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Geochelone pardalis

G. pardalisQuesta tartaruga proviene dall’Africa orientale e meridionale, dall’Etiopia al Sud Africa, da regioni a clima caldo e arido.
Il suo habitat preferito è la foresta, ma la si trova anche nelle savane alberate, nelle savane aride, nelle praterie e può raggiungere anche i 2.900 m di altitudine. E’ di taglia piuttosto grande: può arrivare a misurare 60 cm.
D’estate va lasciata all’aperto, perché possa beneficiare del sole e delle erbe di pascolo, ma poiché non sopporta sbalzi di umidità per la notte le occorre un ricovero che le permetta di stare al caldo. Durante l’inverno va tenuta in terrario, che deve essere molto spazioso, visto le dimensioni degli adulti!
E’ strettamente vegetariana; per sostenere la sua rapida crescita ha bisogno di molto calcio che si può fornire con vegetali ricchi di questo elemento quali erbe di campo, trifoglio, erba medica, fichi d’india, oltre che con integratori. Le si deve dare pochissima frutta.
Gli accoppiamenti in natura si hanno dopo il periodo delle piogge, mentre in cattività le deposizioni si possono avere con una certa facilità durante la tarda estate e l’autunno, con un lunghissimo periodo di incubazione delle uova che può essere di circa 90 giorni a oltre un anno.
La mia femmina, che appartiene alla sottospecie G. pardalis babcocki, ha già deposto diverse covate, dalle quali sono nati dei bellissimi piccoli.
Da una covata sono nati due esemplari eccezionali: uno con pochissima colorazione nera, e uno ipomelanistico. I piccoli mangiano con appetito e stanno tutti crescendo rapidamente.
Ecco alcune foto dei piccoli:
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