Alessandro Bellese, DVM
CLASSIFICAZIONE
ALLOGGIAMENTO IN CATTIVITA'
ALIMENTAZIONE
RIPRODUZIONE
SCELTA DEL SERPENTE E CURE VETERINARIE
ALLOGGIAMENTO IN CATTIVITA'
Indice
Terrario/vivario
Substrato
Luce
Temperatura
Sistemi di riscaldamento
Accessori
Ventilazione, acqua,
umidità
Latenza invernale
TERRARIO/VIVARIO
In condizioni normali, la natura
cannibalistica ed il frenetico comportamento alimentare di alcune specie sconsiglia il
mantenimento comunitario di molte specie. Nel caso si decida di mantenere piccoli gruppi
danimali di specie selezionate (es. Thamnophis sp.), bisogna ponderare
attentamente i rischi e prendere precauzioni, soprattutto durante i pasti.
La maggior parte dei colubridi potrebbe
essere mantenuta in teche semplici di materiale non abrasivo e facilmente disinfettabile
(vetro, plastica, legno impermeabilizzato) con un substrato non corpuscolato (carta da
giornale, fogli di carta, tappetini in finta erba), un rifugio, una ciotola per
lacqua ed un adeguato sistema di riscaldamento. Solo perché possono sopravvivere
per anni in scatole di plastica riscaldate, non vuol dire che "dovrebbero"
essere tenuti in questo modo. Lesercizio fisico e la cura dellallestimento
ambientale sono due parametri non comunemente considerati quando si allevano questi
animali. Molte specie di questevoluto gruppo dofidi posseggono dei modelli
comportamentali complessi e sono piuttosto attivi, quindi è probabile che traggano
vantaggio da allestimenti che tengano conto oltre che di fattori igienico sanitari, anche
delle necessità despletamento del normale repertorio comportamentale.
TIPI TERRARIO IN FUNZIONE DELLHABITAT
- · Terrari/vivari per serpenti terricoli/semiarboricoli
- · Terrari per serpenti arboricoli
- · Terrari-paludari
- · Acquari per serpenti acquatici
TIPI DI TERRARIO IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DI COSTRUZIONE
- · Scatole di plastica portaoggetti modificate con buchi e
griglie dareazione
- · Sistemi modulari per scatole di plastica (allevamenti)
- · Terrari di plastica monoblocco (tipo Neodesha)
- · Terrari di legno verniciato
- · Terrari in vetro
- · Terrari da acquari modificati con coperchio in rete
MATERIALE DI COSTRUZIONE
- · PLASTICA
- · VETRO
- · LEGNO
DIMENSIONI E CARATTERISTICHE TECNICHE
GRANDEZZA
La grandezza della teca dovrà essere
più grande possibile in rapporto alla dimensione dellanimale per garantire un
esercizio adeguato. Sembra che limpossibilità di allungarsi completamente, causi
vari problemi ai colubridi in cattività, tra cui predisposizione a patologie respiratorie
(per il ridotto volume di scambio aereo dato da un solo polmone funzionante).
Teoricamente la lunghezza dovrebbe essere
pari o superiore alla lunghezza dellanimale e la profondità pari alla metà della
lunghezza.
In situazioni dinterno, per specie di
grosse dimensioni, può essere difficile e la situazione ideale è rappresentata da
alloggiamenti allesterno.
Sono consigliate superfici
"strisciabili" di 1000-1250 cm2 per 30 cm di serpente (20 x 50-25 x
50 per 30 cm di serpente).
In linea di massima quindi:
- · Neonati: 30 litri cm 45 x 25 x 30
- · Adulti media taglia: 90 litri cm 80 x 40 x 50 es.
serpente di 90 cm
- · Adulti grossa taglia: 300 litri cm 120 x 50 x 60 es.
serpente di 180-200 cm
Naturalmente la forma del terrario/vivario
varierà in funzione dellecobiologia del serpente, ad esempio sviluppato più in
altezza per animali arboricoli, mentre per serpenti strettamente terricoli sarà
sviluppata maggiormente la superficie inferiore.
In ogni caso sarà opportuno che la teca
abbia un certo sviluppo verticale per mettere dei rami. Anche per specie terricole i rami
possono essere utili per fare esercizio, per aumentare lo spazio percorribile e per
fornire delle postazioni per lirraggiamento (utili soprattutto alle femmine
gravide).
SISTEMA DI CHIUSURA
La teca deve avere un buon sistema di
chiusura. Un serpente determinato punterà la testa su tutta la superficie interna del
terrario fino a che non troverà unapertura grande abbastanza da far passare la
testa, una volta passata la testa passa tutto il serpente. Alcuni serpenti come altri
rettili strofinano continuamente il muso sulle superfici del terrario nel tentativo di
trovare una via di fuga, ne risultano abrasioni potenzialmente pericolose, che vanno
medicate secondo la gravità. In questi casi la prima cosa da fare è fornire un ambiente
più naturale.
VENTILAZIONE
Essenziale unadeguata ventilazione
per evitare pericolosi ristagni dumidità. Quindi il terrario/vivario di qualsiasi
materiale sia costruito dovrà essere fornito di griglie di ventilazione di dimensioni e
posizione adeguate al grado dumidità atmosferica da ottenere allinterno e che
permettano di evitare ristagni dumidità sulle pareti e sul fondo della teca.

SUBSTRATO
In linea di massima un substrato ideale dovrebbe:
- · Essere inerte in caso dingestione volontaria o
casuale
- · Non comportare rischio fisico in caso dingestione
- · Favorire la visualizzazione delle deiezioni e quindi la
loro eliminazione
- · Essere economico
- · Aiutare a mantenere lumidità relativa
dellaria
- · Simulare lhabitat della specie
- · Essere idrofobo ma compattarsi con gli escrementi
- · Non albergare acari e non facilitarne la sopravvivenza
- · Non essere infiammabile
- · Non essere troppo acido o troppo alcalino
- · Non contenere o produrre troppa polvere o sporcizia
- · Non pesare troppo o essere troppo leggero
Naturalmente nessun tipo di substrato
possiede tutte queste qualità, la scelta terrà quindi conto di vari fattori quali:
- · La facilità di mantenere ligiene allinterno
del terrario (tempo destinato alla gestione, visualizzazione delle deiezioni, crescite
fungine e batteriche etc.)
- · La pericolosità in caso dingestione e quindi le
accortezze per impedirlo (non esistono substrati sicuri al 100% in caso dingestione)
- · Le esigenze delle specie allevate
- · Le esigenze estetiche e di "naturalezza"
Possiamo distinguere i substrati in
"corpuscolati" e "non corpuscolati":
Substrati non corpuscolati
- · Fogli di carta
- · Tappetini in finta erba. Tenerne sempre più di uno a
disposizione per sostituire quando si sporcano e necessitano di essere lavati e
disinfettati.
Substrati corpuscolati
- · Trucioli e segature di legno
- · Tutolina
- · Corteccia
- · Miscele di terriccio sterile e sabbia
- · Sabbia
- · Ghiaia
- · Substrati per vivari
- · Substrati particolari
I substrati corpuscolati sono più
appaganti dal punto di vista estetico ma sicuramente più pericolosi. Bisogna
assolutamente evitare che siano ingeriti. Lalimentazione va effettuata in
unarea priva di substrato. Gli escrementi vanno prontamente rimossi assieme al
substrato sottostante.
Idealmente la teca dovrebbe essere pulita e
disinfettata con prodotti sicuri su base settimanale.
La varechina e vari disinfettanti ad uso
domestico non dovrebbero essere utilizzati troppo frequentemente perché sembra siano
carcinogenici e/o tossici. Se sono utilizzati è bene che la teca sia risciacquata,
lasciata asciugare adeguatamente e ventilata per un certo tempo.

SUBSTRATI: PRO E CONTRO
Fogli di giornale
Solo bianco e nero, quelli colorati sono potenzialmente pericolosi.
PRO
- · Economico
- · Facile da pulire
CONTRO
- · Aspetto estetico
- · Necessita di cambi frequenti
- · La parte liquida della evacuazione può dare problemi
- · Le feci si possono accumulare al di sotto
Tappetini in finta erba
PRO
- · Economico
- · Riutilizzabile
- · Facile da disinfettare
CONTRO
· Accumulo dumidità (e quindi
batteri) al di sotto
Trucioli di pioppo
PRO
- · Permette di evidenziare e rimuovere le feci, cosicché la
frequenza di cambio è ridotta
- · Ha un aspetto naturale
CONTRO
· I serpenti, possono rimanere nascosti
sotto il substrato per tutto il tempo.
Segatura (di solito pino)
PRO
- · Aspetto naturale
- · Assorbente
- · Resistente al marciume
CONTRO
· Fenoli tossici? Mai usare la segatura di
cedro
Tutolina (diametro 3 mm)
PRO
- · Conglomera le feci e ne facilita la rimozione
- · Aspetto estetico
CONTRO
- · Trattiene umidità e favorisce la crescita di batteri e
muffe
- · Alto rischio dimpiccamenti intestinali e cloaciti
Corteccia
PRO
- · Aspetto estetico
- · Abbastanza assorbente
CONTRO
- · Non evidenzia le feci
- · Può causare abrasioni
- · Può veicolare acari
- · Può rimanere umida
Sabbia/ghiaia/torba/terriccio
PRO
· Aspetto estetico
CONTRO
- · Ritenzione umidità, favoriscono infezioni batteriche
cutanee
- · Pericolo di impaccamenti intestinali
In passato nellallevamento dei Lampropeltis
si utilizzavano miscele di terriccio sterile e sabbia, questo tipo di substrato ha dato
problemi legati ad eccesso dumidità. Usando questo substrato bisogna essere sicuri
che diversi centimetri dalla superficie siano asciutti
CONCLUSIONI
Migliori:
- · Fogli da giornale
- · Trucioli di pioppo
Mai nutrire su substrati corpuscolati.
Comodo abbinare fogli di giornale a trucioli di pioppo. Giornalmente si possono eliminare
le feci, a mano a mano che sono evacuate. A frequenza regolare (es. settimanale) cambiare
tutto il substrato arrotolando il giornale.

SUBSTRATI PARTICOLARI
SUBSTRATI PER VIVARI CON PIANTE
Se si prevedono allestimenti naturalistici
con piante radicate direttamente nel substrato, il substrato dovrà essere adatto alla
crescita delle piante.
- · Strato dargilla espansa
- · Strato di terriccio sterile e privo di sostanze chimiche
- · Strato di foglie, corteccia, sfagno etc.
In alternativa le piante possono essere
alloggiate in vasi con terra o meglio in vasi con substrato per coltura idroponica
(argilla espansa, vermiculite).
SUBSTRATI PER ANIMALI DI PICCOLE DIMENSIONI
Animali molto piccoli come Storeria
sp., Virginia sp., Carphophis sp. Richiedono un substrato che mantenga un
certo grado dumidità e che garantisca una certa sicurezza per nascondersi. Una
soluzione può essere quella di utilizzare diversi tipi di substrato. Per esempio
terriccio umido da un lato e corteccia dallaltro, in questo modo il serpente può
andare sul terriccio umido per mangiare, fare la muta o partorire e rimanere dal lato
asciutto per il resto del tempo ed in questo modo evitare dermatiti batteriche o fungine
associate a substrati eccessivamente umidi.
Un altro sistema è quello del substrato a
tre strati (inizialmente pensato per Tantilla sp.):
- · Strato di fondo di ghiaia o argilla espansa
- · Strato intermedio di sabbia o terriccio
- · Strato superficiale delementi di copertura
variabili secondo la specie, cortecce, legni, foglie, rocce etc.
In questo modo si crea un gradiente
dumidità in aumento verso il basso e lacqua drenata nello strato profondo
serve da riserva per umidificare lentamente gli strati superiori.
SUBSTRATO PER QUARANTENA
Nel periodo di quarantena il substrato
dovrebbe essere costituito solamente da fogli di carta per facilitare le operazioni di
pulizia, per evidenziare anormalità di feci ed urati, e per evidenziare la presenza
dacari.
SUBSTRATI PER SPECIE DESERTICOLE
In vivari per specie deserticole si può
utilizzare sabbia silicea fine.

LUCE
Secondo alcuni non sono necessarie fonti di
luce particolare, è sufficiente una normale luce fluorescente. Mentre questo sembra sia
vero per quanto riguarda eventuali problemi legati al metabolismo del calcio
calcio-vitamina D3-UVB), non si può escludere che una luce a spettro simile a
quello solare sia di beneficio in particolare per specie che si sottopongono regolarmente
ad irraggiamento (ad es. molti natricini).
TEMPERATURA
La maggior parte dei colubridi mantenuti in
cattività provengono o da climi tropicali, caratterizzati quindi da temperature
relativamente alte abbastanza costanti e da climi subtropicali e temperati in cui si hanno
variazioni maggiori soprattutto stagionali, ma anche giornaliere. Alcune specie
soprattutto asiatiche necessitano invece di temperature più basse.
I rettili che vivono in aree geografiche il
cui clima è caratterizzato da variazioni notevoli di temperatura, adattano il
comportamento giornaliero a questi estremi termici. Le variazioni termiche stagionali in
tutti i rettili di climi temperati, sono affrontate grazie al letargo. Le specie
deserticole si nasconderanno in rifugi freschi durante le ore più calde della giornata ed
avranno abitudini prevalentemente crepuscolari (attivi allalba ed al tramonto).
In cattività, non è necessario fornire
gli estremi termici sperimentati in natura, salvo che non sintenda avviare
lattività riproduttiva, in questo caso è importante soprattutto la variazione
stagionale.
In linea di massima, alla maggior parte di
colubridi mantenuti in cattività si può fornire un gradiente termico che varia tra i 24
ed i 30°C con un abbassamento notturno fino ai 22°C. Bisogna aver cura di creare
allinterno del terrario zone a diversa temperatura, con unadeguata
disposizione dei sistemi di riscaldamento, mettendo a disposizione aree per
lirraggiamento (rami, pietre etc.) e rifugi in ombra in modo da garantire
unampia variabilità termica che permette al rettile di raggiungere la temperatura
corporea preferita (TCP o PBT per gli anglosassoni: Preferred Body Temperature). Serpenti
mantenuti alla PBT per troppo tempo (settimane) subiscono uno stress termico ed i maschi
possono presentare aumento dalterazioni spermatiche. E stato dimostrato che
alcuni serpenti controllano la temperatura in diversi punti del corpo, in questo modo il
loro corpo presenta diverse temperature secondo le necessità fisiologiche.
Larea più calda (Hot spot) non
dovrebbe superare per più di un paio di gradi la massima temperatura del range,
soprattutto per i serpenti daree a clima temperato. I serpenti che si sottopongono
ad irraggiamento solare (basking) beneficiano di una lampada che crei un punto caldo
dallalto.

SISTEMI DI RISCALDAMENTO
Fonte primaria (esterna al terrario o
sotto il substrato in modo tale che non possa venire a contatto con lanimale,
attenzione ai deserticoli ed alle altre specie che si interrano per sfuggire al calore):
piastra, tappetino, cavo riscaldante sotto metà, un terzo della teca, in modo da
garantire un gradiente termico.
Fonte secondaria (esterna al terrario):
facoltativa, lampada ad incandescenza o meglio in vetro ceramica per fornire un punto
caldo per irraggiamento. Utile soprattutto per le femmine in riproduzione.
Se la temperatura ambiente è
sufficientemente calda, ad esempio, 23-24°C di giorno (secondo larea geografica e
della stagione) può essere sufficiente una sola fonte termica per garantire il gradiente.

ACCESSORI
RIFUGI
Non devono mancare rifugi per ridurre lo
stress e leccessivo vagabondare nella teca, (pietre piatte, cortecce, tronchi cavi,
scatole, vasi di terracotta etc.). Questi nascondigli andranno posti in varie zone
termiche in modo da permettere allanimale di termoregolarsi anche stando nascosto.
Alcuni di questi rifugi potranno contenere dello sfagno o della vermiculite umidi in modo
da rappresentare delle oasi umide utili per la muta, che non influiscono
significativamente sullumidità del microambiente. I serpenti sono animali
tigmotattici, relazionano molto con lambiente circostante mediante recettori
cutanei, perciò si sentono sicuri in un rifugio se possono sentirne le pareti. Per questo
motivo i rifugi non dovranno essere troppo ampi ma relazionati alla taglia
dellanimale.
RAMI
Per arrampicarsi, riposare ed
irraggiarsi. I rami vanno disinfettati con una soluzione dipoclorito di sodio,
lavati accuratamente ed asciugati prima del loro utilizzo. I rami sono utili anche per
aumentare la superficie "strisciabile".

VENTILAZIONE, ACQUA ED UMIDITA
(serpenti
terricoli/semi-arboricoli/arboricoli)
In linea di massima è sufficiente mettere
a disposizione un contenitore per lacqua per fornire tutta lumidità
necessaria. I serpenti simmergeranno frequentemente, soprattutto prima della muta.
Spesso vi defecano, pertanto il contenitore va controllato giornalmente (preferibilmente
più frequentemente) e lavato e disinfettato ogni volta che si sporca, in ogni caso
lacqua va cambiata giornalmente.
In passato uno degli errori gestionali più
frequenti nellallevamento dei Lampropeltis era il mantenimento su substrati
tenuti troppo umidi, il ché provocava infezioni batteriche e micotiche, respiratorie,
dermatologiche e gastroenteriche. E importante perciò che il substrato sia
mantenuto sempre asciutto.
Una buona ventilazione è di vitale
importanza. Una scarsa ventilazione comporta una stagnazione dellaria che può
favorire dermatiti batteriche o micotiche, gastroenteriti e polmoniti, infezioni
generalizzate.
Se si nota vapore condensato sulle pareti
laterali, questo indica che la ventilazione è inadeguata.
Alcuni serpenti di habitat xerici come i
serpenti dei ratti deserticoli (desert rat snakes) del genere Bogertophis e Senticolis,
sembrano particolarmente sensibili allumidità ambientale. In questi animali anche
un lieve aumento dellumidità risulta in anoressia, vomito o dermatiti.
Gravi casi dosteomielite sono stati
osservati in colubridi mantenuti per lungo tempo in teche mal ventilate, eccessivamente
umide.
Di contro, terrari molto ben ventilati
possono divenire eccessivamente asciutti in inverno per laumento del riscaldamento,
ed in estate per il condizionamento daria, e questo può comportare dermatiti,
disecdisi o problemi respiratori.
Questo può essere un problema importante
per giovani serpenti di tutte le specie ed in particolare per serpenti dambienti
umidi. Una soluzione è che le teche siano comunque ben ventilate e che si forniscano
delle oasi ad alta umidità. Questi punti ad alta umidità possono essere forniti da
scatole di plastica contenenti substrato umido come sfagno e torba.

Latenza invernale (per colubrididi climi temperati)
Durante linverno le temperature
possono essere fatte scendere a 3-13 °C per periodi più o meno lunghi tenendo conto
delle variabilità specifiche. Temperature sopra i 15 °C durante libernazione non
sono abbastanza basse da permettere la normale attività riproduttiva e possono essere
pericolose per laumento del tasso metabolico e la perdita di peso associata. Il
tasso metabolico approssimativamente raddoppia per ogni aumento di 10 °C.
Temperature tra i 15 ed i 22 °C sono
considerate come un "limbo termico" dove la temperatura è troppo alta perché
iberni efficacemente e troppo bassa per permettere la digestione e resistere alle
infezioni.
Il serpente sarà anoressico e consumerà
le riserve adipose ad un tasso metabolico più elevato rispetto alla vera ibernazione. Se
poi il serpente si nutre a bassa temperatura, la digestione batterica del cibo si verifica
prima di quella enzimatica e determina meteorismo, setticemia e morte. Questa è una causa
frequente di morte in giovani serpenti giarrettiera e natricini tenuti in cattività.
Gli animali sottoposti a letargo quindi non
dovranno essere nutriti durante libernazione e per almeno una settimana prima
dellinizio.
Il fotoperiodo dovrebbe avvicinarsi a
quello delle latitudini da dove originano gli animali. I colubridi di zone temperate di
solito si adattano bene a variazioni in + o del 20%