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Tartarughe: 10
miti da sfatare
Marta Avanzi, Med Vet
Attenzione: in questo articolo vi sono foto di lesioni
che possono risultare sgradevoli per le persone sensibili.
1. Una
vaschetta e un po’ di gamberetti secchi: è tutto ciò di cui hanno
bisogno le tartarughine d’acqua per vivere bene
Falso!
Le esigenze di allevamento delle tartarughe acquatiche sono molto
complesse: per vivere bene hanno bisogno di un ampio acquaterrario
dotato di riscaldamento, filtri, termostato e di una zona emersa
riscaldata e dotata di lampade speciali che producono radiazioni
UVB. I gamberetti secchi sono un mangime totalmente inadeguato,
anche se le tartarughe ne sono molto ghiotte. Sono infatti privi di
vitamina A e nel corso di pochi mesi finiscono per causare cecità.
Le tartarughine, incapaci di aprire gli occhi, finiscono
inevitabilmente di morire di inedia se non si interviene con una
cura adeguata. Mettere delle gocce negli occhi è totalmente inutile:
la corretta terapia consiste nel somministrare per bocca della
vitamina A e, quando il rettile riapre gli occhi, somministrare una
dieta più equilibrata.
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| Questa
sistemazione è totalmente inadeguata per allevare le
tartarughine acquatiche |
Tartarughina alimentata con
soli gamberetti che ha sviluppato una cecità da carenza
di vitamina A. A destra lo stesso animale dopo la cura,
ormai guarita. |
    
2. La corazza
delle tartarughe è indistruttibile
Falso!
La corazza è fatta di tante ossa unite tra loro come quelle che
formano il nostro cranio. Queste ossa formano una struttura robusta
ma di certo non indistruttibile. Se finiscono sotto le ruote di un
veicolo, se restano schiacciate da un cancello elettrico, o se
cadono da un terrazzo, le tartarughe subiscono la frattura della
corazza, oltre ad eventuali danni agli organi interni. Per questo è
importante prendere ogni precauzione per evitare incidenti. Ad
esempio, quando si manovra la macchina occorre mettere in sicurezza
questi animali, o ancor meglio confinarli in una zona sicura del
giardino tramite una recinzione a prova di fuga. Un altro grave pericolo è rappresentato da vanghe, zappe e
tagliaerba. Non si deve mai tagliare il prato se le tartarughe non
sono al sicuro.
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Parte interna della corazza
(a sinistra la parte superiore, a destra quella
inferiore). Sono visibili le ossa che la compongono. |
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Sezione di tartaruga, che
mostra gli elementi ossei che compongono la corazza. |
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Frattura causata da
un'automobile nel giardino di casa. |
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Tartaruga con fratture
della corazza causate dallo schiacciamento di
un'automobile. A destra lo stesso animale dopo la
fissazione delle fratture con cerchiaggi. |
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Tartaruga palustre europea
schiacciata da un'automobile mentre vagava su una
strada. |
    
3. La corazza
delle tartarughe non è un tessuto vivo e quindi si può forare senza
che la tartaruga senta dolore
Falso!
La corazza è un tessuto vivo e molto sensibile, capace di avvertire
il tocco più leggero. Per questo motivo è una pratica crudele forare
il bordo della corazza per inserirvi una catenella allo scopo di
evitare la fuga del rettile.
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Foro
praticato sulla corazza di una tartaruga per
applicarvi una catenella. |
    
4. I cani
possono convivere con le tartarughe senza alcun problema
Falso!
I cani rappresentano un gravissimo pericolo per le tartarughe,
perché spesso decidono di rosicchiarle come un osso succulento,
finendo per dilaniarle. Anche dopo mesi o anni di convivenza senza
incidenti, sono innumerevoli i casi in cui il cane improvvisamente
rivolge le sue attenzioni sul rettile che aveva in precedenza
ignorato. Le tartarughe in giardino non possono dividere lo stesso
spazio con un cane. Se non si vuole rinunciare al cane, è imperativo
costruire un recinto assolutamente sicuro, in modo da separare i due
tipi di animali.
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Diversi
esempi di tartarughe terrestri dilaniate dal cane di
casa. Molte non sono sopravvissute. |
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Anche le
tartarughe d'acqua, alloggiate nel laghetto in giardino,
possono essere vittima dei cani. Questi tre animali sono
tutti morti in seguito alle ferite. |
    
5. Le
tartarughe terrestri adorano mangiare prosciutto, pasta, mozzarella
e cose simili: significa che questi alimenti sono adatti a loro
perché sanno per istinto cosa mangiare
Falso!
Le tartarughe terrestri sono erbivore e nel loro ambiente naturale
hanno a disposizione una dieta molto povera, basata su erbe e piante
di scarso valore nutritivo, ma ricche di fibra e calcio. In
cattività questi rettili si gettano avidamente su alimenti molto
ricchi dal punto di vista nutritivo, come appunto carni, latticini e
carboidrati, ma totalmente inadeguati alla loro fisiologia e che
finiscono per causare gravi danni alla salute.
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| Le tartarughe terrestri
dovrebbero alimentarsi solo con erbe e piante che
crescono spontaneamente. |
Queste tre tartarughe
mostrano una corazza deforme, conseguenza di
un'alimentazione errata. |
    
6. Le
tartarughine d’acqua sono adatte a vivere in appartamento perché
restano piccoline
Falso!
Le tartarughine che vediamo nei negozi sono neonati usciti da poco
dall’uovo. In pochi anni raggiungono una taglia di 25-35 cm (secondo
la specie) e richiedono di conseguenza uno spazio adeguato,
rappresentato da un ampio acquaterrario o meglio da un laghetto in
giardino. Solo se malnutrite e tenute in condizioni ambientali
inadeguate restano piccole, ma finiscono per morire entro uno o due
anni, quando il loro potenziale di vita è di oltre 30.
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| Le piccole
tartarughe in vendita nei negozi sono animali molto
giovani, destinate a crescere. |
Ecco la
taglia che raggiungono in pochi anni. |
Confronto
tra una tartarughina neonata e un adulto della stessa
specie. |
    
7.
Se la tartaruga d’acqua è troppo cresciuta e un acquario grande
occuperebbe uno spazio eccessivo, con una spesa notevole, allora va
bene liberarla in un corso d’acqua
Falso!
Le tartarughe d’acqua in vendita nei negozi provengono dagli Stati
Uniti, non fanno parte della fauna italiana. Liberate a migliaia in
fiumi, laghi e stagni, rappresentano un grave pericolo per la
sopravvivenza di pesci e anfibi autoctoni e della sempre più rara
tartaruga palustre europea, che non riesce a competere con le specie
americane, molto più aggressive ed estremamente adattabili.
Liberarsi così di un animale è inoltre un atto incivile: prima di
acquistare una tartarughina, occorre riflettere seriamente sul fatto
che crescendo diventerà molto più grande, e che vivrà decine di
anni. Non si tratta di animali usa e getta, di cui disfarsi a
piacere, ma di esseri viventi a cui dobbiamo responsabilmente
offrire tutte le cure necessarie per tutta la durata della loro
vita.
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Le
tartarughine acquatiche sono state esportate dagli Stati
Uniti a centinaia di migliaia in tutto il mondo. Per la
maggior parte sono morte a pochi mesi di età o sono
state abbandonate in qualche corso d'acqua |
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Una
tartaruga palustre europea (a sinistra) a confronto con
una tartaruga d'acqua americana |
    
8. Le
tartarughe non possono essere visitate e se si ammalano non si può
fare nulla se non aspettare e vedere se guariscono da sole
Falso!
La medicina e la chirurgia dei rettili è molto avanzata; i
veterinari esperti in rettili sono in grado di fornire cure di
qualità, non inferiori a quelle disponibili per cani e gatti. Una
tartaruga ammalata o ferita va fatta visitare senza indugio: prima
si interviene, maggiori sono le possibilità che possa guarire.
Lasciarla soffrire senza curarla è crudele e irresponsabile.
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Tartaruga
con grave infezione respiratoria. A destra lo stesso
animale dopo aver ricevuto cure appropriate, senza le
quali sarebbe morto. |
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Grave
lesione della corazza causata da una falciatrice. Grazie
alle cure ricevute, la tartaruga è guarita: a destra si
vede la corazza in fase avanzata di guarigione. |
    
9. Le
tartarughine sono adatte ai bambini piccoli come pet
Falso!
Per prima cosa, le piccole tartarughe sono animali molto vulnerabili
e per loro natura sono schive e non apprezzano affatto le attenzioni
degli umani, che vedono come possibili predatori. Non amano quindi
essere toccate e vezzeggiate, cosa che verrebbe spontanea ad un
bambino. Inoltre, come tutti i rettili, in molti casi sono
portatrici di un batterio potenzialmente pericoloso, la salmonella,
che facilmente i bambini possono contrarre se, dopo aver toccato le
tartarughe o l’acqua della loro vasca, non si lavano con cura le
mani prima di portarle alla bocca.
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| Le
tartarughine acquatiche sono animali molto graziosi, ma
inadatte ad essere maneggiate e coccolate, soprattutto
dai bambini |
    
10. Tartaruga
russa o tartaruga italiana, poco cambia perché le diverse specie
vanno allevate allo stesso modo
Falso!
Vista la difficoltà che comporta, per motivi legislativi, il
commercio di tartarughe terrestri italiane, si trovano spesso in
vendita le tartarughe russe (Testudo horsfieldii), molto
simili nell’aspetto ma originarie da climi profondamente diversi. Le
tartarughe russe mal sopportano il clima freddo umido tipico
dell’Italia del nord e, se lasciate andare in letargo all’aperto,
spesso si ammalano e muoiono. Prima di acquistare una tartaruga di
terra è quindi importante sapere esattamente di che specie si tratta
e informarsi in modo approfondito su quali sono le sue specifiche
esigenze di allevamento.
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La tartaruga russa (Testudo
horsfieldii) (a sinistra) proviene da climi molto
diversi dalle nostre tartarughe terrestri (a destre,
Testudo hermanni) |
Una
tartaruga russa ammalata perché allevata in condizioni
inadeguate |
    
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