un’infezione dell’orecchio medio, e potrebbe essere impiegata per ottenere una coltura attraverso la membrana timpanica tramite una tecnica chirurgica detta miringotomia. Questa tecnologia non è disponibile presso tutti i veterinari e la tecnica può essere di utilità limitata a causa della formazione di pus solido piuttosto che liquido.

RADIOGRAFIE – Le radiografie sono utili per rilevare la presenza di metalli pesanti nel tratto digerente e per diagnosticare traumi cerebrali. Le radiografie sono anche utili per rilevare le patologie della bolla timpanica, in cui si trova l’orecchio medio. Si eseguono radiografie in posizione laterale, dorsoventrale (DV) (con il coniglio in posizione supina, appoggiato sulla pancia) e a volte obliqua. Se la malattia dell’orecchio medio o interno è sufficientemente avanzata, con accumulo di liquido o di pus, allora si vede un aumento di densità della bolla. Si sospetta un’infiammazione o un’infezione cronica se ci sono alterazioni dell’osso della bolla. E’ tuttavia importante notare che se la malattia dell’orecchio medio o interno è acuta (non ha cioè avuto tempo di creare molte alterazioni secondarie) o se c’è scarso accumulo di liquido o di pus, le radiografie della bolla appariranno normali anche se in realtà è presente la malattia. Questa evenienza è comune e quindi una radiografia negativa non è la prova definitiva che questa malattia non è presente nell’orecchio medio o interno.

Analisi del liquido cerebrospinale – Può essere utile se si sospetta una malattia centrale come ad esempio l’encefalite (infezione del tessuto cerebrale).

BIOPSIA – Se è possibile ottenere un campione del tessuto colpito, allora un’analisi microscopica può essere estremamente utile nell’emettere una diagnosi.

Tomografia computerizzata (TC) o MRI (risonanza magnetica) – Queste tecniche di diagnostica per immagini sono i mezzi più accurati e sicuri per diagnosticare le patologie dell’orecchio medio e interno. Prima si deve sempre eseguire una radiografia per valutare la presenza di patologie della bolla timpanica e per cercare segni di trauma. Rinvenire segni di trauma sulle radiografie di un paziente che presenta segni clinici è sufficiente per una diagnosi senza ulteriori indagini con la TC o la MRI. Tuttavia, come già detto, anche in presenza della malattia la radiografia spesso è negativa e quindi il passo successivo può essere di eseguire una TC o una MRI per confermare o escludere la presenza di infiammazione nell’orecchio medio o interno. La TC o la MRI sono anche utili per diagnosticare alcune malattie cerebrali quali patologie cerebrovascolari o tumori, soprattutto se impiegate con un mezzo di contrasto.


Terapia e cure di sostegno

Ecco alcune considerazioni generali che vorrei elencare quando ci si deve prendere cura di un coniglio con una malattia vestibolare. Ricordate che questi suggerimenti e tutte le decisioni finali vanno concordate insieme al veterinario perché ogni animale è unico e richiede cure individuali.

- Se non si può eseguire una diagnosi definitiva della causa (una situazione molto comune) ma in seguito a visita clinica, anamnesi e ogni test che è possibile eseguire si sospetta una malattia periferica, va somministrato al coniglio un antibiotico a largo spettro per un periodo di tempo variabile da tre settimane ad alcuni mesi.

- In generale, i corticosteroidi (farmaci cortisonici) devono se possibile essere evitati, perché i conigli sono possono essere particolarmente sensibili alle proprietà immunosoppressive di questi farmaci, e il loro uso può causare ulteriori complicazioni. Tuttavia, nei casi in cui si sospetta un’infezione da Baylisascaris, è indicato un trattamento molto breve (48 ore) con corticosteroidi per limitare un’ulteriore risposta infiammatoria.

- Se si sospetta fortemente una diagnosi di infezione da E. cuniculi per la presenza di più segni di malattia centrale, per gli esami sierologici e per l’esclusione di altre malattie, si può considerare l’impiego di oxibendazolo,   fenbendazolo o albendazolo.

- Si può considerare l’impiego di farmaci antinfiammatori non steroidei per ridurre l’infiammazione e controllare il dolore che può essere presente. Questi farmaci possono essere necessari solo nei primissimi momenti della terapia.

- L’uso di farmaci contro la nausea (antiemetici) è controverso, dal momento che non ci sono prove chiare che i conigli provino il senso di nausea. Questi animali hanno una fisiologia diversa da quella degli esseri umani per il fatto che non hanno la capacità di vomitare, per cui non sappiamo se la nausea gioca un ruolo nella malattia vestibolare del coniglio e non ci sono prove concrete che l’uso di farmaci anti-nausea aiuti a migliorare le condizioni dei conigli con la rotazione della testa. Anche se probabilmente non sono dannosi (anche se neppure questo è stato valutato), questi farmaci probabilmente non sono necessari e potrebbe essere preferibile evitare di dare troppi farmaci insieme. Alcuni veterinari ritengono che i farmaci antiemetici, come la difenidramina o la meclizina, siano utili nei conigli che presentano rotolamento o che non mangiano.

- E’ utile l’uso di gocce lubrificanti per gli occhi, in particolare in quegli animali che hanno un grave torcicollo. L’occhio rivolto verso il basso è esposto a lesioni a causa della conformazione sporgente degli occhi dei conigli. I conigli non ammiccano spesso e quest’occhio può andare incontro a essiccamento, abrasioni o infezioni. È necessario prestarvi cure quotidianamente.

- La terapia reidratante e l’alimentazione assistita possono rendersi necessarie nelle fasi acute o iniziali in tutti i conigli con malattia vestibolare finché non si sono adattati ad una situazione che potenzialmente li può spaventare. I conigli affetti solo da malattia periferica in genere ritornano rapidamente ad un normale appetito e non richiedono molta assistenza. I conigli con malattia centrale o con una paralisi del nervo facciale che interferisce con una normale alimentazione possono aver bisogno di assistenza prolungata o anche permanente fornendo reidratazione e alimentazione assistita.

- I conigli con malattia vestibolare, qualunque ne sia la causa, spesso non riescono a raggiungere il loro ciecotrofo. Queste feci ricche di sostanze nutrienti possono venir raccolte mentre sono ancora umide e poste nella ciotola del cibo insieme al pellet. Occorre essere sicuri di differenziare tra le feci dure, secche e rotonde, e il ciecotrofo che è umido, lucido, tenero e composto di palline più allungate o raggruppate insieme.

- E’ essenziale modificare l’ambiente in cui vive il coniglio colpito da una forma grave di malattia vestibolare, soprattutto se presenta la perdita completa del riflesso di raddrizzamento o rotola continuamente da un lato, per tenerlo al sicuro. Ciò significa che gli si deve fornire un recinto o una gabbia dalle pareti lisce o imbottite per permettergli di imparare di nuovo il senso di equilibrio. Quando il coniglio viene lasciato fuori dal recinto, ci si deve assicurare che l’area di esercizio abbia dei "corridoi" stretti per facilitare l’equilibrio finché il coniglio non è in grado di saltellare normalmente in un’area più ampia. Mantenete l’ambiente silenzioso e più rilassato possibile. I rumori forti, le luci forti, le vibrazioni e simili possono causare ansietà nell’animale e ritardano la capacità del coniglio a riacquistare il controllo dell’equilibrio.

- Terapie adiuvanti quali fisioterapia, agopuntura o chiropratica in alcuni casi possono essere utili per aiutare i conigli a riacquistare forza e tono nei muscoli che sono poco usati durante il processo di guarigione. A parte occasionali citazioni aneddotiche, non ci sono prove che qualunque tipo di fisioterapia o l’agopuntura riducano la durata della persistenza della rotazione della testa o che risolvano una rotazione residua.

- E’ importante ricordare che l’andamento di una patologia vestibolare, anche con la prognosi più favorevole, può richiedere parecchie settimane o mesi di cure intensive prima di vedere dei miglioramenti. Non si tratta di una malattia che ha una risoluzione rapida, indipendentemente dalla causa.

- L’eutanasia è una possibilità difficile da considerare. Se il coniglio mostra un continuo deterioramento o uno stato continuo di depressione mentale, perdita di appetito o altre alterazioni, allora la prospettiva è piuttosto tetra e può essere presa in considerazione l’eutanasia. Tuttavia, come già detto, per la stragrande maggioranza dei conigli con patologie vestibolari con uno stato mentale attivo e un buon appetito, l’eutanasia non deve essere presa in considerazione se la persona che si occupa del coniglio ha la volontà e la capacità di effettuare le necessarie modificazioni ambientali e fornire le cure adeguate.


Prognosi

La prognosi per la guarigione dalle patologie vestibolari è variabile e dipende dalla causa. Per la maggior parte dei conigli con una patologia vestibolare la prognosi varia da buona a riservata e la stragrande maggioranza recupera in gran parte la normale posizione della testa e vive una vita normale. Questo processo, tuttavia, può richiedere settimane o mesi. Buoni indicatori prognostici sono l’appetito e lo stato mentale. Se il coniglio mantiene uno stato di vivacità mentale e attenzione nei confronti dell’ambiente oltre ad un buon appetito, la prognosi è buona per un ritorno ad una vita relativamente normale. Alcuni conigli mantengono una residuale inclinazione della testa per tutta la vita anche se la patologia dell’orecchio interno viene curata. I conigli con una malattia vestibolare centrale spesso manifestano perdita di appetito o ottundimento mentale e la prognosi per un ritorno ad una condizione sostenibile è riservata o sfavorevole. Fortunatamente, la maggioranza dei conigli con una malattia vestibolare sembrano avere un problema periferico, e il loro futuro è abbastanza buono, fino a che vengono fornite una buona assistenza, cure veterinarie e tempo.


Punti chiave

- Una rotazione della testa persistente con nistagmo e perdita di equilibrio possono essere periferici (orecchio interno) o centrali (nuclei vestibolare del cervello).

- La CAUSA della torsione della testa può restare oscura in gran parte dei casi, ma se si conosce la LOCALIZZAZIONE della malattia si possono avere informazioni sufficienti per formulare un piano diagnostico efficace e una prognosi.

- Spesso si può determinare se una rotazione della testa è causata da una patologia periferica o centrale semplicemente tramite la visita clinica, compreso un approfondito esame neurologico e un’accurata anamnesi.

- La patologia vestibolare periferica è probabilmente la causa più comune di rotazione della testa e solitamente è limitata a rotazione della testa, nistagmo spontaneo, movimenti in circolo e perdita di equilibrio. La maggior parte dei conigli colpiti sono mentalmente svegli, mantengono l’appetito e non esibiscono altri segni di debolezza, anomalie dell’andatura o convulsioni.

- La causa più comune di patologia vestibolare periferica è l’infiammazione dell’orecchio interno, soprattutto per malattie batteriche. Non c’è al momento alcuna prova che E. cuniculi possa causare una patologia dell’orecchio interno.

- Se nella patologia periferica anche è coinvolto l’orecchio medio, si può osservare anche una paralisi del nervo facciale che coinvolge labbro, occhio, terza palpebra o muscoli facciali.

- La malattia vestibolare centrale è meno comune, e anch’essa comprende rotazione della testa, nistagmo posizionale, movimenti in circolo e perdita di equilibrio. Poiché è coinvolto il cervello, spesso sono presenti altri segni quali perdita di appetito, ottundimento mentale, altre aree colpite da debolezza, anomalie dell’andatura, convulsioni o morte improvvisa.

- I conigli con patologia vestibolare centrale possono anche avere un’anamnesi di altri sintomi compatibili con malattie centrali, potenziale esposizione a tossine, parassiti o traumi.

- Le patologie vestibolari centrali possono essere causate da una varietà di condizioni tra cui infezioni batteriche, E. cuniculi, parassiti e traumi, e comportano una prognosi da riservata a sfavorevole per la guarigione.

- Le radiografie sono necessarie per escludere i traumi e possono individuare una patologia dell’orecchio medio. Tuttavia, in molti casi non ci sono alterazioni radiografiche anche in presenza di malattie dell’orecchio medio o interno.

- La TC o la MRI sono i mezzi più accurati e sicuri di evidenziare le malattie dell’orecchio interno così come alcuni tipi di malattie centrali.

- Probabilmente come minimo è preferibile trattare i conigli con segni strettamente periferici limitati esclusivamente a rotazione della testa, nistagmo, movimenti in circolo e perdita di equilibrio con antibiotici appropriati, perché le malattie batteriche dell’orecchio interno sono comuni.

- Le cause più comuni di patologie vestibolari centrali che causano rotazione della testa sono Baylisascaris e E. cuniculi. Se si sospetta una malattia centrale può essere utile iniziare un trattamento con farmaci appropriati quali albendazolo e oxibendazolo.

- I farmaci antinfiammatori non steroidei vanno considerati in molti casi di torsione della testa per ridurre l’infiammazione (dal momento che le forme infiammatorie sono così comuni sia nelle patologie periferiche sia in quelle centrali) e modulare l’eventuale dolore.

- Per i conigli con malattia vestibolare sono cruciali cure di sostegno appropriate, che richiedono un impegno a lungo termine per la gestione sia dell’ambiente che del paziente.

- Prima si forniscono cure veterinarie per il coniglio con patologia vestibolare, migliori sono le possibilità di una risoluzione favorevole con un periodo di recupero relativamente breve.


Questo articolo è stato scritto originariamente per la House Rabbit Society www.rabbit.org.

*L’autrice desidera ringraziare Jeffrey L. Rhody, DVM per la preziosa assistenza nella preparazione dell’articolo.

Data di pubblicazione: 6/3/2001
Data di revisione: 27/10/2006

Data di pubblicazione su questo sito: 17/6/07
Tradotto da Marta Avanzi
La HRS non è responsabile dell’accuratezza della traduzione
The HRS is not responsible for accuracy of the translation

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