L’Associazione
Animali Esotici (AAE) è un’associazione culturale ONLUS che si
occupa di promuovere il riconoscimento ed il rispetto di tutti gli
animali esotici tenuti in cattività: invertebrati, pesci, anfibi,
rettili, uccelli e piccoli mammiferi.
La denominazione di "animali esotici" ha
derivazione inglese (exotic animals), comprende al suo
interno tutte le specie animali non autoctone, importate in Italia,
nonché i c.d. "animali da compagnia non convenzionali", come ad
esempio conigli e furetti, sempre più diffusi nel nostro paese.
Secondo alcuni dati Eurispes del 2004 nelle case
italiane sono presenti 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 10.000
serpenti, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 500.000 roditori, 3.000
grandi felini e circa 500.000 altri animali esotici.
Il numero di questi animali è cresciuto
notevolmente negli ultimi anni poiché spesso vengono acquistati come
moda del momento o come souvenir di viaggi in paesi esotici,
dove è facile trovarli per pochi dollari. A livello di massa,
inoltre, questi animali vengono spesso allevati, anche illegalmente,
per l’industria delle pellicce e dell’oggettistica, oppure
utilizzati come attrazione per zoo itineranti o circhi. A ciò si
affianca tutto il comparto del commercio illegale (trattandosi
spesso di specie protette e talvolta vietate). Da recenti indagini
si calcola che il commercio mondiale di tali animali sia pari a 25
miliardi di euro, di cui almeno un terzo illegale.
Le
numerose normative, pur molto severe, spesso sono ignorate, anche in
buona fede, dai cittadini, che pertanto acquistano questi esseri
viventi inconsapevolmente e poi, venuti a conoscenza delle norme o
anche solo resisi conto dell’ingestibilità di tali animali, che
domestici non sono, tendono ad abbandonarli. L’abbandono ha un
notevole impatto ambientale in quanto, trattandosi di specie non
autoctone, possono insidiarsi in un territorio e danneggiare
profondamente l’intero ecosistema, non avendo predatori naturali. È
l’esempio attuale delle tartarughe semiacquatiche americane (emididi),
delle nutrie, dei visoni, delle cornacchie, dei pesci siluro e
quant’altro.
In alcuni casi l’abbandono può creare altresì seri problemi alla
salute e all’incolumità pubblica. Si pensi ad esempio all’abbandono
di un serpente pitone o di un grande felino o ancora di procioni,
che sono portatori di gravi malattie come la rabbia. Proprio per
questo l’Italia, con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19
Aprile 1996, ha stilato un elenco delle specie animali che possono
costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica di cui è
conseguentemente proibita la detenzione, se non con particolari
autorizzazioni.
L’AAE nasce e si sviluppa nel 2000 proprio per
combattere tutto ciò, lottando contro ogni forma di sfruttamento e
di violenza, per il rispetto della vita di ogni essere vivente,
principio fondamentale dell’ordinamento giuridico italiano e di ogni
società moderna. Di tal modo si occupa della protezione ambientale e
della tutela della salute e dell’incolumità pubblica sotto ogni suo
singolo aspetto: da quello preventivo di conoscenza, di informazione
ed educazione, a quello della protezione degli animali maltrattati e
degli interessi lesi da reati contro gli animali, fino
all’accoglimento, alla cura ed alla ricollocazione degli esemplari,
feriti, abbandonati o maltrattati.
Scopo principale dell’associazione è pertanto quello di diffondere
la conoscenza di quelle che sono le specie protette e tutelate
nell’ordinamento italiano, quali sono le eventuali modalità di
detenzione autorizzate dalla legge, nonché le sanzioni per
l’inosservanza delle norme ed ogni altra conseguenza.
Gli
animali esotici, in gran parte non autoctoni, necessitano di
modalità di detenzione particolari, di strutture idonee, di
alimentazioni corrette, di vaccini adeguati a malattie specifiche.
Anche in questo settore l’AAE si muove per fornire a 360 gradi
un’adeguata informazione ed educazione.
Ciò è permesso grazie alla collaborazione ormai storica con medici
veterinari iscritti alla
SIVAE
(Società Italiana Veterinari Animali Esotici) e dalla presenza nel
direttivo dell’AAE di un comitato scientifico formato da esponenti
di tale società.
La conoscenza, l’informazione, l’educazione sono
finalità che vengono realizzate attraverso schede informative
distribuite nei centri veterinari, nei negozi di animali che
aderiscono all’iniziativa oppure attraverso internet (l’AAE gestisce
un proprio sito web e collabora a fornire schede informative
pubblicate sul sito SIVAE).
Annualmente vengono altresì organizzati convegni pubblici, anche di
rilevanza nazionale e che hanno spesso catturato l’attenzione dei
mass media, per la sensibilizzazione del pubblico e per diffondere
le opportune conoscenze, spesso ignorate dalla gente.
La tutela degli animali, dei loro diritti e del
loro benessere è realizzata altresì sul fronte attivo attraverso la
raccolta di animali abbandonati o ceduti da privati e la loro
ricollocazione. Molti di questi animali non potrebbero trovare altra
ubicazione in quanto specie protette che non possono essere cedute a
soggetti privi di autorizzazioni di legge (si pensi ad esempio alle
diffusissime tartarughe di terra).
L’AAE è altresì sensibilizzata anche sul fronte
legale attraverso la denuncia di ogni forma di maltrattamento e di
abuso. Ad oggi l’associazione ha denunciato diversi casi di
maltrattamento ed è costituita parte civile nei relativi processi.
Ha curato la rieducazione degli animali sequestrati e, grazie
all’ausilio dei veterinari al suo interno, è riuscita a salvare
molti di essi dalla morte certa.
Importante da questo punto di vista il ruolo del socio fondatore e
Presidente Senior sig. Flavio Nicoletti, che ospita nella sua
proprietà (che è anche sede dell’AAE e centro di prima raccolta) gli
animali raccolti dall’associazione ed anche quelli sequestrati,
grazie ad una proficua collaborazione con la Guardia Forestale.
L’AAE si è poi sviluppata negli ultimi anni
creando sei distinte sezioni: la
Sezione Conigli, la Sezione
Cavie. la Sezione Piccoli Roditori, la Sezione Furetti, la Sezione Uccelli
e la Sezione
Tartarughe.
Cavie
e conigli sono spesso sinonimo di animali da laboratorio o da carne,
ma oggi hanno preso piede nelle case degli italiani, diventando a
tutti gli effetti animali da compagnia. Trattasi tuttavia di animali
che necessitano di cure particolari, alimentazioni corrette e
attente, conoscenze veterinarie specifiche.
La facilità con cui questi animali vengono reperiti nei negozi o da
privati rende anche facile l’abbandono e ogni anno si registrano
episodi sempre più frequenti di abbandono, di maltrattamento, di
morti.
Conigli o cavie abbandonate si riproducono velocemente, le strutture
pubbliche, come gattili e canili, non possono tenerle perché non
hanno idonee strutture e adeguate conoscenze.
L’AAE raccoglie gli animali abbandonati o
maltrattati, li cura, li sterilizza e quindi si occupa della loro
ricollocazione, permettendo l’adozione in capo a privati ed in tal
modo educando i singoli individui alla corretta detenzione di tali
animali e quindi con un’attenta opera di sensibilizzazione.
Ogni anno l’associazione raccoglie una media di 50 esemplari al mese
tra cavie e conigli.
Nel 2006 la sezione Conigli della AAE è stata
riconosciuta come Chapter (il primo in Europa) della House Rabbit
Society (www.rabbit.org),
di cui condivide la filosofia e i metodi per il riconoscimento del
coniglio come animale da compagnia e l’educazione dei proprietari
alla corretta gestione.
E’
esperienza comune dei veterinari che trattano animali esotici che la
stragrande maggioranza delle patologie riscontrate in questi animali
dipende, direttamente o indirettamente, da errori di gestione e
alimentazione. Inoltre, il commercio di animali a fine di lucro
comporta in generale condizioni frequentissime di maltrattamento. La
AAE considera una pratica crudele e inammissibile la cattura di
animali allo scopo di detenzione, siano essi pesci, anfibi, rettili,
uccelli o mammiferi. Gli animali nati liberi hanno il diritto a
vivere liberi, e non a venire rinchiusi in vasche di vetro o in
gabbie per soddisfare la vanità umana. Questo tipo di sfruttamento
commerciale non è solo disumano e contrario ad ogni principio etico,
ma contribuisce anche al declino di innumerevoli specie animali.
La AAE promuove il riconoscimento a tutti gli
animali delle cinque libertà fondamentali, dalla fame e dalla sete,
dal disagio, dal dolore, dalla paura e dall'angoscia, e la libera
manifestazione delle caratteristiche proprie di ogni specie. Per la
tutela dei cosiddetti animali esotici, moltissimo deve ancora essere
fatto per garantire queste libertà.
L’attività della AAE si svolge grazie all’opera
di volontari che si prestano ad accogliere nelle loro case gli
animali abbandonati, a curali se necessario e a cercare nuove
famiglie che li accolgano. Chi desidera offrire il proprio aiuto può
contattare l’associazione.
STATUTO
CONSIGLIO DIRETTIVO