Il terrario
Marta Avanzi, Med. Vet.
Il terrario non deve essere un semplice
contenitore del rettile, ma deve rappresentare una replica in miniatura del suo ambiente
naturale. Purtroppo molto spesso il terrario non offre al suo ospite le condizioni di vita
ideali, con conseguenze deleterie sulla sua salute. La stragrande maggioranza dei problemi
che si riscontrano nei rettili da compagnia sono legati, direttamente o indirettamente, ad
errori nella gestione del terrario.

Esistono fondamentalmente due tipi di
terrario. Il primo cerca di ricreare un ambiente "naturale", più somigliante
possibile allambiente naturale del rettile in natura, mediante lutilizzo di
piante, rocce, tronchi, ecc. Laspetto è sicuramente più gradevole ma la pulizia
più complicata.
Laltro viene detto mantenimento semi-sterile, e consiste nel
ridurre al minimo le decorazioni e gli elementi di arredo. Garantisce una maggior igiene,
e viene utilizzato in particolare per le quarantene.
I requisiti indispensabili di un terrario sono:
Prima di acquistare un rettile dovete eseguire ricerche accurate per
stabilire le esigenze della specie riguardo le condizioni ambientali (temperatura,
umidità, fotoperiodo, tipo di substrato, ecc.) e l'alimentazione.Ogni specie ha esigenze
diverse, anche se non c'è un solo modo per soddisfarle in cattività.
Del terrario dovremo considerare:
- Struttura
- Dimensioni
- Temperatura e riscaldamento
- Acqua e umidità
- Ventilazione
- Illuminazione
- Substrato
- Arredo
- Sistemazione
- Igiene
Struttura
- Acquistato o fatto su misura
- Materiale: vetro, plexiglas, plastica, fibra di vetro, legno
- Facile da pulire
- Robusto e a prova di fuga
- Resistente all'umidità e al calore
Il materiale con cui è costruito il terrario influenza le condizioni
al suo interno, per cui è una scelta importante. Il vetro è un ottimo materiale, facile
da pulire e disinfettare, non risente dell'umidità, permette un'ottima visuale. Il
coperchio può essere costituito da unapposita struttura che permette di inserire le
lampade per lilluminazione e il riscaldamento.
La plastica ha lo svantaggio che si graffia e risulta con il tempo
antiestetica. La fibra di vetro è pure un ottimo materiale; essendo opaca, può essere
utilizzata per il fondo e i tre lati. Il legno permette di costruire su misura dei terrari
molto grandi. Però per renderlo resistente all'umidità deve essere trattato con vernici
impermeabilizzanti non tossiche. La struttura ideale è quella priva di angoli, molto facile da pulire.
Per specie che richiedono unelevata aerazione, quali certi
camaleonti, sono disponibili terrari di rete. La rete è inadatta per mantenere
all'interno temperatura ed umidità elevate; in questo caso la gabbia andrebbe tenuta in
una stanza molto calda e umida.
Dimensioni
La dimensione minima del terrario deve essere tale da permettere un
comportamento naturale, in primo luogo la termoregolazione. Una gran parte del
comportamento dei rettili è incentrato sulla termoregolazione. I rettili, essendo
ectotermi ("a sangue freddo"), non possono generare il loro calore interno e
devono fare affidamento a fonti esterne (in natura, il sole). Spostandosi secondo la
necessità tra zone più calde e più fredde del loro habitat naturale i rettili riescono
a mantenere entro un determinato intervallo la loro temperatura corporea. In cattività i
rettili devono potersi termoregolare in modo analogo, spostandosi da zone più calde a
zone più fresche del terrario. Fanno eccezione le specie di zone tropicali, dove la
temperatura subisce cambiamenti minimi nel corso della giornata e delle varie stagioni. In
questo caso la temperatura del terrario può essere relativamente costante.
Territorialità
Un fattore importante nel decidere le dimensioni del terrario è il
numero di individui presenti. Infatti molti rettili sono altamente territoriali e
facilmente lottano tra loro. Le lotte possono causare lesioni più o meno gravi e stress.
Se si tengono insieme più soggetti si devono fornire nascondigli e barriere visive,
assicurare per ogni soggetto nascondigli, accesso ad acqua, cibo e calore e controllare
linsorgenza di segni di stress e aggressione
Se si vuole tenere più soggetti insieme, occorre considerare la natura
territoriale della specie. I maschi sono generalmente più territoriali, soprattutto nella
stagione riproduttiva. Si devono comunque fornire spazi sufficienti per tutti i maschi
dominanti, e assicurare inoltre nascondigli per i subordinati.
Alcuni rettili sono estremamente aggressivi e territoriali (esempio i
camaleonti), sia maschi sia femmine, eccetto che nella stagione riproduttiva, e vanno
alloggiati da soli.
E necessario evitare di sistemare insieme specie che provengono
da climi diversi, per la difficoltà di creare habitat che soddisfino tutte, e rettili
piccoli con rettili carnivori di taglia maggiore, per il rischio che vengano divorati.
Come regola generale mescolare soggetti di provenienza diversa, anche se appartenenti alla
stessa specie, comporta il pericolo di trasmettere agenti patogeni (virus, batteri e
parassiti) tra i vari rettili.
DIMENSIONI MINIME PER SERPENTI
- Terrestre di grande taglia 120 x 120 x 60 cm
- Terrestre di piccola taglia (400 g) 60 x 30 x 30 cm
- Arboricolo Abbastanza alto per contenere i rami
- Neonato o molto piccolo 25 x 25 x 25 cm
DIMENSIONI MINIME PER SAURI DI GRANDE TAGLIA
- Larghezza: almeno una volta e mezza la lunghezza dellanimale
- Profondità: almeno due terzi della lunghezza dellanimale
- Altezza: almeno la lunghezza dellanimale
Queste sono misure minime: maggiore è lo spazio a disposizione
dellanimale, migliori saranno le sue condizioni di vita. In fondo, vivere rinchiusi
in una scatola di vetro non è una condizione fisiologica. Quando si compra un rettile
giovane, va presa in considerazione in anticipo la taglia che raggiungerà da
adulto. Una delle cause principali di abbandono dei rettili è limpossibilità di
fornire uno spazio adeguato ad un animale che ha raggiunto una taglia considerevole.
Temperatura e riscaldamento
Il concetto di
gradiente termico
Abbiamo già detto che i rettili sono ectotermi, quindi molto sensibili
a variazioni della temperatura ambientale. Ogni specie ha una temperatura corporea
preferita, che mantiene spostandosi da zone più fredde a zone più calde e viceversa. Da
qui si vede l'importanza di fornire nel terrario un gradiente termico, per permettere
questo tipo di comportamento. Inoltre si deve fornire un gradiente tra il giorno e la
notte, abbassando di qualche grado la temperatura notturna.
Allo stesso tempo occorre porre la massima cura affinché i sistemi di
riscaldamento siano scelti e collocati in modo da prevenire le ustioni.
Si deve tenere presente che i serpenti possono essere uccisi da una
temperatura eccessiva in un tempo molto breve. Temperature superiori a 38,5 °C sono
letali per i serpenti. La luce del sole che colpisce il terrario di vetro riscalda
l'interno a tal punto da provocare in pochi minuti un surriscaldamento letale (basta
pensare alla sensazione che si prova entrando, destate, in una macchina chiusa
rimasta al sole per un po).
Il terrario deve di solito essere riscaldato artificialmente. Si può
ottenere un gradiente di temperatura ponendo la fonte principale di calore in un angolo
del terrario: in questo modo la temperatura decresce progressivamente man mano ci si
allontana dalla fonte di calore. Il gradiente che si ottiene dipende direttamente dalla
dimensione del terrario e dall'intensità della fonte di calore.
Il problema dei terrari di piccole dimensioni è che tendono a
riscaldarsi in modo uniforme, anche se si usa una fonte di calore di bassa intensità, e
quindi è difficile creare un adeguato gradiente termico.
Il gradiente va verificato con l'uso di almeno due termometri. Il
gradiente ottimale da fornire varia da specie a specie.
La fonte di calore deve essere posta in modo da non essere raggiunta
dal rettile, il che gli provocherebbe gravi ustioni. Incomprensibilmente, moti serpenti se
ne hanno la possibilità, possono arrotolarsi intorno alla lampadina incandescente, senza
realizzare che si stanno ustionando.
Sistemi di riscaldamento
"Rocce calde"
Le "rocce calde" sono rocce naturali o artificiali che
racchiudono all'interno una resistenza elettrica. Si pongono dentro il terrario e il
rettile si riscalda ponendovi sopra. Questi elementi forniscono un riscaldamento dal
basso, che è innaturale per la maggior parte delle specie, che si riscaldano per
l'irradiazione del sole. Sono inoltre causa molto frequente di ustioni e il loro uso è
sempre sconsigliato.
Cavetti, materassini
Materassini e cavetti possono essere utilizzati per riscaldare il fondo
del terrario in modo da fornire un riscaldamento di base, e vanno di solito integrati con
una fonte di riscaldamento localizzata dallalto (lampadina). In genere si lascia
libera una parte del fondo per permettere un gradiente di temperatura.
Non sono adatti alle specie che si interrano, perché queste in genere
cercano di sfuggire alle temperature elevate scavando nel terreno. Possono essere indicati
per le specie notturne, che ricavano il loro calore dal terreno.
Occorre aver cura di porli sotto il terrario, e non a contatto diretto
con il rettile. Se posti allinterno del terrario, anche se ricoperti con cartoni o
materiale del fondo, sono causa molto frequente di gravi ustioni.
Lampadine
- a bulbo (incandescenza)
- faretti (incandescenza)
- di ceramica (senza emissione di luce)
- a "luce notturna"
- a luce infrarossa
Le lampadine a incandescenza (le normali lampadine "da casa")
hanno il vantaggio di essere economiche, e regolando le dimensioni e i watt permettono di
ottenere diverse temperature. Se si utilizzano insieme con un termostato per regolare la
temperatura, hanno lo svantaggio che la luce va e viene in continuazione, accorciando
molto la durata della lampadina.
I faretti sono normali lampadine ad incandescenza in cui una parte è
stata trattata per bloccare parzialmente lemissione della luce, in modo da
concentrare il fascio di luce emesso.
Le lampadine che emettono luce non devono essere utilizzate durante la
notte per non alterare il fotoperiodo (durante la notte possono essere utilizzate
lampadine a luce blu o rossa).
Questo tipo di riscaldamento è il migliore per le specie diurne, che
ricavano il calore riscaldandosi al sole.
Le lampadine di ceramica producono calore senza emettere luce. Sono
pertanto adatte anche al riscaldamento notturno, come le lampadine a luce colorata.
Possono diventare molto calde ma distribuiscono il calore in una zona ristretta: non sono
pertanto adatte a riscaldare terrari molto spaziosi e possono essere eccessive per i
terrari piccoli, nei quali vanno usate di preferenza con un reostato per diminuire
lintensità del calore. E' meglio inserirle in un portalampada apposito, altrimenti
possono fondere quelli ordinari.
Le lampade a infrarossi possono creare temperature molto elevate e
vanno preferibilmente appese al di fuori del terrario, dirigendo i raggi attraverso una
rete posta sul coperchio.
E importantissimo rispettare il fotoperiodo e non utilizzare una
fonte luminosa per il riscaldamento notturno.
Pannelli radianti
Vanno posti contro la parete posteriore del terrario, e danno un
riscaldamento di base uniforme.
Monitoraggio della temperatura
La temperatura all'interno del terrario non deve essere calcolata ad
occhio. Non serve utilizzare strumenti sofisticati: sono più che adeguati i normali
termometri da casa. Si devono utilizzare idealmente due termometri, uno nel punto più
freddo e uno in quello più caldo, per verificare il gradiente di temperatura.
L'ideale è di utilizzare i vari sistemi di riscaldamento insieme a un
termostato, in modo da evitare pericoli di surriscaldamento. Il surriscaldamento del
terrario può avere conseguenze rapidamente fatali. La maggior parte di sauri e serpenti
muore in poche ore se esposta a temperature superiori a 35°C.
Un punto caldo di 40°C è accettabile, a patto che vi siano nel
terrario aree più fresche, a 25°C. E' evidente che per permettere un adeguato gradiente
il terrario deve essere di dimensioni sufficienti.
Illuminazione
- Lampadine a bulbo
- Faretti
- Tubi al neon
I concetti di riscaldamento e di illuminazione in parte si
sovrappongono, se si utilizzano le lampadine sia per il riscaldamento che per
lilluminazione. Qualunque tipo di lampadina a incandescenza o di tubo al neon per
l'illuminazione è adeguata per illuminare il terrario. Nelle specie notturne è
sufficiente la luce naturale della stanza in cui è alloggiato il terrario. L'importante
è sempre di evitare il contatto diretto del rettile con la lampadina.
I rettili diurni quando si espongono al sole ricevono sia le radiazioni
luminose (visibili) che infrarosse. E dimostrato che la separazione tra la fonte di
calore e quella di luce porta ad alterazioni della termoregolazione. Pertanto è
preferibile utilizzare una lampada come fonte sia di calore che di luce, per le specie
diurne, o comunque porre vicine la fonte di calore e quella di luce.
In commercio esistono numerosi tipi di lampade, con termini equivoci e
fuorvianti. In particolare occorre specificare il significato di lampade
a spettro
completo e lampade ad emissione di luce ultravioletta.
Le lampade a spettro completo originariamente erano quelle che
producevano sia luce visibile simile a quella emessa dal sole, sia luce ultravioletta.
Oggi nella definizione di "spettro completo" non è più implicita
lemissione di luce ultravioletta.
La luce ultravioletta è divisa in tre bande, secondo la lunghezza
d'onda: UVA, UVB e UVC. I raggi UVC causano immunosoppressione e tumori, ma fortunatamente
vengono filtrati dall'atmosfera terrestre, e non ci interessano, mentre sono importanti
per gli abitanti del terrario i raggi UVA e UVB.
I rettili hanno la capacità di vedere nello spettro UVA, e un tale
tipo di illuminazione porta al rettile dei benefici psicologici, stimolando tra l'altro
l'alimentazione e l'attività riproduttiva.
I raggi UVB sono indispensabili in certi sauri perché permettono la
sintesi di vitamina D3, indispensabile per lassimilazione del calcio.
Le lampade che producono UVB producono anche UVA. Al contrario, le
lampade che producono UVA non necessariamente producono UVB: occorre controllare con
attenzione nella confezione per verificare le caratteristiche della lampada. Le lampade
che producono una sufficiente quantità di UVB non sono molto luminose, per cui devono
essere usate in associazione a una normale fonte di luce.
Luso di lampade ad emissione di luce UVB è indispensabile ai
rettili vegetariani, mentre non serve ai rettili notturni, sotterranei, carnivori e in
particolare ai serpenti.
I carnivori e gli onnivori possono utilizzare la vitamina D3 contenuta
nelle prede, al contrario di molti rettili vegetariani che in natura non trovano
nellalimento la vitamina D3, ma che la sintetizzano esponendosi al sole.
- I vegetali contengono vitamina D2, che è molto meno efficace della vitamina D3
- I rettili vegetariani devono ricorrere alle radiazioni UVB per la sintesi di vitamina D3
- In cattività si devono utilizzare le lampade UVB se manca lesposizione alla luce
solare diretta
Vitamina D3
- Senza vitamina D3 viene assorbito solo il 10-15% del calcio alimentare
- In presenza di vitamina D3 viene assorbito fino all80% del calcio alimentare
- Per la sua sintesi sono sufficienti pochi minuti di esposizione al giorno alla luce
solare diretta
- In natura i rettili regolano la loro esposizione alla luce solare per evitare una
sovraesposizione
NB: sembra che in molti rettili vegetariani, in particolare le iguane,
siano incapaci di assimilare la vitamina D3 data come integrazione nel cibo. In questo
caso senza una fonte di luce ultravioletta lanimale va incontro a malattie ossee
dovute alla carenza di calcio.
Lampade UVB
- Le lampadine al tungsteno (ad incandescenza) e quelle al neodimio non emettono UVB
- Le lampade UVB hanno unemissione variabile dal 3 all8%: lemissione
più alta è indicata per le specie deserticole.
- Devono essere sostituite ogni 6-12 mesi, perché anche se continuano a emettere luce non
emettono più raggi UVB
- Non devono essere schermate da vetro o plastica, che bloccano i raggi UVB rendendo la
lampada del tutto inutile
- Non devono essere usate di notte
- Devono essere poste vicino alla fonte di calore, per permettere una termoregolazione
adeguata
- Devono essere a breve distanza dal rettile (al massimo 45 cm, meglio 25-30 cm), perché
con laumentare della distanza diminuisce la loro efficacia
Acqua e umidità
Come regola generale i rettili
devono sempre avere a disposizione una fonte di acqua pulita. L'acqua viene solitamente
fornita in un contenitore di dimensioni adeguate. Nelle specie che amano immergersi in
acqua, tale contenitore deve permettere al rettile di entrarvi comodamente (e di uscirvi).
Molte specie amano defecare in acqua, per cui questa va immediatamente cambiata quando è
sporca. Anche le specie deserticole, che bevono raramente, devono avere a disposizione un
piccolo contenitore dacqua.
La presenza del contenitore d'acqua influenza il tasso di umidità del
terrario. Se è necessaria unelevata umidità ambientale, il contenitore può essere
posto sopra il sistema di riscaldamento oppure sotto la lampadina, oppure lo si riscalda
direttamente.
Non tutte le specie bevono da un recipiente. Certe specie, soprattutto
piccoli sauri tropicali, bevono leccando le foglie bagnate dalla pioggia o dalla rugiada.
Per queste specie, sebbene debbano avere sempre disponibile un recipiente d'acqua, occorre
spruzzare di frequente le pareti e il fogliame per permettere loro di bere le goccioline
d'acqua. Per alcune specie (come i camaleonti) è opportuno predisporre un sistema di
gocciolamento dellacqua.
Ventilazione
Un adeguato sistema di ventilazione
del terrario è essenziale non solo per il ricambio daria, ma anche per evitare un
eccessivo accumulo di umidità, che può favorire lo sviluppo d funghi e batteri. Un
terrario classico, chiuso da tutti i lati, non è la sistemazione migliore per molte
specie di tartarughe quali le testuggini mediterranee, Geochelone pardalis e
G.
sulcata. Per questi rettili è più indicato un terrario "aperto", senza
coperchio, in modo da evitare unumidità eccessiva e favorire il ricambio
daria.
Substrato
Ecco i requisiti ideali del
materiale di substrato:
- Non tossico
- Non abrasivo
- Non pericoloso se ingerito (digeribile)
- Igienico
- Facile da sostituire
- Economico
- "Estetico"
Non esistono substrati che abbiano tutti questi requisiti, per cui
occorre scegliere di volta in volta quello con i requisiti migliori. Molti tipi di
substrati inadatti causano pericolose ostruzioni intestinali quando vengono ingeriti,
accidentalmente o volontariamente.
- Carta da giornale: economica, pulita, facile da rimpiazzare. Non è estetica, e si può
utilizzare allora quella da pacchi. Permette di valutare laspetto delle feci. Ideale
per i terrari che ospitano animali ammalati o in quarantena.
- Asciugamani: relativamente estetici se di colore appropriato, facili da rimpiazzare,
riutilizzabili. Potenzialmente ingeribili da grosse specie (pitoni moluri).
- Moquette: facilmente sostituibile e riutilizzabile, basta avere pronto un pezzo pulito
mentre si lava l'altro. Non può essere ingerita ma si deve fare attenzione agli sfilacci.
- Pellet per roditori: se ingerito non causa ostruzione intestinale e per gli erbivori
come liguana può essere nutriente. Tuttavia se ingerito in quantità, essendo
asciutto, può dare problemi di costipazione.
- Segatura: utile per le specie di grandi dimensioni come varani e boa. Economica,
assorbente, non favorisce la crescita batterica se cambiata regolarmente.
- Evitare la segatura di cedro che è tossica.
- Trucioli: semplificano la pulizia del terrario. Aspetto naturale.
- Ghiaino per gatti: pericolo di ostruzione se ingerito; abrasivo. Da evitare.
- Corteccia: estetica, non troppo costosa, facile da rimpiazzare. Rischio di ingestione e
ostruzione intestinale molto elevato.
- Terriccio: estetico, economico, va cambiato spesso perchè favorisce la crescita
batterica, difficile da pulire. Adeguato per mantenere unelevata umidità
ambientale, come la torba.
- Sassolini da acquario: estetici, non economici, ma lavabili e riutilizzabili se non
troppo piccoli. La dimensione deve essere tale da renderne impossibile lingestione.
- Ghiaia da acquario: estetica, ma costosa e difficilmente riutilizzabile. Facilmente
ingeribile da molte specie e può causare costipazione.
- Sabbia: estetica, di costo moderato, difficile da rimpiazzare nel terrario. Può causare
costipazione. Ottima per le specie che si interrano.
- Trucioli di pannocchia: sconsigliati perchè se ingeriti si gonfiano e possono causare
facilmente ostruzione intestinale. Peraltro sono molto assorbenti e facili da pulire.
L'umidità ne favorisce l'ammuffimento e vanno cambiati spesso.
- Trucioli di carta riciclata: facili da pulire, non favoriscono la crescita di batteri e
muffe, molto assorbenti, ma possono essere ingeriti.
Arredo
Rami
Rocce
Piante finte e vere
I rami sono essenziali per le specie arboricole. Le rocce possono
essere utilizzate anche per creare dei nascondigli. Rami e rocce devono essere sistemati
in modo che non possano cadere e schiacciare i rettili.
Le piante vere aiutano ad aumentare l'umidità. Fate attenzione a non
utilizzare piante tossiche. Utilizzate piante robuste, che vanno sostituite regolarmente.
E consigliabile tenerle nel loro vaso e interrare questo nel fondo, per facilitare
la sostituzione.
In commercio si trovano piante artificiali che danno ottimi risultati
estetici. Aiutano non solo a creare un ambiente di aspetto più "naturale" ma
anche a creare barriere visive e nascondigli.
Nascondigli
Sono indispensabili per il benessere psicologico. Ogni specie deve
avere a disposizione un nascondiglio, senza il quale molti rettili diventano stressati e
non si alimentano. L'ideale è porre due nascondigli, uno in vicinanza del punto più
caldo e uno vicino a quello più freddo, in modo che il rettile possa termoregolarsi anche
mentre resta nascosto.
Sistemazione del terrario
Il terrario deve essere posto in un
punto tranquillo della casa. La presenza di un via vai di persone, o di animali come cani
e gatti, può spaventare molti rettili. Pericolosissima la sistemazione in un punto in cui
possano arrivare i raggi solari, che causerebbero un surriscaldamento letale.
Igiene
Un requisito essenziale per
mantenere in salute gli animali tenuti nel terrario è una scrupolosa igiene. Non solo è
necessario cambiare il substrato non appena si sporca e tenere il recipiente
dellacqua accuratamente pulito, ma anche pulire e disinfettare o sostituire
periodicamente tutti gli elementi presenti nel terrario. Un disinfettante economico ed
efficace è la varechina diluita, che va poi abbondantemente risciacquata con acqua
corrente. Assolutamente da evitare sono i disinfettanti a base di fenoli, che sono
tossici.
Ultima revisione 18/5/03
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