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Ritenzione del sacco vitellino nelle tartarughe

Alessandro Bellese, Med Vet
Foto di Marta Avanzi, Med Vet

 

Può accadere che alcune tartarughe si presentino alla schiusa con una masserella carnosa di dimensione variabile attaccata al centro del piastrone. Per capire di cosa si tratta dobbiamo fare un piccolo salto temporale a quando la tartarughina si trova ancora all'interno dell'uovo.

Per potersi sviluppare l'embrione ha bisogno di nutrirsi, ed il nutrimento per l'intero sviluppo è fornito dal tuorlo contenuto nel sacco vitellino. La piccola tartaruga è attaccata al sacco vitellino attraverso il cordone ombelicale. Nella maggior parte dei casi il sacco vitellino viene riassorbito nella cavità celomatica (nei rettili non c'è separazione tra cavità toracica ed addominale come nei mammiferi, ma un'unica cavità chiamata celomatica) prima della schiusa, ma in alcuni casi, può permanere anche dopo la schiusa. Quando questo succede, la nuova nata va tenuta in ambiente più sterile possibile e su un substrato leggermente umido (es. in un "fauna box" con carta inumidita) per evitare onfaliti (infezioni del sacco vitellino e del "cordone ombelicale") che possono avere conseguenze molto gravi. Va mantenuta in queste condizioni fino a che il sacco non si stacca. Bisogna fare molta attenzione che il substrato non si secchi e che il sacco vitellino non rimanga incollato al fondo, la trazione esercitata dalla piccola per liberarsi potrebbe avere conseguenze fatali.

Se il sacco non si stacca nel giro di qualche giorno, e se appare "malsano" sarà opportuno portarla da un medico veterinario con esperienza in rettili, perché' potrebbe essere necessario rimuoverlo chirurgicamente e sottoporre l'animale a disinfezione della parte ed eventualmente a terapia antibiotica.
 

Ritenzione del sacco vitellino in una Trachemis scripta appena uscita dall'uovo
La T. scripta a sinistra presenta un residuo di sacco vitellino, che in quella di destra è quasi completamente riassorbito.
Trachemys neonata con sacco vitellino in fase avanzata di riassorbimento
Testudo hermanni con cicatrice ombelicale visibile ma ormai chiusa 
Cicatrice ombelicale completamente chiusa in una Graptemys

 



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