Un esame accurato e sistematico di una tartaruga è importante sia
come controllo periodico dello stato di salute che come esame
precedente all’acquisto o all’acquisizione di un nuovo soggetto. Non
bisogna però dimenticare che anche se il rettile appare in perfetta
salute, è importante effettuare un adeguato periodo di quarantena
prima di metterlo insieme ad altri soggetti.
Ecco alcuni elementi da
considerare quando si esamina una tartaruga, ed il loro significato.
Aspetto generale
Sollevando la tartaruga si
deve avere una sensazione di peso, non di tenere in mano un guscio
vuoto, cosa che indicherebbe un forte dimagramento. La tartaruga
deve essere in grado di camminare sollevandosi sui quattro arti
senza difficoltà.
Lo spazio tra la base degli
arti anteriori e la base del collo deve essere in carne; se è
eccessivamente affossata indica uno stato di deperimento. Una
tartaruga molto magra quando si ritira nella corazza lascia uno
spazio eccessivo tra gli arti anteriori e il margine della corazza
stessa.
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Tartaruga acquatica
eccessivamente magra: si vede la struttura ossea della zampa
e la massa muscolare è atrofica. |
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Un altro caso di eccessiva
magrezza: le ossa del bacino sono eccessivamente sporgenti |
Un gonfiore eccessivo della
cute può indicare la presenza di edema (accumulo di liquido nei
tessuti per insufficienza renale o altre cause) o obesità.
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Gonfiore della regione del
collo causato da edema secondario a malattia renale |
Comportamento
Una tartaruga sana, se non è
abituata ad essere maneggiata, quando viene stuzzicata si retrae
velocemente nella corazza; alcune specie tentando di mordere il dito
posto davanti alla bocca. Una tartaruga abituata al contatto umano
appare attenta a ciò che la circonda. Se l’animale resta fermo,
apatico, con gli occhi chiusi, mostra di avere una grave patologia
(a meno che non sia ad una temperatura nettamente inferiore a quella
ottimale).
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Tartaruga sana, attenta
all'ambiente circostante |
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Tartaruga malata, apatica,
immobile e con gli occhi chiusi |
Messa sul dorso, una
tartaruga sana cerca di raddrizzarsi con vivaci movimenti delle
zampe; questa manovra non deve mai essere eseguita se esiste la
possibilità di un problema respiratorio perché può far precipitare
la situazione.
Nel caso di tartarughe
acquatiche, il galleggiamento inclinato da un lato è anormale e può
indicare la presenza di una polmonite, ma anche di disturbi
intestinali (meteorismo, corpi estranei).
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Tartaruga acquatica che
galleggia inclinata da un lato a causa di una polmonite.
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La testa deviata da un lato,
a volte accompagnata da movimenti in circolo, può indicare una
lesione cerebrale (spesso un trauma, o lesioni da congelamento dopo
il letargo).
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Testa deviata da un lato
per una lesione cerebrale causata da esposizione a
temperature troppo basse durante il letargo. |
Le femmine gravide scavano
buche nel terreno per alcuni giorni prima di deporre le uova; se a
questo comportamento non segue l’ovodeposizione può esserci un
problema di ritenzione.
Nelle tartarughe acquatiche
il fatto di passare più tempo fuori dell’acqua e di essere
riluttanti ad entrarvi può indicare uno stato di malattia.
Appetito
La diminuzione dell’appetito
o la mancanza completa di alimentazione sono sintomi importanti ma
del tutto aspecifici, che possono comparire con qualunque tipo di
patologia. Tuttavia possono manifestarsi anche a causa di condizioni
ambientali sbagliate (soprattutto temperatura e umidità), per stress
ambientali (sovraffollamento, mancanza di nascondigli, competizione
con individui dominanti) o per la somministrazione di alimenti
inadatti alla specie.
In particolare, se una
tartaruga non riprende ad alimentarsi entro una settimana dal
risveglio del letargo, deve essere fatta visitare senza ulteriori
ritardi, perché più si prolunga il digiuno minori sono le
possibilità di recuperarla.
Testa
Occhi
Gli occhi devono essere
puliti, senza muco, pus o croste, segni di infezioni. Occhi
infossati sono un segno importante di malessere: indicano
disidratazione o malnutrizione cronica.
Le palpebre non devono essere gonfie: se sono tumefatte può essere
presente un’infezione o una carenza di vitamina A (quest’ultima
tipica delle giovani emididi alimentate solo a gamberetti).
Al risveglio dal letargo, nelle Testudo spp. si osserva
talvolta una macchia bianca della cornea, dovuta a condizioni di
letargo non ottimali. Questa condizione può essere trattata con uno
specifico collirio.
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Trachemys: occhio
normale |
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Testuggine terrestre:
occhio normale |
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Occhi chiusi e infossati in
una Trachemys con grave infezione generalizzata
(setticemia) |
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Occhi fortemente infossati
in una tartaruga terrestre gravemente ammalata e fortemente
disidratata |
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Congiuntive batterica, con
presenza di pus sulle palpebre |
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Lesioni oculari tipiche
della carenza di vitamina A, con gonfiore delle palpebre |
Narici
Le narici devono essere
pulite e aperte. Uno scolo dalle narici (sieroso o mucopurulento)
può indicare tanto una infezione respiratoria quanto un’infezione
alla bocca: narici e bocca sono infatti collegate da fessure
presenti nel palato. Talvolta esternamente non si osserva scolo
nasale, ma premendo delicatamente con un dito sotto la mandibola si
provoca la fuoriuscita di essudato dalle narici.
A volte le narici sono completamente ostruite a causa di una
precedente infezione.
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Narici normali, pulite e
asciutte |
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Narici ostruite
secondariamente a un'infezione cronica |
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Rinite con scolo purulento,
accompagnata da congiuntivite |
Membrana timpanica
La membrana timpanica,
visibile come una scaglia rotonda dietro l’occhio, deve essere
piatta. Una tumefazione a questo livello indica la presenza di un
ascesso dell’orecchio interno, che deve essere trattato
chirurgicamente.
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Membrana timpanica normale
in una tartaruga di terra (freccia) |
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Membrana timpanica normale
in una Trachemys (freccia) |
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Ascesso auricolare: la
membrana timpanica sporge in fuori per la presenza di un
ascesso nell'orecchio interno |
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Voluminoso ascesso
auricolare |
Bocca
Il becco (ranfoteca) può
presentare fratture per traumi, che richiedono la stabilizzazione
con cerchiaggi. La parte cornea del becco può risultare troppo
lunga, se l’alimentazione non è sufficientemente abrasiva; in
seguito a ciò può fissurarsi o spezzarsi, e comunque causare
difficoltà nella prensione dell’alimento. In tal caso può essere
accorciata con un’apposita fresa. La bocca può presentare
malformazioni, in cui la mandibola o la mascella sono troppo corte
in relazione una all’altra. Questo difetto se non è molto accentuato
può essere compatibile con una vita normale, ma può richiedere
l’accorciamento periodico della parte cornea del becco.
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Frattura della mandibola |
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Malformazione della
mandibola, che sporge oltre la mascella |
L’interno della bocca deve essere privo di schiuma o di materiale
necrotico, dall’aspetto giallo o grigio, segni possibili di
stomatite (infezione della bocca). Le stomatiti spesso sono
patologie gravi che fanno parte di una malattia sistemica.
La respirazione a bocca aperta è anormale e indica una difficoltà
respiratoria tanto più grave se si accompagna all’estensione del
collo.
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Interno della bocca
normale; si vede la lingua di color rosa |
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Gravissima stomatite: è
presente materiale purulento e necrotico |
Corazza
La corazza nelle tartarughe
di più di un anno di età deve essere di consistenza solida (se
premuta tra le dita non deve cedere), ad eccezione di
Malacochersus tornieri, la tartaruga frittella africana. Una
consistenza cedevole indica un’inadeguata calcificazione causata da
problemi alimentari (carenza di calcio e/o eccesso di proteine,
carenza di raggi UVB).
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Corazza di Testudo
hermmani di forma normale |
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Parte superiore della
corazza di una Testudo hermanni, di forma bozzellata,
a causa di errori di alimentazione |
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Grave appiattimento e
intenerimento di una Testudo hermanni, alimentata per
anni con una dieta completamente errata e priva di calcio |
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Alterazione della forma del
carapace in una Trachemys secondaria ad errori
alimentari (dieta povera di calcio) |
Alterazioni della colorazione, scuti che si staccano lasciando aree
ulcerate, erosioni, arrossamenti, sono tutte anomalie che richiedono
una visita perché indicano infezioni della corazza o infezioni
sistemiche.
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Infezione del piastrone |
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Infezione del piastrone in
una tartaruga a guscio molle |
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Un altro esempio di infezione del
piastrone, con lesioni ed emorragiche |
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Emorragie del piastrone (segni rossi)
causati da setticemia (diffusione nel sangue dei batteri) |
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Infezioni da funghi a carico della
corazza di due Trachemys; le lesioni appaiono
grigiastre |
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Infezione fungina della corazza in una
Testudo hermanni |
La presenza di alghe può indicare la presenza di condizioni
ambientali inadeguate (scarso ricambio di acqua, mancanza di una
zona asciutta riscaldata), ma nelle specie che passano la maggior
parte del tempo sommerse è normale, e può anche essere un aiuto al
mimetismo.
Erosioni nella parte
posteriore e laterale del carapace delle femmine di Testudo
spp. sono in genere causate dal corteggiamento da parte di un
eccessivo numero di maschi. In questa specie il corretto rapporto
maschi/femmine dovrebbe essere di 1:5 circa.
Fratture della corazza, di
gravità estremamente variabile, sono immediatamente evidenti
all’ispezione, ma possono essere accompagnate da danni interni non
immediatamente apprezzabili (lesioni alla colonna vertebrale,
lacerazioni del fegato), e richiedono sempre una valutazione
veterinaria.
La corazza può presentare
anomalie congenite che ne alterano la forma, apparenti fin dalla
nascita. La maggior parte dei difetti della corazza sono però
causati da errori alimentari che ne provocano la progressiva
alterazione nel corso degli anni negli individui in crescita. La
deformazione degli scuti centrali del carapace (la metà superiore
della corazza), che assumono un profilo rialzato ("a piramide"),
insieme all’appiattimento della corazza e talvolta alla sua
consistenza tenera, è tipica di un’alimentazione errata, troppo
ricca di proteine e povera di calcio. Anche una "insellatura" del
carapace (formazione di una concavità invece del normale profilo
convesso) indica alterazioni di sviluppo di origine alimentare.
Nelle tartarughe neonate al
centro del piastrone si può osservare la cicatrice ombelicale, che è
normale. Nei piccoli appena usciti dall’uovo talvolta si osserva il
residuo del sacco vitellino, una struttura rotondeggiante arancione,
che non è ancora stata assorbita.
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Cicatrice ombelicale
(normale) in una Geochelone neonata |
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Residuo del sacco vitellino
in un soggetto della stessa covata |
Esaminando il disegno degli scuti, si osservano spesso anomalie
(scuti in sovrannumero o in numero inferiore, o di forma anomala).
Non sono di per sé patologici, ma possono indicare che la
temperatura o l’umidità non sono state adeguate durante
l’incubazione.
Arti
Noduli e tumefazioni sono
anormali e possono indicare la presenza di ascessi, che vanno
trattati chirurgicamente, o di fratture. Tumefazioni a livello
articolare possono essere causate da infezioni (artriti) o gotta
(accumulo di cristalli di acido urico).
La perdita di unghie e ulcerazioni delle dita possono indicare
un’infezione; a volte una riduzione del numero delle unghie è
congenita.
Gli arti possono essere colpiti da malformazioni congenite di vario
tipo, fino alla completa assenza.
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Tumefazione
dell'articolazione del ginocchio secondaria a gotta |
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Voluminoso ascesso a carico
della zampa anteriore |
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Malformazione degli arti
posteriori |
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Tartaruga neonata con gravi
malformazioni a carico delle zampe, una delle quali è
completamente assente |
Cloaca
La cloaca deve essere pulita,
senza segni di feci o urati. La cloaca imbrattata può indicare un
problema di diarrea, o il fatto che il rettile è troppo debole per
sollevarsi sugli arti per eliminare le deiezioni.
A livello della cloaca si possono osservare prolassi di vari organi
(pene, utero, intestino, vescica), che richiedono sempre un
immediato intervento veterinario.
Lacerazioni della cloaca nelle femmine di Testudo di solito
sono provocate dai maschi, soprattutto nel caso di T. hermanni.
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Cloaca normale di T.
hermanni femmina |
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Cloaca imbrattata di feci
di consistenza alterata, in una T. hermanni con
diarrea |
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Prolasso del pene in
una Trachemys |
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Lesioni della cloaca in una
T. hermanni
causate dal maschio durante l'accoppiamento |
Pelle
Il distacco della pelle può
essere causato da infezioni, attacco da parte di insetti, o da
ipervitaminosi A (causata dalla somministrazione in dosi eccessive
di questa vitamina).
Nelle tartarughe acquatiche,
una patina grigiastra che ricopre la pelle indica la presenza di
un’infezione, in genere dovuta a condizioni igieniche scadenti e
alla mancanza di una zona asciutta; questa patologia può
accompagnarsi alla perdita delle unghie, e nei casi gravi portare a
morte per setticemia.
Noduli nella cute possono indicare la presenza di ascessi, che vanno
incisi ed asportati in anestesia.
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Infezione generalizzata
della pelle in una giovane tartaruga acquatica tenuta in
condizioni igieniche e ambientali scadenti |
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Tumefazione sulla cute del
collo causata da un ascesso |
Le tartarughe raramente sono affette da
parassiti esterni. Le zecche si possono nascondersi alla base degli
arti e passare inosservate. Le ferite durante la stagione calda
possono essere contaminate da larve di mosca.
Deiezioni
Anche l’osservazione di feci
e urine può essere molto utile nell’individuare problemi di salute.
Le feci devono in generale essere ben formate, anche nelle
tartarughe acquatiche (anche se si sciolgono poi rapidamente). Feci
molto tenere o acquose possono indicare un problema di diarrea
(infettiva o parassitaria), o errori alimentari (ad esempio la
somministrazione di frutta a tartarughe dei climi aridi). Esaminando
le feci da vicino si può rilevare la presenza di minuscoli vermi
parassiti, gli ossiuri, che in grande quantità possono creare
problemi di salute e richiedono un trattamento antiparassitario. Più
raramente si possono osservare nematodi, parassiti molto più lunghi
e generalmente patogeni. Tuttavia non si deve dimenticare che la
diagnosi di parassitosi intestinale si effettua tramite l’esame
microscopico delle feci, che permette di identificare in modo
preciso i parassiti presenti.
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Feci di tartaruga terrestre di consistenza normale |
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Presenza di una grande quantità di ossiuri, piccoli
parassiti visibili nelle feci |
Nelle feci possono essere
presenti materiali estranei, ad esempio materiale del substrato
(sassolini, sabbia, tutolo di mais), che indica la possibilità di
un’ostruzione intestinale se non si cambia la gestione, oppure
alimenti inadatti (noccioli di ciliegia), pericolosa causa di
ostruzione.
L’emissione di urine contenti
una massa densa di urati (la parte solida) di grandi proporzioni
indica un problema di disidratazione, per cui la tartaruga ha
trattenuto a lungo l’urina permettendo che nella vescica si
accumulassero urati. Urine e urati di colore giallo o arancio
(fenomeno che prende il nome di biliverdinuria) è segno di un
problema a livello del fegato (simile all’ittero nell’uomo).
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Urati gialli in una
tartaruga con malattia del fegato |
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Un altro esempio di urati
di colore anormale, questa volta verdi, in una tartaruga con
problemi del fegato |
Oltre all’aspetto fisico, è
importante anche la frequenza con cui le deiezioni vengono emesse.
La mancanza di defecazione può essere correlata a digiuno,
disidratazione, costipazione, corpi estranei, ecc.